<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6611540687631602462</id><updated>2012-01-31T06:03:30.596+01:00</updated><category term='Fede e società'/><category term='Pastorale giovanile'/><category term='Etica'/><category term='Famiglia'/><category term='Storia'/><category term='Sacra Scritturra'/><category term='Cultura'/><category term='Antropologia teologica'/><category term='Benedetto XVI'/><category term='Introduzione al  blog'/><category term='Archeologia'/><category term='Arte'/><category term='Liturgia'/><category term='Chiesa'/><category term='Catechesi'/><category term='Ecumenismo'/><category term='Sacra Scrittura'/><category term='Poesia'/><category term='Politica'/><title type='text'>Cor ad cor loquitur</title><subtitle type='html'>Blog d'ispirazione cristiana-cattolica, aperto alla cultura, all'arte, alle relazioni umane e sociali..</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>David Gagrcic</name><uri>https://profiles.google.com/104086700889168967982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh5.googleusercontent.com/-_p80DVEICyo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/Zsp776qdTFA/s512-c/photo.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>805</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6611540687631602462.post-189242025852943165</id><published>2012-01-08T11:07:00.000+01:00</published><updated>2012-01-08T11:07:27.506+01:00</updated><title type='text'>Julien Ries: ecco i poteri forti che vogliono spazzar via il Papa e le religioni</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-OCJIr1kK7qY/Twlq1l6SP_I/AAAAAAAAMN0/hCUYDQdnemE/s1600/Massoneria.gif" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://4.bp.blogspot.com/-OCJIr1kK7qY/Twlq1l6SP_I/AAAAAAAAMN0/hCUYDQdnemE/s400/Massoneria.gif" width="387" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;di Lorenzo Fazzini&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Per lui, che ha alle spalle parecchie primavere e vanta una vita intellettuale di prim’ordine, tanto da essere universalmente considerato l’anti Lévi-Strauss grazie all’invenzione di quell’“homo religiosus” che è diventato cifra fondamentale di una vera e propria disciplina (l’antropologia religiosa)&lt;/b&gt;, la questione è molto chiara: «Tutto nasce con l’Illuminismo. Anzi, ha un prologo nel Rinascimento. Nel XVIII secolo si è avuto un movimento che ha voluto neutralizzare la religione cristiana e confinarla nelle sacrestie delle chiese. Per i sostenitori di quella linea di pensiero, la religione cristiana non ha diritto di entrare nella piazza pubblica. Questo ha poi portato alla Rivoluzione francese e alla concezione di laicité che ne è conseguita. Successivamente il movimento si è accentuato in Europa e ha spinto in avanti la secolarizzazione della società».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Julien Ries, novant’anni compiuti poche settimane fa, è sacerdote e direttore del Centro di storia delle religioni dell’Università Cattolica di Lovanio, Belgio. La sua opera viene considerata un “classico” della materia, e sono ben pochi al mondo gli studiosi che ricevono un simile onore mentre sono ancora in vita. Tutti gli scritti di Ries sono in corso di pubblicazione per le edizioni Jaca Book, un lavoro editoriale previsto in undici volumi divisi in diciotto tomi (otto già pubblicati). L’Università Cattolica di Milano, invece, ha accolto il suo archivio di studi e corrispondenze con studiosi e intellettuali di tutto il mondo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gran viaggiatore in Egitto, India e Medio Oriente, specialista del manicheismo e delle religioni indiane, Julien Ries ha attraversato il Novecento culturale ed è in grado di leggere con non poca spregiudicatezza intellettuale la burrasca in cui giornali e tv tentano oggi di trascinare la Chiesa cattolica utilizzando come arma gli episodi di pedofilia “scoperti” tra il clero.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;«Nel nostro continente - spiega Ries a Tempi - si deve registrare la presenza di una serie di forze occulte, in particolare di ambito massonico, che vogliono campo libero per far passare nella società le loro proprie ideologie. E per raggiungere il loro obiettivo hanno bisogno dell’annullamento sociale della religione. Tali forze lavorano attraverso i mass media, sono presenti nella politica e se la prendono con la Chiesa perché è una forza strutturata molto organizzata e “vecchia” di venti secoli».&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E individuare il perfetto capro espiatorio - per usare un’espressione cara al grande collega di Ries, René Girard - è un’operazione facile facile per il progressismo contemporaneo. Chi meglio del “reazionario” pontefice cattolico Joseph Ratzinger? «Quando si son visti i suoi primi passi da Papa, si è capito che egli cercava di riformare la Chiesa non alla maniera dei “progressisti”, bensì ricercando una presa di coscienza della propria missione nel mondo, in particolare all’insegna della nuova evangelizzazione. Così, quando il Papa ha tolto la scomunica ai vescovi “integralisti” seguaci di Marcel Lefebvre, lo si è considerato partigiano di quell’orientamento, mentre in realtà lui voleva riaprire il dialogo con loro per cercare di riportare l’unità nella Chiesa». E operando un analogo rovesciamento della realtà «lo si è preso di mira anche quando ha cercato di operare per l’unità con gli anglicani».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Quando parla di «forze occulte di ambito massonico», Ries lo fa con una certa cognizione di causa. Per vederle all’opera, sostiene l’antropologo, «basta guardare al Belgio, dove sono state approvate leggi pro-eutanasia, pro-aborto e contro la famiglia. Le forze massoniche in Belgio si vantano di avere 25 mila aderenti e metà del governo belga è composto da affiliati alla massoneria. È proprio per questo che si attaccano in maniera sistematica le religioni nel loro complesso, perché esse sostengono posizioni che per i fautori della “libertà” assoluta non sono ammissibili. Infatti l’Islam, l’ebraismo, il cristianesimo, che non approvano l’aborto e l’eutanasia, vengono bersagliati e criticati».&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dunque dietro gli attacchi e le critiche al Papa e alla Chiesa, secondo Ries, più che lo scandalo per la pedofilia c’è l’apparentemente docile intolleranza dell’ideologia che spopola a Bruxelles. &lt;b&gt;&lt;u&gt;«È l’ideologia della laicità, per la quale l’uomo non deve essere sottoposto ad alcun limite e ad alcun potere.&lt;/u&gt; Ci ricordiamo dei cartelli affissi dappertutto alla Sorbona di Parigi durante il ’68? “Vietato vietare”. Ma questa stessa posizione non è totalmente libera. Eppure oggi è la posizione dominante in Europa (molto meno negli Stati Uniti).&lt;/b&gt; Infatti sono soprattutto i paesi dell’Unione Europea a essere colpiti da tale visione laicista. Lo si è visto anche nel caso della citazione delle radici cristiane nella Costituzione europea: queste forze occulte hanno lavorato perché la verità non venisse riconosciuta e non si parlasse più di “Europa cristiana”».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Eppure la Chiesa ha contribuito in maniera decisiva a costruire il Vecchio Continente così come noi oggi lo conosciamo. «Proprio in Europa si può constatare il contributo sociale positivo del cristianesimo: esso è riuscito a costruire e accrescere la cultura, ha organizzato il tempo e il lavoro, il riposo e l’occupazione. È poi importante ricordare la dottrina sociale della Chiesa, cioè il principio del grande rispetto per la dignità della persona umana. Questi sono contributi che formano una società in cui regna l’armonia. Anche il rispetto della vita, del lavoro, dei bambini, la tolleranza come valore, che permette di promuovere il dialogo interreligioso, sono tutti princìpi propri della civiltà cristiana, e sono la base del vivere sociale di noi europei».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Del resto, secondo l’autorevole studioso belga, il rischio di strumentalizzare l’elemento religioso in senso ideologico è sempre dietro l’angolo. &lt;b&gt;«Le religioni - conclude Ries - possono contribuire positivamente all’organizzazione delle società, a condizione però che siano davvero se stesse e non si tramutino in ideologie&lt;/b&gt;. L’islam, ad esempio, è una fede rispettabile che volge l’uomo verso Dio e organizza una società. Ma l’islamismo, che vuole imporre il Corano come unica legge, è una dittatura ideologica alla cui opera assistiamo ormai ogni giorno, da al Qaeda ai talebani afghani».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6611540687631602462-189242025852943165?l=cercatoridellaverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/feeds/189242025852943165/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6611540687631602462&amp;postID=189242025852943165' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/189242025852943165'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/189242025852943165'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/2012/01/julien-ries-ecco-i-poteri-forti-che.html' title='Julien Ries: ecco i poteri forti che vogliono spazzar via il Papa e le religioni'/><author><name>David Gagrcic</name><uri>https://profiles.google.com/104086700889168967982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh5.googleusercontent.com/-_p80DVEICyo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/Zsp776qdTFA/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-OCJIr1kK7qY/Twlq1l6SP_I/AAAAAAAAMN0/hCUYDQdnemE/s72-c/Massoneria.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6611540687631602462.post-6129152900082105120</id><published>2012-01-08T10:45:00.002+01:00</published><updated>2012-01-08T10:45:37.533+01:00</updated><title type='text'>La religiosità non è «roba da matti»</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/--UhT9R9HRJk/TwllqKcGUCI/AAAAAAAAMNs/xVEgmKNLaew/s1600/624_341_851429cce13d5ffd1693932ca18722c1-1325866418.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="217" src="http://3.bp.blogspot.com/--UhT9R9HRJk/TwllqKcGUCI/AAAAAAAAMNs/xVEgmKNLaew/s400/624_341_851429cce13d5ffd1693932ca18722c1-1325866418.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;di Silvano Petrosino&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Un antro­pologo diventa per la prima volta cardinale. Con la nomina di Julien Ries resa nota ieri dal Papa, si consacra l’esistenza che lo studioso belga (92 anni, a lungo docente a Lovanio, il cui archivio è stato donato pochi anni fa all’Università Cattolica di Milano) ha dedicato all’homo religiosus.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;Julien Ries è unanimemente considerato il padre di quella ch’egli stesso ha definito «una nuova antropologia religiosa fondamentale».&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;Al centro di tale antropologia è posta appunto la nozione di homo religiosus, vale a dire l’idea di un uomo la cui stessa soggettività, prima ancora delle risposte ch’essa mette in atto e dei sogni di cui purtroppo è spesso vittima, è in se stessa strutturata o abitata dal riferimento ad una alterità/trascendenza che non può essere né evitata né dominata.&lt;/b&gt; Lo studioso belga non si è stancato di ripeterlo in ogni suo scritto: «Nella storia dell’umanità, l’uomo religioso è l’uomo normale. Con Eliade possiamo dunque dire che il sacro è un elemento della struttura della coscienza e non un momento della sua storia».&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Come intendere un’affermazione così impegnativa? A questa domanda l’intera opera di Ries risponde con chiarezza: la coscienza del soggetto si costituisce come tale in relazione all’autocoscienza (il soggetto ha coscienza di aver coscienza), in relazione all’apertura all’eccedenza/alterità della trascendenza (esperienza dello stupore) e in relazione all’emergere del sentimento dell’angoscia per la morte.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Queste 'tre' relazioni, richiamandosi e definendosi l’un l’altra, si stabiliscono sempre contemporaneamente, dando così vita ad un intreccio che costituisce la trama stessa di quell’esperienza all’interno della quale qualcosa come una coscienza prende forma.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;L’apertura di questa scena, di una scena che proprio a partire da questo si qualifica come 'umana', e lo stringersi di un tale legame, precedono, se così ci si può esprimere, la ricerca di soluzioni ai problemi posti dalla violenza e dall’aggressività che «alberga nel cuore delle comunità umane», e la precedono proprio perché di questa ricerca ne sono in verità l’origine. &lt;b&gt;In altre parole, il religioso atterrebbe a quel dato immediato che definisce l’'uomo normale' e 'di sempre', quell’uomo la cui stessa coscienza, proprio in quanto e perché umana, si trova fin dal principio costituita dall’esperienza del sacro.&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;Tale ipotesi sovverte radicalmente lo schema interpretativo secondo il quale, non tanto e non solo la religione, ma la stessa esperienza del sacro o religiosità, sarebbe sempre e solo una sorta di sovra-struttura:&lt;/b&gt; all’origine (ecco la struttura) vi sarebbero l’insicurezza materiale e l’angoscia esistenziale, in un secondo tempo (ecco la sovra-struttura) emergerebbe il religioso con il suo potere consolatorio. All’interno di questa prospettiva tutto ciò che attiene al sacro/religioso finisce inevitabilmente con l’emergere come la contromossa che la psiche umana mette in atto, in un secondo momento e in mancanza di altro (ad esempio, sostengono alcuni, in attesa della scienza), al fine di superare l’angoscia che attanaglia il soggetto.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;In un recente incontro con Sante Bagnoli (presidente della Jaca Book, la casa editrice che pubblica l’Opera omnia di Ries), questi efficacemente osservava: «All’interno della storia delle religioni si è spesso tentato di togliere rigore e operatività al concetto di homo religiosus, che per molti risulta estremamente ingombrante».&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ma soltanto i grandi scorgono nuovi campi, e Ries ha offerto un campo ove l’uomo possa continuare a dispiegare la sua grandiosa avventura esistenziale, da soggetto 'normale', in quanto religioso, e non 'angosciato' o 'psichicamente disturbato', come vorrebbe qualcuno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;© Copyright Avvenire, 7 gennaio 2012 consultabile online anche &lt;a href="http://www.avvenire.it/Commenti/Pagine/saracardinaleries.aspx"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6611540687631602462-6129152900082105120?l=cercatoridellaverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/feeds/6129152900082105120/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6611540687631602462&amp;postID=6129152900082105120' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/6129152900082105120'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/6129152900082105120'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/2012/01/la-religiosita-non-e-roba-da-matti.html' title='La religiosità non è «roba da matti»'/><author><name>David Gagrcic</name><uri>https://profiles.google.com/104086700889168967982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh5.googleusercontent.com/-_p80DVEICyo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/Zsp776qdTFA/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/--UhT9R9HRJk/TwllqKcGUCI/AAAAAAAAMNs/xVEgmKNLaew/s72-c/624_341_851429cce13d5ffd1693932ca18722c1-1325866418.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6611540687631602462.post-1049947438137538059</id><published>2012-01-05T22:28:00.001+01:00</published><updated>2012-01-05T22:28:42.412+01:00</updated><title type='text'>Niente Down in Danimarca: Quando è la follia ad essere perfetta</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-z0KDNLU8EJ4/TwYV-_yIf1I/AAAAAAAAMNk/-ImLkPuITDU/s1600/Bimbo_down.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://2.bp.blogspot.com/-z0KDNLU8EJ4/TwYV-_yIf1I/AAAAAAAAMNk/-ImLkPuITDU/s400/Bimbo_down.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;Nel suo prometeico tentativo di diventare una "società perfetta", la Danimarca sembra procedere a tappe forzate nel progetto di eliminare tutti i soggetti affetti dalla sindrome di Down.&lt;/b&gt; Nel 2004 il governo danese ha impresso una possente spinta a questa battaglia eugenetica offrendo la possibilità di ricorrere gratuitamente alle diagnosi prenatali per l’identificazione, e la conseguente eliminazione a mezzo aborto, dei nascituri "difettosi".&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;L’obiettivo pare sia quello di raggiungere il primato di unico Paese al mondo «Down Syndrome Free». Esiste anche una data entro cui realizzare il sogno: il 2030.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;A rivelarlo è stato, sul finire di quest’anno, un articolo del giornalista Nikolaj Rytgaard apparso sul quotidiano danese Berlingske, con l’inquietante affermazione che «presto nascerà l’ultimo bambino danese affetto dalla sindrome di Down».&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Se si considera, poi, che il mezzo da utilizzare per entrare nel Guinness dei primati è l’eliminazione fisica dei feti rischia di apparire alquanto sinistra l’entusiastica definizione di «impresa davvero straordinaria» data al progetto da Niels Uldbjerg, professore di Ginecologia e ostetricia all’Università di Aarhus. È l’eterna tentazione dell’uomo di raggiungere la perfezione senza Dio. Un sogno che è destinato – come la storia dimostra sempre – a trasformarsi in incubo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Quel campione di realismo cristiano che fu Agostino d’Ippona l’aveva capito già 1.600 anni fa, quando, nel suo scritto Contra Academicos, affermava che l’uomo non può essere perfetto se non raggiunge il suo fine, che è quello di cercare con tutto l’impegno la verità di Dio. Ma spiegava pure che per quanto l’uomo cerchi di essere perfetto, è tuttavia destinato a restare sempre "umanamente uomo": «Perfectum, sed tamen hominem».&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Tornando al tentativo danese, risulta difficile sottrarsi a qualche interrogativo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Siamo davvero sicuri che possa considerarsi migliore una società composta da esseri umani geneticamente perfetti, in cui non ci sia più bisogno di sperimentare alcun sentimento di amore, di carità, di solidarietà nei confronti di soggetti deboli e indifesi, nella quale non sia più necessario comprendere e accogliere chi appare fisicamente diverso? In assenza di un valore etico, su cosa si fonda il criterio per stabilire chi debba far parte della razza geneticamente superiore autorizzata a eliminare quella geneticamente inferiore? Chi determina i requisiti per ammettere una persona nella 'società perfetta'? E chi garantisce i limiti di quei requisiti? Chi può escludere, ad esempio, che il prossimo passo in Danimarca non sia l’eliminazione dei nascituri affetti da diabete, da malattie cardiache, da cecità...? Siamo proprio sicuri che per raggiungere la perfezione occorra far prevalere la logica spartana del Monte Taigeto rispetto all’esortazione evangelica di amare il prossimo come se stessi?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Molti hanno avuto la fortuna di ascoltare all’ultimo Meeting di Rimini la toccante testimonianza di Clara Gaymard, la figlia di Jérôme Lejeune, scopritore della sindrome di Down, detta anche trisomia 21. Parlando dei propri ricordi personali, Clara ha raccontato che un giorno un ragazzo trisomico di dieci anni si presentò allo studio di suo padre, piangendo convulsamente. La mamma di quel ragazzo spiegò che il figlio aveva visto un dibattito in televisione, in cui si discuteva della possibilità di eliminare i nascituri affetti da sindrome di Down. Il ragazzo gettò le braccia al collo di Lejeune, supplicandolo: «Dottore, vogliono ucciderci tutti; la prego ci protegga, siamo troppo deboli, non sappiamo farlo da soli!». Fu da allora che Lejeune decise di dedicare la sua vita alla difesa di quelle fragili esistenze. Oggi Lejeune, purtroppo, non c’è più. Ma gli sterminatori di quelli che lui definiva «i miei piccoli» sono ancora in circolazione, e invocano sempre lo stesso pretesto: la realizzazione di una società perfetta.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;Quella in cui, ovviamente, oltre all’imperfezione umana dev’essere bandito Dio.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Gianfranco Amato&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6611540687631602462-1049947438137538059?l=cercatoridellaverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/feeds/1049947438137538059/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6611540687631602462&amp;postID=1049947438137538059' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/1049947438137538059'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/1049947438137538059'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/2012/01/niente-down-in-danimarca-quando-e-la.html' title='Niente Down in Danimarca: Quando è la follia ad essere perfetta'/><author><name>David Gagrcic</name><uri>https://profiles.google.com/104086700889168967982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh5.googleusercontent.com/-_p80DVEICyo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/Zsp776qdTFA/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-z0KDNLU8EJ4/TwYV-_yIf1I/AAAAAAAAMNk/-ImLkPuITDU/s72-c/Bimbo_down.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6611540687631602462.post-2340642669601254687</id><published>2011-12-26T15:09:00.003+01:00</published><updated>2011-12-26T15:09:46.964+01:00</updated><title type='text'>Omelia del Papa la notte di Natale</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/tJSEX4PDBhY" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cari fratelli e sorelle,&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La lettura tratta dalla Lettera di san Paolo Apostolo a Tito, che abbiamo appena ascoltato, inizia solennemente con la parola “apparuit”, che ritorna poi di nuovo anche nella lettura della Messa dell’aurora: apparuit – “è apparso”. È questa una parola programmatica con cui la Chiesa, in modo riassuntivo, vuole esprimere l’essenza del Natale. Prima, gli uomini avevano parlato e creato immagini umane di Dio in molteplici modi. Dio stesso aveva parlato in diversi modi agli uomini (cfrEb 1,1: lettura nella Messa del giorno). Ma ora è avvenuto qualcosa di più: Egli è apparso. Si è mostrato. È uscito dalla luce inaccessibile in cui dimora.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Egli stesso è venuto in mezzo a noi. Questa era per la Chiesa antica la grande gioia del Natale: Dio è apparso. Non è più soltanto un’idea, non soltanto qualcosa da intuire a partire dalle parole. Egli è “apparso”. Ma ora ci domandiamo: Come è apparso? Chi è Lui veramente? La lettura della Messa dell’aurora dice al riguardo: “apparvero la bontà di Dio … e il suo amore per gli uomini” (Tt 3,4). Per gli uomini del tempo precristiano, che di fronte agli orrori e alle contraddizioni del mondo temevano che anche Dio non fosse del tutto buono, ma potesse senz’altro essere anche crudele ed arbitrario, questa era una vera “epifania”, la grande luce che ci è apparsa: Dio è pura bontà. Anche oggi, persone che non riescono più a riconoscere Dio nella fede si domandano se l’ultima potenza che fonda e sorregge il mondo sia veramente buona, o se il male non sia altrettanto potente ed originario quanto il bene e il bello, che in attimi luminosi incontriamo nel nostro cosmo. “Apparvero la bontà di Dio … e il suo amore per gli uomini”: questa è una nuova e consolante certezza che ci viene donata a Natale.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In tutte e tre le Messe del Natale la liturgia cita un brano tratto dal Libro del Profeta Isaia, che descrive ancora più concretamente l’epifania avvenuta a Natale: “Un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il potere e il suo nome sarà: Consigliere mirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace. Grande sarà il suo potere e la pace non avrà fine” (Is 9,5s). Non sappiamo se il profeta con questa parola abbia pensato a un qualche bambino nato nel suo periodo storico. Sembra però impossibile. Questo è l’unico testo nell’Antico Testamento in cui di un bambino, di un essere umano si dice: il suo nome sarà Dio potente, Padre per sempre. Siamo di fronte ad una visione che va di gran lunga al di là del momento storico verso ciò che è misterioso, collocato nel futuro. Un bambino, in tutta la sua debolezza, è Dio potente. Un bambino, in tutta la sua indigenza e dipendenza, è Padre per sempre. “E la pace non avrà fine”. Il profeta ne aveva prima parlato come di “una grande luce” e a proposito della pace proveniente da Lui aveva affermato che il bastone dell’aguzzino, ogni calzatura di soldato che marcia rimbombando, ogni mantello intriso di sangue sarebbero stati bruciati (cfr Is 9,1.3-4).&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dio è apparso – come bambino. Proprio così Egli si contrappone ad ogni violenza e porta un messaggio che è pace. In questo momento, in cui il mondo è continuamente minacciato dalla violenza in molti luoghi e in molteplici modi; in cui ci sono sempre di nuovo bastoni dell’aguzzino e mantelli intrisi di sangue, gridiamo al Signore: Tu, il Dio potente, sei apparso come bambino e ti sei mostrato a noi come Colui che ci ama e mediante il quale l’amore vincerà. E ci hai fatto capire che, insieme con Te, dobbiamo essere operatori di pace. Amiamo il Tuo essere bambino, la Tua non violenza, ma soffriamo per il fatto che la violenza perdura nel mondo, e così Ti preghiamo anche: dimostra la Tua potenza, o Dio. In questo nostro tempo, in questo nostro mondo, fa’ che i bastoni dell’aguzzino, i mantelli intrisi di sangue e gli stivali rimbombanti dei soldati vengano bruciati, così che la Tua pace vinca in questo nostro mondo.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Natale è epifania – il manifestarsi di Dio e della sua grande luce in un bambino che è nato per noi. Nato nella stalla di Betlemme, non nei palazzi dei re. &lt;b&gt;Quando, nel 1223, San Francesco di Assisi celebrò a Greccio il Natale con un bue e un asino e una mangiatoia piena di fieno, si rese visibile una nuova dimensione del mistero del Natale. Francesco di Assisi ha chiamato il Natale “la festa delle feste” – più di tutte le altre solennità – e l’ha celebrato con “ineffabile premura” (2 Celano, 199:Fonti Francescane, 787). Baciava con grande devozione le immagini del bambinello e balbettava parole di dolcezza alla maniera dei bambini, ci racconta Tommaso da Celano (ivi).&lt;/b&gt; Per la Chiesa antica, la festa delle feste era la Pasqua: nella risurrezione, Cristo aveva sfondato le porte della morte e così aveva radicalmente cambiato il mondo: aveva creato per l’uomo un posto in Dio stesso. Ebbene, Francesco non ha cambiato, non ha voluto cambiare questa gerarchia oggettiva delle feste, l’interna struttura della fede con il suo centro nel mistero pasquale. &lt;b&gt;Tuttavia, attraverso di lui e mediante il suo modo di credere è accaduto qualcosa di nuovo: Francesco ha scoperto in una profondità tutta nuova l’umanità di Gesù&lt;/b&gt;. Questo essere uomo da parte di Dio gli si rese evidente al massimo nel momento in cui il Figlio di Dio, nato dalla Vergine Maria, fu avvolto in fasce e venne posto in una mangiatoia. La risurrezione presuppone l’incarnazione.&lt;b&gt; Il Figlio di Dio come bambino, come vero figlio di uomo – questo toccò profondamente il cuore del Santo di Assisi, trasformando la fede in amore.&lt;/b&gt; “Apparvero la bontà di Dio e il suo amore per gli uomini”: questa frase di san Paolo acquistava così una profondità tutta nuova. Nel bambino nella stalla di Betlemme, si può, per così dire, toccare Dio e accarezzarlo. Così l’anno liturgico ha ricevuto un secondo centro in una festa che è, anzitutto, una festa del cuore.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Tutto ciò non ha niente di sentimentalismo.&lt;/u&gt;&lt;/b&gt; Proprio nella nuova esperienza della realtà dell’umanità di Gesù si rivela il grande mistero della fede. Francesco amava Gesù, il bambino, perché in questo essere bambino gli si rese chiara l’umiltà di Dio. Dio è diventato povero. Il suo Figlio è nato nella povertà della stalla. Nel bambino Gesù, Dio si è fatto dipendente, bisognoso dell’amore di persone umane, in condizione di chiedere il loro – il nostro – amore. Oggi il Natale è diventato una festa dei negozi, il cui luccichio abbagliante nasconde il mistero dell’umiltà di Dio, la quale ci invita all’umiltà e alla semplicità. Preghiamo il Signore di aiutarci ad attraversare con lo sguardo le facciate luccicanti di questo tempo fino a trovare dietro di esse il bambino nella stalla di Betlemme, per scoprire così la vera gioia e la vera luce.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sulla mangiatoia, che stava tra il bue e l’asino, Francesco faceva celebrare la santissima Eucaristia (cfr 1 Celano, 85: Fonti, 469). Successivamente, sopra questa mangiatoia venne costruito un altare, affinché là dove un tempo gli animali avevano mangiato il fieno, ora gli uomini potessero ricevere, per la salvezza dell’anima e del corpo, la carne dell’Agnello immacolato Gesù Cristo, come racconta il Celano (cfr 1 Celano, 87: Fonti, 471). Nella Notte santa di Greccio, Francesco quale diacono aveva personalmente cantato con voce sonora il Vangelo del Natale. Grazie agli splendidi canti natalizi dei frati, la celebrazione sembrava tutta un sussulto di gioia (cfr 1 Celano, 85 e 86: Fonti, 469 e 470). &lt;b&gt;Proprio l’incontro con l’umiltà di Dio si trasformava in gioia: la sua bontà crea la vera festa.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chi oggi vuole entrare nella chiesa della Natività di Gesù a Betlemme, scopre che il portale, che un tempo era alto cinque metri e mezzo e attraverso il quale gli imperatori e i califfi entravano nell’edificio, è stato in gran parte murato. È rimasta soltanto una bassa apertura di un metro e mezzo. L’intenzione era probabilmente di proteggere meglio la chiesa contro eventuali assalti, ma soprattutto di evitare che si entrasse a cavallo nella casa di Dio. Chi desidera entrare nel luogo della nascita di Gesù, deve chinarsi. Mi sembra che in ciò si manifesti una verità più profonda, dalla quale vogliamo lasciarci toccare in questa Notte santa: se vogliamo trovare il Dio apparso quale bambino, allora dobbiamo scendere dal cavallo della nostra ragione “illuminata”. Dobbiamo deporre le nostre false certezze, la nostra superbia intellettuale, che ci impedisce di percepire la vicinanza di Dio. Dobbiamo seguire il cammino interiore di san Francesco – il cammino verso quell’estrema semplicità esteriore ed interiore che rende il cuore capace di vedere. Dobbiamo chinarci, andare spiritualmente, per così dire, a piedi, per poter entrare attraverso il portale della fede ed incontrare il Dio che è diverso dai nostri pregiudizi e dalle nostre opinioni: il Dio che si nasconde nell’umiltà di un bimbo appena nato.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Celebriamo così la liturgia di questa Notte santa e rinunciamo a fissarci su ciò che è materiale, misurabile e toccabile. Lasciamoci rendere semplici da quel Dio che si manifesta al cuore diventato semplice. E preghiamo in quest’ora anzitutto anche per tutti coloro che devono vivere il Natale in povertà, nel dolore, nella condizione di migranti, affinché appaia loro un raggio della bontà di Dio; affinché tocchi loro e noi quella bontà che Dio, con la nascita del suo Figlio nella stalla, ha voluto portare nel mondo. Amen.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;© Copyright 2011 - Libreria Editrice Vaticana&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6611540687631602462-2340642669601254687?l=cercatoridellaverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/feeds/2340642669601254687/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6611540687631602462&amp;postID=2340642669601254687' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/2340642669601254687'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/2340642669601254687'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/2011/12/omelia-del-papa-la-notte-di-natale.html' title='Omelia del Papa la notte di Natale'/><author><name>David Gagrcic</name><uri>https://profiles.google.com/104086700889168967982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh5.googleusercontent.com/-_p80DVEICyo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/Zsp776qdTFA/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/tJSEX4PDBhY/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6611540687631602462.post-2709316047587840675</id><published>2011-12-25T12:00:00.002+01:00</published><updated>2011-12-25T12:02:55.569+01:00</updated><title type='text'>Buon Natale!</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-XL30ae7bHqo/TvcCJjiHEhI/AAAAAAAAMNM/XxmFq3ITJ0g/s1600/de+LA+TOUR+Adorazione+pastori+mia.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="322" src="http://3.bp.blogspot.com/-XL30ae7bHqo/TvcCJjiHEhI/AAAAAAAAMNM/XxmFq3ITJ0g/s400/de+LA+TOUR+Adorazione+pastori+mia.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small;"&gt;Georges de la Tour, Adorazione dei Pastori, Sec. XVII, Louvre &lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6611540687631602462-2709316047587840675?l=cercatoridellaverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/feeds/2709316047587840675/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6611540687631602462&amp;postID=2709316047587840675' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/2709316047587840675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/2709316047587840675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/2011/12/blog-post.html' title='Buon Natale!'/><author><name>David Gagrcic</name><uri>https://profiles.google.com/104086700889168967982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh5.googleusercontent.com/-_p80DVEICyo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/Zsp776qdTFA/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-XL30ae7bHqo/TvcCJjiHEhI/AAAAAAAAMNM/XxmFq3ITJ0g/s72-c/de+LA+TOUR+Adorazione+pastori+mia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6611540687631602462.post-7839963986069546752</id><published>2011-12-16T11:46:00.003+01:00</published><updated>2011-12-16T11:47:53.276+01:00</updated><title type='text'>In attesa della vera luce</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Ar1I1wsDdRo/TushkEB3PeI/AAAAAAAAMM8/pIWEx1lfY6I/s1600/LUC_01_672-458_resize.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="265" src="http://4.bp.blogspot.com/-Ar1I1wsDdRo/TushkEB3PeI/AAAAAAAAMM8/pIWEx1lfY6I/s400/LUC_01_672-458_resize.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;di&amp;nbsp;&lt;i&gt;Lucetta Scaraffia&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel trionfo barocco dell’altare della Cattedra nella basilica di San Pietro, i fedeli riuniti il 14 dicembre per la messa hanno visto avanzare lentamente nella penombra un corteo di giovani dalle vesti bianche che in svedese cantavano i salmi, toccando i cuori dei presenti con le loro voci angeliche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Era il corteo di santa Lucia, arrivato dalla Svezia per festeggiare anche a Roma — se pure con un giorno di ritardo — la santa della luce.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ad aprirlo era una ragazza con la tradizionale corona di candele accese sul capo, e una candela accesa portava ognuno dei componenti la processione: le ragazze sfoggiavano acconciature di foglie e di fiori a ricordare il risveglio della natura nel momento in cui tutto sembra morto, i ragazzi portavano un alto cappello a cono — quasi da mago — coperto di stelle.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;È stata una cerimonia commovente e intensa per le melodie e la freschezza luminosa del corteo di giovani, anch’essi, maschi e femmine, a simboleggiare le nuove vite che nasceranno nel prossimo anno solare. Ma è stato anche un momento carico di significati.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;La santa che si festeggiava era una martire paleocristiana, una delle prime donne a scegliere la testimonianza (martyrìa, in greco) piuttosto che tradire la nuova religione a cui si era convertita. Una santa siciliana — originaria di Siracusa — ma le cui reliquie sono state poi distribuite, via mare, anche a Napoli e a Venezia.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Una santa che ha nel nome la luce, nel duplice senso di luce che si vede e di luce intesa come illuminazione spirituale a cui ci porta la fede, la conversione al cristianesimo. La sua festa — in una data che, prima della riforma gregoriana del calendario, coincideva con il solstizio d’inverno, cioè con la notte più lunga dell’anno — rassicura noi mortali che in questi giorni temiamo sempre, in fondo al cuore, che il sole ci stia abbandonando, e che non sorgerà più a illuminare il mondo.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La luce invece verrà, assicura Lucia nel ricordarci che dobbiamo attendere la vera luce, Cristo. Con un richiamo che trasforma radicalmente in senso spirituale gli antichi rituali pagani che si erano sempre svolti in questi giorni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La santa della luce è venerata particolarmente nei Paesi in cui il 13 dicembre la notte è totale e il buio sembra avvolgere il mondo, cioè nei Paesi nordici, ben lontani dalla natia Siracusa. &lt;b&gt;Ed è bello scoprire che il suo culto, testimoniato quest’anno dalla processione a San Pietro, sia ancora molto radicato in tutta la Svezia. Anche nella tradizione luterana, che pur ridimensionando il ruolo dei santi, è rimasta sempre aperta a figure importanti come quella di Brigida, santa ancora venerata in tutto il suo Paese d’origine e che è stata proclamata compatrona d’Europa.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Una cerimonia dal respiro ecumenico&lt;/b&gt; è stata dunque quella celebrata nella basilica vaticana, come del resto ha suggerito anche l’uso del latino, unica lingua davvero internazionale del cristianesimo. In una liturgia che ha reso evidenti — illuminate da santa Lucia — le radici cristiane dell’Europa, radici che risalgono al mondo antico e che si sono mantenute vive, nonostante spaccature e contrapposizioni, per duemila anni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(©L'Osservatore Romano 16 dicembre 2011)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6611540687631602462-7839963986069546752?l=cercatoridellaverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/feeds/7839963986069546752/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6611540687631602462&amp;postID=7839963986069546752' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/7839963986069546752'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/7839963986069546752'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/2011/12/in-attesa-della-vera-luce.html' title='In attesa della vera luce'/><author><name>David Gagrcic</name><uri>https://profiles.google.com/104086700889168967982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh5.googleusercontent.com/-_p80DVEICyo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/Zsp776qdTFA/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Ar1I1wsDdRo/TushkEB3PeI/AAAAAAAAMM8/pIWEx1lfY6I/s72-c/LUC_01_672-458_resize.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6611540687631602462.post-4817785130710124939</id><published>2011-12-13T08:59:00.002+01:00</published><updated>2011-12-13T09:00:00.829+01:00</updated><title type='text'>Brooklyn. Se la pedofilia riguarda gli ebrei ortodossi</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-zKxFfypXyDU/TucFzkUm5SI/AAAAAAAAMM0/HYqZEkC6oIY/s1600/1317006845916MNB_SRequestManager.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="265" src="http://2.bp.blogspot.com/-zKxFfypXyDU/TucFzkUm5SI/AAAAAAAAMM0/HYqZEkC6oIY/s400/1317006845916MNB_SRequestManager.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Brooklyn. Se la pedofilia riguarda gli ebrei ortodossi&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;di Massimo Introvigne&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;13-12-2011&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;tratto da La Bussola Quotidiana&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;85 indagati e 117 bambini molestati in tre anni scoperti da una delle più grandi operazioni anti-pedofilia della storia criminale americana, che ha colpito a Brooklyn una comunità religiosa, accusata di preferire una «gestione interna» della crisi senza coinvolgere le autorità secolari. La solita parrocchia cattolica? No: questa volta si tratta della comunità ebrea ortodossa, numerosa e spesso anche decisiva elettoralmente a New York e dintorni.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non si può non notare anzitutto il curioso e provinciale atteggiamento della grande stampa italiana, che ha dedicato alla notizia solo qualche trafiletto. Non è difficile immaginare che cosa sarebbe successo se a Brooklyn fossero stati fermati 85 preti cattolici accusati di pedofilia. La disparità di trattamento è così clamorosa da richiedere un commento.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La nostra stampa laicista nasconde il caso di Brooklyn perché mette in dubbio il dogma anticattolico secondo cui la pedofilia è più diffusa tra il clero cattolico che altrove, e lo è per colpa del celibato. I sociologi sanno da anni che non è così. Intendiamoci: ha ragione il Papa quando afferma che i sacerdoti pedofili esistono e che le loro azioni criminali e disgustose devono essere occasione di vergogna e penitenza per la Chiesa - e per tanti vescovi colpevolmente poco vigilanti. Ma sapere quanti sono i preti pedofili e se ci sono più pedofili fra i preti o altrove non è irrilevante.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si deve ricordare qui il lavoro svolto nel 2011 con il suo terzo rapporto sul temadall'autorevole John Jay College di New York , riepilogando e aggiornando i dati quantitativi, che a sette anni dal suo primo rapporto del 2004 – di cui si troverà una sintesi nel mio libro «Preti pedofili» (San Paolo, Cinisello Balsamo [Milano] 2010) – rimangono ancora poco conosciuti, specie in Italia. Lo studio del 2004 riferiva che nell’arco dei cinquantadue anni dal 1950 al 2002 4.392 sacerdoti americani su circa 109.000 che avevano esercitato il ministero, cioè il 4%, erano stati accusati di rapporti sessuali con minori. Accusati, naturalmente, non significa condannati: a una condanna penale si era arrivati in meno di metà dei casi, in qualche caso forse per l’abilità degli avvocati o la prescrizione ma in altri perché gli accusati erano effettivamente innocenti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Ma il rapporto del 2011 dice soprattutto - e giova rileggerlo oggi dopo il caso di Brooklyn - che l’impressione che i media danno secondo cui i preti cattolici sono una categoria «a rischio» per quanto riguarda la pedofilia è falsa. Dopo avere osservato che nessun’altra istituzione ha aperto i suoi archivi e favorito ricerche così precise come quelle che negli Stati Uniti hanno interessato la Chiesa Cattolica, il rapporto passa in rassegna le comunità protestanti, i Testimoni di Geova, i mormoni, gli ebrei, e ancora le scuole pubbliche, le società sportive giovanili, i boy scout e conclude che – benché i dati limitati non permettano conclusioni certe – tutti gli elementi parziali che emergono sembrano indicare almeno che in tutti questi ambienti il rischio di abusi di minori non è più basso rispetto alle parrocchie e alle scuole cattoliche. Se poi si passa a un dato di carattere generale, si nota che negli Stati Uniti 246 minori ogni centomila sono vittima di abusi sessuali.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non è possibile sapere quanti minori «vengono in contatto» con preti cattolici, ma se prendiamo come riferimento i cresimati possiamo concludere che vittime di abusi in ambienti cattolici sono quindici minori ogni centomila. Detto in altre parole, le parrocchie e le scuole cattoliche purtroppo ospitano anche loro dei «pedofili» ma sono un ambiente sedici volte più sicuro rispetto alla società in genere.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vorrei anche sottolineare che sarebbe sbagliato criminalizzare dopo l'episodio di Brooklyn tutto l'ebraismo ortodosso. Lo stanno facendo certi ambienti liberal di New York, che hanno da rimproverare agli ebrei ortodossi soprattutto l'opposizione alla legge che introduce il matrimonio omosessuale nello Stato della Grande Mela. Se gli imputati saranno condannati potremo concluderne che ci sono più pedofili a New York tra gli ebrei ortodossi che tra i preti cattolici. Ma meno che tra i maestri di scuola pubblica o gli allenatori di squadre sportive giovanili.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;L'esplosione della pedofilia coinvolge tragicamente anche le comunità religiose - Chiesa Cattolica compresa, e il Papa invita a non sottovalutare mai quello che è comunque un gravissimo scandalo - ma non viene dalla religione. Viene dall'atteggiamento distorto nei confronti della sessualità nato con la rivoluzione sessuale degli anni 1960 e amplificato dalla pornografia via Internet e dal relativismo che distrugge i valori morali tradizionali.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non si tratta di spostare il linciaggio morale dai preti cattolici agli ebrei ortodossi,  le cui comunità anzi spesso testimoniano una convinta e lodevole adesione ai «principi non negoziabili» in materia morale. Ma di far notare che i preti non sono più a rischio pedofilia di altri, che il celibato non c'entra - ovviamente gli ebrei ortodossi si sposano, rabbini compresi - e che la furia anticattolica troppo spesso impedisce di vedere la dimensione globale del dramma pedofilia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6611540687631602462-4817785130710124939?l=cercatoridellaverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/feeds/4817785130710124939/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6611540687631602462&amp;postID=4817785130710124939' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/4817785130710124939'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/4817785130710124939'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/2011/12/brooklyn.html' title='Brooklyn. Se la pedofilia riguarda gli ebrei ortodossi'/><author><name>David Gagrcic</name><uri>https://profiles.google.com/104086700889168967982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh5.googleusercontent.com/-_p80DVEICyo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/Zsp776qdTFA/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-zKxFfypXyDU/TucFzkUm5SI/AAAAAAAAMM0/HYqZEkC6oIY/s72-c/1317006845916MNB_SRequestManager.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6611540687631602462.post-5501680340221696301</id><published>2011-12-13T08:27:00.000+01:00</published><updated>2011-12-13T08:28:12.716+01:00</updated><title type='text'>Guai a scoraggiarci..</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ettore Bernabei, il novantenne leggendario “uomo di fiducia” che ha attraversato la storia del nostro Paese nel dopoguerra, mi ha raccontato di aver assistito al dialogo fra Giorgio La Pira e Giuseppe Dossetti quando quest’ultimo decise di abbandonare la vita politica, convinto che il comunismo avrebbe vinto. A Dossetti, che enumerava i successi avuti dalla Russia sovietica – dal lancio dello Sputnik nello spazio ai nuovi formidabili armamenti – La Pira rispondeva sereno: &lt;b&gt;“Il comunismo ha perso, e sai perché? Perché è ateo!”. Frase profetica sbalorditiva se si pensa agli anni in cui fu pronunciata.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Forse La Pira avrebbe qualcosa da dirci anche adesso quando il mondo sembra definitivamente dominato da un sistema tecnocratico finanziario privo di pensiero, se si esclude una larva di pensiero protestante secolarizzato propria dei paesi anglosassoni.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per la logica dominante dopo il crollo del muro di Berlino, l’Italia è tornato ad essere un paese che ha perso la guerra, indifeso rispetto alle speculazioni finanziarie. Ma l’Italia non è un paese ateo. E’ un paese che ha inventato la finanza ed ha prestato soldi ai re di Francia. E’ il paese che ha inventato nel Medio Evo le confraternite di mutuo soccorso, alcune delle quali sopravvivono ancora. E’ il paese della bellezza e dell’umanità. &lt;b&gt;Perciò guai a scoraggiarci. I nostri giovani devono studiare l’economia come la storia e la teologia. E saranno loro che sapranno costruire un mondo in cui la persona tornerà ad essere il centro.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pippo Corigliano&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;tratto da &lt;a href="http://raivaticano.blog.rai.it/"&gt;Rai Vaticano&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6611540687631602462-5501680340221696301?l=cercatoridellaverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/feeds/5501680340221696301/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6611540687631602462&amp;postID=5501680340221696301' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/5501680340221696301'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/5501680340221696301'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/2011/12/ettore-bernabei-il-novantenne.html' title='Guai a scoraggiarci..'/><author><name>David Gagrcic</name><uri>https://profiles.google.com/104086700889168967982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh5.googleusercontent.com/-_p80DVEICyo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/Zsp776qdTFA/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6611540687631602462.post-2976902717425239617</id><published>2011-12-13T08:17:00.002+01:00</published><updated>2011-12-13T08:17:19.820+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Madonna di Guadalupe, prega per noi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-v7QeEzPFN_4/Tub7-DIfCjI/AAAAAAAAMMs/pd4-ZfnM0A0/s1600/Virgen_de_guadalupe2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-v7QeEzPFN_4/Tub7-DIfCjI/AAAAAAAAMMs/pd4-ZfnM0A0/s320/Virgen_de_guadalupe2.jpg" width="205" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6611540687631602462-2976902717425239617?l=cercatoridellaverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/feeds/2976902717425239617/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6611540687631602462&amp;postID=2976902717425239617' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/2976902717425239617'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/2976902717425239617'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/2011/12/madonna-di-guadalupe-prega-per-noi.html' title=''/><author><name>David Gagrcic</name><uri>https://profiles.google.com/104086700889168967982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh5.googleusercontent.com/-_p80DVEICyo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/Zsp776qdTFA/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-v7QeEzPFN_4/Tub7-DIfCjI/AAAAAAAAMMs/pd4-ZfnM0A0/s72-c/Virgen_de_guadalupe2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6611540687631602462.post-9204514054610584802</id><published>2011-12-06T10:33:00.001+01:00</published><updated>2011-12-06T10:33:26.595+01:00</updated><title type='text'>Agnolo Gaddi restaurato</title><content type='html'>&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/KMuGyRcYaVM" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6611540687631602462-9204514054610584802?l=cercatoridellaverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/feeds/9204514054610584802/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6611540687631602462&amp;postID=9204514054610584802' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/9204514054610584802'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/9204514054610584802'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/2011/12/agnolo-gaddi-restaurato.html' title='Agnolo Gaddi restaurato'/><author><name>David Gagrcic</name><uri>https://profiles.google.com/104086700889168967982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh5.googleusercontent.com/-_p80DVEICyo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/Zsp776qdTFA/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/KMuGyRcYaVM/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6611540687631602462.post-3351010872977540818</id><published>2011-12-05T18:26:00.001+01:00</published><updated>2011-12-05T18:30:08.874+01:00</updated><title type='text'>Fare doni, rito vecchio e nuovo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-6Od3YBW_7Q8/Ttz_mMxwYAI/AAAAAAAAMMk/JPFsNi9hz44/s1600/regali.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://1.bp.blogspot.com/-6Od3YBW_7Q8/Ttz_mMxwYAI/AAAAAAAAMMk/JPFsNi9hz44/s320/regali.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tratto da www.avvenire.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;C’è qualcosa di nuovo nell’aria, anzi di antico. Un fenomeno consueto ma che ha connotati nuovi, a cui bisogna trovare un nome nuovo. Intendo quella u­suale eccitazione che sale piano in questi giorni e che riguarda i regali di Natale. Ma forse bisognerà trovare dei nomi nuovi. Perché le cose cambiano. E se pur oc­chieggiano da vetrine e spot i soliti inviti, le "clamorose" offerte, i "mai visti" scon­ti e le "sensazionali" offerte, c’è qualcosa di nuovo nell’aria. La solita bella eccita­zione si sta forse venando di una ponde­ratezza nuova. Insomma, è come se la nor­male, abituale eccitazione di pensare a co­sa regalare a figli amici parenti, fosse abi­tata da una nuova inquietudine, da un so­spetto, o meglio da una domanda. Men­tre si comincia a dare un’occhiata, anco­ra senza troppo impegno, a vetrine e pro­mozioni, mentre si fanno i primi svagati sondaggi su desideri e gusti, un pensiero rintocca nel profondo: &lt;b&gt;ma cosa ha davve­ro senso regalare?&lt;/b&gt; Certo, la crisi ci ha insegnato a misurare con altra attenzione il denaro, a valutare con più senso critico il valore vero di og­getti, di beni che a volte beni veri e pro­pri non sono, ma sfizi, lussi piccoli o gran­di, e a riconoscere come superfluo quel che ieri ci pareva necessario. Ma non è solo una sorta di "complesso morale" de­terminato dalle notizie sulla crisi e dalla realtà di minori risorse a muovere questa strana cosa nuova e antica che chiame­rei "eccitazione pensosa" al regalo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Cre­do che ci sia qualcosa di più profondo. Come se la circostanza della crisi avesse almeno in parte aiutato a mettere a fuo­co meglio anche il valore del farsi regali. Da un lato, infatti, il gesto del donare qualcosa sfugge a qualsiasi calcolo.&lt;b&gt; È bel­lo fare doni anche se si ha poco. Anche se le risorse diminuiscono. Donare è un at­to non superfluo. Si può rinunciare a pa­recchie cose, ma non a donare. Perché fa parte della nostra natura umana. Un uo­mo che non dona è diventato meno uo­mo.&lt;/b&gt; Nella gratuità "assurda" di fare un re­galo anche quando sono aumentati i no­stri bisogni, nella gratuità che va contro ogni logica di tornaconto pur in un mo­mento in cui si devono più attentamen­te fare i conti, risiede un barlume di vero intorno alla nostra natura: l’uomo è fat­to per donare, per donarsi. C’è un impeto positivo che fa parte della nostra natura, prima e sopra ogni altro. Questo barlume di verità – così piccolo ma evidente e tenace – può illuminare non solo il breve episodio del periodo dei re­gali di Natale, ma potrebbe indicare qual­cosa di importante a riguardo della vita sociale. Occorre scommettere su questo indirizzo positivo della nostra natura. Lo stesso su cui si fondano tante iniziative di valenza pubblica, nei campi dell’assi­stenza e dell’educazione e in altri settori. &lt;b&gt;Sul fatto che l’uomo è un essere che dona, si può fondare una visione della società e della sua organizzazione non più im­prontata al sospetto e alla mortificazione burocratica e impositiva. Dall’altro lato, questa eccitazione pensosa che ci prende nel periodo di Natale è una sottolineatu­ra del bene che sono i legami, le relazioni che compongono concretamente e esi­stenzialmente la vita di una persona.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;L’uomo è un essere che dona e che ha le­gami. Il fatto che tali legami siano ogget­to di attenzione particolare, di scambio di doni, ci fa vedere come la risorsa princi­pale della nostra vita (anche in un’epoca di crisi) non sta nella chiusura egoistica, paurosa e calcolatrice in termini di diritti e doveri. Non si ha vera società intorno al­l’uomo che come una monade isolata pensa a se stesso, misurando o inventan­do bisogni e diritti in astratto, ma intorno alla persona come nodo di relazioni vi­venti, nelle quali si evidenziano non solo potenti indicazioni della natura, ma anche limiti e rispetto. &lt;b&gt;L’uomo che dona e che non è fatto per la solitudine è il regalo di Natale che tutti possiamo ricevere mentre iniziamo a pensare quali regali belli – ma belli davvero – fare, siano essi piccole co­se graziose o beni che vogliamo restino come nostra eredità.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Davide Rondoni&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;© riproduzione riservata&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6611540687631602462-3351010872977540818?l=cercatoridellaverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/feeds/3351010872977540818/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6611540687631602462&amp;postID=3351010872977540818' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/3351010872977540818'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/3351010872977540818'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/2011/12/fare-doni-rito-vecchio-e-nuovo.html' title='Fare doni, rito vecchio e nuovo'/><author><name>David Gagrcic</name><uri>https://profiles.google.com/104086700889168967982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh5.googleusercontent.com/-_p80DVEICyo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/Zsp776qdTFA/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-6Od3YBW_7Q8/Ttz_mMxwYAI/AAAAAAAAMMk/JPFsNi9hz44/s72-c/regali.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6611540687631602462.post-3703167926413939775</id><published>2011-12-05T18:19:00.001+01:00</published><updated>2011-12-05T18:20:55.720+01:00</updated><title type='text'>Steve Jobs spacca la Compagnia di Gesù</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;h2 style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #0d4e5b; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 14px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-cNEbpbgusJo/Ttz9bqACbBI/AAAAAAAAMMc/i8HJBe49O-o/s1600/mac-windows.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-cNEbpbgusJo/Ttz9bqACbBI/AAAAAAAAMMc/i8HJBe49O-o/s320/mac-windows.jpg" width="242" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;h2 style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #0d4e5b; font-size: 14px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h2&gt;&lt;h2 style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #0d4e5b; font-size: 14px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h2&gt;&lt;h2 style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #0d4e5b; font-size: 14px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Dopo l’elogio funebre di padre Antonio Spadaro, direttore di «Civiltà Cattolica», arriva la censura della storica rivista dell’ordine statunitense “America”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="autore-girata" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #aaaaaa; font-size: 9px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none; text-transform: uppercase;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;GIACOMO GALEAZZI&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="luogo-girata" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 10px; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none; text-transform: uppercase;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;CITTÀ DEL VATICANO&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: xx-small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="text-transform: uppercase;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: xx-small; font-weight: bold; text-transform: uppercase;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;«Santo» o «sfruttatore»?&amp;nbsp;Saggio maestro di vita come Sant'Ignazio di Loyola o avaro indifferente ai poveri come il ricco Epulone del Vangelo di Luca? Malgrado fosse buddista, Steve Jobs è divenuto una figura centrale nel dibattito cattolico. E fa «litigare» la Compagnia di Gesù. In particolare, infatti, ne discutono i Gesuiti. Da un lato l’elogio funebre di padre Antonio Spadaro, direttore di&amp;nbsp; «Civiltà Cattolica», che ha definito il creatore di Apple «visionario,genio,rivoluzionario» paragonandolo a Sant’Ignazio di Loyola: «La sua visione della vita e della morte è molto simile a quella del fondatore della Compagnia di Gesù&lt;b style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;». Dall’altro le critiche dei gesuiti Usa. Sono di tutt’altro avviso rispetto a padre Spadaro, infatti, i confratelli statunitensi che, attraverso la loro rivista «America», contestano l’«eredità consumistica» di Jobs ricordando come i suoi gioielli tecnologici vengano costruiti in Cina dentro stabilimenti che sembrano «campi di prigionia, tra lavoro minorile ed epidemie di suicidi».&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La lettura critica dell’«universo Jobs»&amp;nbsp; è stata realizzata da Raymond A. Schroth per «America», che non è una rivista qualunque: ha sede a New York, è prodotta dai gesuiti, negli Stati Uniti è considerata la rivista di punta del cattolicesimo progressista. Ovvio, dunque, che abbia un peso in tutto il mondo, Vaticano compreso. Il giudizio su Jobs è severo: «Apple è una meravigliosa azienda per i suoi clienti e investitori ma è&amp;nbsp;&lt;b style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;anche una fabbrica di miseria per i suoi dipendenti cinesi in subappalto», come dimostra «impianto Foxconn in Shenzhen»: 420mila lavoratori che producono computer per Apple e altre compagnie. «E cosa ha fatto Jobs con tutto il denaro guadagnato?», si interrogano i gesuiti statunitensi. «Fino all’ultima tranche di liquidità da 76 miliardi di dollari li ha raccolti in società create appositamente in stati fiscalmente vantaggiosi come il Nevada».&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;Al contrario di Jobs, sottolinea «America», l’altro magnate della tecnologia, Bill Gates «ha destinato la maggior parte delle sue ricchezze a migliorare la vita di milioni di persone nei paesi più poveri del pianeta». E, «l’uomo che muore ricco, muore in disgrazia». Al riguardo viene riportata dalla rivista dei Gesuiti la parabola evangelica del ricco Epulone. Di tono opposto l’intervento pro-Jobs del direttore di «Civiltà Cattolica» che cita quanto Steve Jobs disse il 12 giugno 2005 nel famoso discorso ai laureandi di Stanford: «Ricordarsi che morirò presto è il più importante strumento che io&amp;nbsp;&lt;b style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;abbia mai incontrato per fare le grandi scelte della vita». Parole che, per il direttore di «Civiltà Cattolica» padre Antonio Spadaro, «riecheggiano quelle di Ignazio di Loyola, il fondatore dei gesuiti, il quale ritiene che un modo per fare una buona scelta nella vita consiste nel fare «come se fossi in punto di morte; e così regolandomi, prenderò fermamente la mia decisione (Esercizi Spirituali, 186)».&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Quindi, «la morte non è nel caso di Ignazio e di Steve uno spauracchio, ma la constatazione che i timori, gli imbarazzi e le futilità scompaiono davanti al pensiero della morte e resta ciò che veramente conta, ciò che è per noi veramente importante. Nessun uomo, credente o non credente, può fare delle scelte nella vita pensando a se stesso come immortale».A metà strada tra la «beatificazione» di Civiltà cattolica e la «scomunica» di America, si colloca l’Osservatore Romano che sottolinea come «pur nei suoi chiaroscuri (inevitabili in un personaggio tanto complesso) Steve&amp;nbsp;&lt;b style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;Jobs è stato uno dei protagonisti e dei simboli della rivoluzione della Silicon Valley». Rivoluzione informatica, certo, ma anche «rivoluzione di costume, di mentalità, di cultura».&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Rivoluzione figlia, ma non erede, degli spregiudicati Seventies, l’adolescenza inquieta di un’America dilaniata da scandali politici, guerre, contestazioni e tensioni sociali. Rivoluzione che «ha cavalcato l’onda dorata degli anni reganiani», evidenzia il quotidiano della Santa Sede: «Pirata o pioniere? Sarà la storia a dirlo. Per il momento restano le sue geniali creazioni. Costruendo personal computer e mettendoci Internet in tasca ha reso la rivoluzione dell’informazione non solo accessibile, ma anche intuitiva e divertente.Audace abbastanza da credere di poter cambiare il mondo e con il talento per farlo. Talento, puro talento».&amp;nbsp;&lt;b style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;A stabilire un nesso tra Steve Jobs e i Gesuiti era già stato nel 1994 lo scrittore Umberto Eco:«Non si è mai riflettuto abbastanza sulla nuova lotta di religione che sta sotterraneamente modificando il mondo contemporaneo.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il fatto è che ormai il mondo si divide tra utenti del computer Macintosh e utenti dei computer compatibili col sistema operativo Ms-Dos.È mia profonda persuasione che il Macintosh sia cattolico e il Dos protestante. Anzi, il Macintosh è cattolico controriformista, e risente della “ratio studiorum” dei gesuiti.&amp;nbsp;&lt;b style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;È festoso, amichevole, conciliante, dice al fedele come deve procedere passo per passo per raggiungere- se non il regno dei cieli – il momento della stampa finale del documento. È catechistico, l’essenza della rivelazione è risolta in formule comprensibili e in icone sontuose.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;b style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;b style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; font-weight: normal;"&gt;Tutti hanno diritto alla salvezza». Invece, secondo Eco, «il Dos è protestante, addirittura calvinista. Prevede una libera interpretazione delle scritture, chiede decisioni personali e sofferte, impone una ermeneutica sottile, dà per scontato che la salvezza n&lt;/span&gt;&lt;b style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;on è alla portata di tutti. Per far funzionare il sistema si richiedono atti personali di interpretazione del programma: lontano dalla comunità barocca dei festanti, l’utente è chiuso nella solitudine del proprio rovello interiore».&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6611540687631602462-3703167926413939775?l=cercatoridellaverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/feeds/3703167926413939775/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6611540687631602462&amp;postID=3703167926413939775' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/3703167926413939775'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/3703167926413939775'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/2011/12/steve-jobs-spacca-la-compagnia-di-gesu.html' title='Steve Jobs spacca la Compagnia di Gesù'/><author><name>David Gagrcic</name><uri>https://profiles.google.com/104086700889168967982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh5.googleusercontent.com/-_p80DVEICyo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/Zsp776qdTFA/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-cNEbpbgusJo/Ttz9bqACbBI/AAAAAAAAMMc/i8HJBe49O-o/s72-c/mac-windows.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6611540687631602462.post-5967394397775385836</id><published>2011-11-25T09:17:00.001+01:00</published><updated>2011-11-25T09:20:03.348+01:00</updated><title type='text'>La crisi chiede il coraggio della fraternità</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-4KIuTVYn1Ug/Ts9PqXnFneI/AAAAAAAAMJ4/aOGbfJKfe4k/s1600/scheda_immagine_id477.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-4KIuTVYn1Ug/Ts9PqXnFneI/AAAAAAAAMJ4/aOGbfJKfe4k/s320/scheda_immagine_id477.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;La crisi economica globale «chiede il&amp;nbsp;&lt;b style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;coraggio della fraternità&lt;/b&gt;», mentre «il&amp;nbsp;&lt;b style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;divario tra nord e sud&lt;/b&gt;&amp;nbsp;del mondo e la lesione della dignità di tante persone richiamano ad una carità che sappia allargarsi a centri concentrici dai piccoli ai grandi sistemi economici».&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;Lo ha detto il Papa nell’udienza alla Caritas Italiana. «&lt;b style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;Rispondere ai bisogni significa non solo dare il pane all’affamato, ma anche lasciarsi interpellare dalle cause per cui è affamato&lt;/b&gt;», ha affermato Benedetto XVI parlando nella basilica di San Pietro al personale della Caritas in occasione del 40/o anniversario di fondazione dell’organismo caritativo della Cei. «È in questa prospettiva che l’oggi interpella il vostro modo di essere animatori e operatori di carità», ha proseguito.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;«Il pensiero non può non andare anche al vasto mondo della&amp;nbsp;&lt;b style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;migrazione&lt;/b&gt;&amp;nbsp;- sono state le parole del Papa -. Spesso calamità naturali e guerre creano situazioni di emergenza. La crisi economica globale è un ulteriore segno dei tempi che chiede il coraggio della fraternità. Il divario tra nord e sud del mondo e la lesione della dignità umana di tante persone, richiamano ad una carità che sappia allargarsi a cerchi concentrici dai piccoli ai grandi sistemi economici».&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;Secondo Benedetto XVI, poi, «il&amp;nbsp;&lt;b style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;crescente disagio&lt;/b&gt;, l’indebolimento delle famiglie, l’incertezza della condizione giovanile indicano il rischio di un calo di speranza».&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;«L’umanità non necessita solo di&amp;nbsp;&lt;b style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;benefattori&amp;nbsp;&lt;/b&gt;- ha aggiunto il Pontefice -, ma anche di persone&amp;nbsp;&lt;b style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;umili e concrete che, come Gesù&lt;/b&gt;, sappiano mettersi al fianco dei&amp;nbsp;&lt;b style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;fratelli&lt;/b&gt;&amp;nbsp;condividendo un po’ della loro fatica. In una parola, l’umanità cerca segni di speranza».&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;Ratzinger ha quindi osservato: «L’umile e concreto servizio che la Chiesa offre&amp;nbsp;&lt;b style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;non vuole sostituire né, tantomeno, assopire&amp;nbsp;&lt;/b&gt;la&amp;nbsp;&lt;b style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;coscienza collettiva e civile&lt;/b&gt;. Le si affianca con spirito di sincera collaborazione, nella dovuta autonomia e nella piena coscienza della&amp;nbsp;&lt;b style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;sussidiarietà&lt;/b&gt;».&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;Il Pontefice si è infine soffermato sul ruolo delle strutture caritatevoli.«Le Caritas devono essere come&amp;nbsp;&lt;b style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;“sentinelle”, capaci di accorgersi e di far accorgere&lt;/b&gt;, di anticipare e di prevenire, di sostenere e di proporre vie di soluzione nel solco sicuro del Vangelo e della dottrina sociale della Chiesa». È una sollecitazione a farsi interpreti dei bisogni della società e di «chi fa più fatica» quella che Benedetto XVI ha rivolto oggi agli addetti delle Caritas diocesane, da lui incontrati oggi nella basilica di San Pietro in occasione del quarantennale dell’organizzazione caritativa della Cei.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;«L’&lt;b style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;individualismo&lt;/b&gt;&amp;nbsp;dei nostri giorni, la presunta sufficienza della tecnica, il relativismo che influenza tutti - ha detto il Papa -, chiedono di provocare persone e comunità verso forme alte di ascolto, verso capacità di apertura dello sguardo e del cuore sulle necessità e sulle risorse, verso forme comunitarie di discernimento sul modo di essere e di porsi in un mondo in profondo cambiamento».&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;Il Pontefice ha sottolineato anche che alle Caritas «è affidato un importante&amp;nbsp;&lt;b style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;compito educativo&lt;/b&gt;&amp;nbsp;nei confronti delle comunità, delle famiglie, della società civile in cui la Chiesa è chiamata ad essere luce». «Ciascuno di voi – ha proseguito - è chiamato a dare il suo contributo affinché l’amore con cui siamo da sempre e per sempre amati da Dio divenga operosità della vita, forza di servizio, consapevolezza della responsabilità». «Non desistete mai da questo compito educativo, anche quando la strada si fa dura e lo sforzo sembra non dare risultati», è stata l’esortazione del Papa.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;tratto da &lt;a href="http://vaticaninsider.lastampa.it/homepage/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/benedetto-xvi-benedict-xvi-benedicto-xvi-caritas-10215/"&gt;Vatican Insider&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6611540687631602462-5967394397775385836?l=cercatoridellaverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/feeds/5967394397775385836/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6611540687631602462&amp;postID=5967394397775385836' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/5967394397775385836'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/5967394397775385836'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/2011/11/la-crisi-chiede-il-coraggio-della.html' title='La crisi chiede il coraggio della fraternità'/><author><name>David Gagrcic</name><uri>https://profiles.google.com/104086700889168967982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh5.googleusercontent.com/-_p80DVEICyo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/Zsp776qdTFA/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-4KIuTVYn1Ug/Ts9PqXnFneI/AAAAAAAAMJ4/aOGbfJKfe4k/s72-c/scheda_immagine_id477.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6611540687631602462.post-921068946708709494</id><published>2011-11-25T09:12:00.001+01:00</published><updated>2011-11-25T09:16:01.004+01:00</updated><title type='text'>Come invecchiare bene</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style="background-color: #f6f6f6; color: #444444; font-family: Trebuchet, 'Trebuchet MS', Arial, sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;I consigli di un grande teologo&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444; font-family: Trebuchet, 'Trebuchet MS', Arial, sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;i style="background-color: #f6f6f6; color: #444444; font-family: Trebuchet, 'Trebuchet MS', Arial, sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-D3dYgGzdc9c/Ts9Ouq7XYNI/AAAAAAAAMJw/NvoruwcsB9k/s1600/vecchiaia.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="228" src="http://2.bp.blogspot.com/-D3dYgGzdc9c/Ts9Ouq7XYNI/AAAAAAAAMJw/NvoruwcsB9k/s320/vecchiaia.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/i&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444; font-family: Trebuchet, 'Trebuchet MS', Arial, sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;i style="background-color: #f6f6f6; color: #444444; font-family: Trebuchet, 'Trebuchet MS', Arial, sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Pubblichiamo uno stralcio da Le età della vita (Milano, Vita e Pensiero, 2011, pagine 92, euro 10), appena uscito in Italia.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/i&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444; font-family: Trebuchet, 'Trebuchet MS', Arial, sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: #f6f6f6; color: #444444; font-family: Trebuchet, 'Trebuchet MS', Arial, sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;di Romano Guardini&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444; font-family: Trebuchet, 'Trebuchet MS', Arial, sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: #f6f6f6; color: #444444; font-family: Trebuchet, 'Trebuchet MS', Arial, sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Può capitare che egli (l'uomo) distolga gli occhi dalla prossima fine, facendo come se non si avvicinasse, e che si aggrappi allo stadio di vita che si va esaurendo, e si comporti come se fosse ancora giovane. &lt;/b&gt;Tutto ciò può avere conseguenze tanto funeste quanto pietose. Uno dei più inquietanti fenomeni del nostro tempo è l'opinione che il valore della vita coincida sic et simpliciter con la giovinezza. Tuttavia, potrà succedere che egli capitoli dinanzi alla vecchiaia incombente, rinunciando al coronamento della sua vita e aggrappandosi a ciò che gli resta.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: #f6f6f6; color: #444444; font-family: Trebuchet, 'Trebuchet MS', Arial, sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da questo atteggiamento nascono i gravi fenomeni del materialismo senile, che attribuisce importanza esclusivamente alle cose tangibili, come il mangiare e il bere, il conto in banca, la poltrona comoda. Si sviluppa così la testardaggine senile, la smania di mettersi in luce, la tendenza a comportarsi da tiranno tormentando gli altri: e questo per convincersi di essere ancora qualcuno -- tali caratteristiche sono rappresentate nelle figure mitiche del mago e della strega.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: #f6f6f6; color: #444444; font-family: Trebuchet, 'Trebuchet MS', Arial, sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Per superare positivamente tale crisi, si dovrà accettare il fatto che si diventa vecchi. Si tratta di accettare la fine, senza soccombervi e senza svalorizzarla in modo superficiale o cinico.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: #f6f6f6; color: #444444; font-family: Trebuchet, 'Trebuchet MS', Arial, sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;È allora che si realizza un complesso di comportamenti e di valori assai nobili e importanti per la totalità della vita: discernimento, coraggio, pacatezza, rispetto di sé, valorizzazione della vita vissuta, dell'opera compiuta e del significato conferito all'esistenza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: #f6f6f6; color: #444444; font-family: Trebuchet, 'Trebuchet MS', Arial, sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Di particolare importanza è il superamento dell'invidia verso i giovani, del risentimento nei confronti delle novità che si verificano nella storia, della gioia maligna nei confronti dei difetti e degli insuccessi del presente.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: #f6f6f6; color: #444444; font-family: Trebuchet, 'Trebuchet MS', Arial, sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se questo si verifica, si forma la figura dell'uomo vecchio, o, meglio, dell'uomo saggio, per usare una parola con un significato di valore. Possiamo caratterizzarlo come colui che è conscio della fine e l'accetta. Con questo non è detto che se ne rallegri, anche se persino questo caso può verificarsi, seppure raramente. Egli è invece sempre più schiettamente preparato a quello che dovrà succedere.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: #f6f6f6; color: #444444; font-family: Trebuchet, 'Trebuchet MS', Arial, sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;La fine della vita è essa stessa ancora vita. Vi si attuano valori che si possono attuare soltanto in questo frangente. Con l'accettazione della fine, il comportamento acquista pacatezza e superiorità, intesa in senso esistenziale.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: #f6f6f6; color: #444444; font-family: Trebuchet, 'Trebuchet MS', Arial, sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando al cardinale Carlo Borromeo fu chiesto che cosa avrebbe fatto se avesse saputo di dover morire un'ora dopo, egli rispose: «Cercherei di fare particolarmente bene quanto sto facendo ora». La superiorità che qui si esprime consiste nel superamento dell'angoscia, del desiderio di gustare il piacere, della fretta di vivere quanto resta da vivere, dell'ansia con cui si sfrutta all'estremo ogni attimo del tempo che si va accorciando (si pensi all'atteggiamento di Socrate al termine del Fedone).&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: #f6f6f6; color: #444444; font-family: Trebuchet, 'Trebuchet MS', Arial, sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma il senso della caducità produce anche qualcosa di positivo; si tratta della coscienza, sempre più lucida, di ciò che non passa, di ciò che è eterno. In queste pagine non possiamo esaminare più dettagliatamente la natura di tale consapevolezza. A seconda della concezione che ognuno ha dell'esistenza, essa assumerà un carattere diverso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: #f6f6f6; color: #444444; font-family: Trebuchet, 'Trebuchet MS', Arial, sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;L'interpretazione meno valida dell'eterno è quella di chi dice: io continuerò a vivere nei miei figli o nel mio popolo. Essa travisa il senso di ciò che si intende per eterno. Più ancora: pone l'eterno proprio al servizio di ciò che è contingente.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: #f6f6f6; color: #444444; font-family: Trebuchet, 'Trebuchet MS', Arial, sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chi parla seriamente di eterno, non intende con questo parlare di ciò che ha continuità, in senso biologico, culturale o cosmico. Ciò che ha continuità rappresenta la falsa eternità, anzi, l'incremento della caducità fino all'intollerabile. L'eternità non è un Più quantitativo, per quanto sia incommensurabile, bensì è qualcosa di qualitativamente Altro, libero, incondizionato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: #f6f6f6; color: #444444; font-family: Trebuchet, 'Trebuchet MS', Arial, sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;L'eterno non è in rapporto con la vita biologica, bensì con la persona.&lt;/b&gt; Esso non conserva quest'ultima perpetuandola, bensì la realizza in senso assoluto. La consapevolezza di questa perennità cresce nella misura in cui la caducità è sinceramente accettata. Chi cerca di schivarla, nasconderla o negarla, non ne prenderà mai coscienza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: #f6f6f6; color: #444444; font-family: Trebuchet, 'Trebuchet MS', Arial, sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Analoghe osservazioni valgono per ciò che abbiamo definito la labilità che sempre più caratterizza l'esistenza, via via che la fine si avvicina. Da questo si vede chiaramente che la vita ha un significato che trascende la vita stessa. Il contingente lascia trasparire l'assoluto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: #f6f6f6; color: #444444; font-family: Trebuchet, 'Trebuchet MS', Arial, sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Queste esperienze permettono di distinguere ciò che è importante da ciò che è irrilevante, ciò che è autentico da ciò che non lo è; consentono di comprendere l'unità della vita e il significato che in essa hanno i singoli momenti. Questi sono tutti modi di esprimere il significato di «saggezza». La saggezza è qualcosa di diverso dall'intelligenza acuta o dalla sagacia. È ciò che si viene a creare quando l'assoluto e l'eterno penetrano nella coscienza contingente e finita, e da questa gettano luce sulla vita.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: #f6f6f6; color: #444444; font-family: Trebuchet, 'Trebuchet MS', Arial, sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;È qui che affonda le radici l'attività autentica della vecchiaia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: #f6f6f6; color: #444444; font-family: Trebuchet, 'Trebuchet MS', Arial, sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci sono due tipi di attività quella della dynamis immediata, che è la forza con cui si controlla e si organizza, e quella del senso delle cose, della verità, del bene. Nell'uomo adulto, esse stanno in un certo equilibrio. Egli deve produrre, lottare, imporre -- beninteso, produrre ciò che è autentico, lottare per ciò che è giusto, imporre il bene.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: #f6f6f6; color: #444444; font-family: Trebuchet, 'Trebuchet MS', Arial, sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Diventando vecchio, la dynamis s'affievolisce. Tuttavia, nella misura in cui l'uomo consegue le sue vittorie interiori, la sua persona lascia, per così dire, trasparire il senso delle cose. Egli non diventa attivo, bensì irradia. Non affronta con aggressività la realtà, non la tiene sotto stretto controllo, non la domina, bensì rende manifesto il senso delle cose e, con il suo atteggiamento disinteressato, gli dà un'efficacia particolare.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: #f6f6f6; color: #444444; font-family: Trebuchet, 'Trebuchet MS', Arial, sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qui va precisato qualcosa a cui s'è già accennato, e che è importante per l'uomo di oggi: egli ha dimenticato del tutto in che cosa consista il significato stesso della vecchiaia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: #f6f6f6; color: #444444; font-family: Trebuchet, 'Trebuchet MS', Arial, sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Al suo posto ha collocato l'immagine vaga di una vita che si prolunga, nella quale la forma di vita del giovane funge da norma. Della vecchiaia si parla solo riferendosi alle limitazioni che comporta, per esempio, dicendo che in quell'età si è meno efficienti, meno elastici.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: #f6f6f6; color: #444444; font-family: Trebuchet, 'Trebuchet MS', Arial, sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;In fondo, il vecchio non sarebbe altro che un giovane sminuito;&lt;/b&gt; e tutto questo si collega con la fiducia nell'abilità dei medici a prolungare la vita, e con la fiducia in metodi terapeutici la cui efficacia sarebbe «miracolosa», senza dimenticare le mistificazioni della moda e della cosmesi. Quel che ne risulta è apparenza e inganno nei confronti della vita.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: #f6f6f6; color: #444444; font-family: Trebuchet, 'Trebuchet MS', Arial, sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;La conseguenza è che in tutta la raffigurazione odierna della vita sono assenti i valori della vecchiaia, cioè la saggezza nelle sue diverse forme, i comportamenti che risultano dalla progressiva trasparenza della vita, dalla capacità di discernimento e di giudizio.&lt;/b&gt; Tuttavia, quanto meno si considera e si riconosce la vecchiaia, tanto più misconosciuta sarà anche l'infanzia autentica: la maggior parte dei bambini sono visti allora come adulti in miniatura. I veri bambini sono esseri umani che esistono in quell'unità della vita, della quale abbiamo parlato in precedenza. Per esempio, essi sono capaci di ascoltare fiabe, sono cioè in grado di pensare miticamente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: #f6f6f6; color: #444444; font-family: Trebuchet, 'Trebuchet MS', Arial, sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tuttavia, oggi, se mai si raccontano fiabe, lo si fa tendendo a razionalizzarle o a estetizzarle. I bambini sono capaci di giocare, di creare personaggi, scene di vita, cerimonie. Dappertutto, invece, vediamo solo giocattoli che riproducono le realtà della tecnica, e che in verità sono pensati per un adulto. Se invece si verifica l'opportunità che prenda risalto qualche aspetto della natura del bambino, se, per esempio, si coglie la ricchezza di significati contenuti nei disegni dei bambini, allora si elaborano teorie al riguardo, si organizzano mostre, si conferiscono premi, e tutto si guasta.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: #f6f6f6; color: #444444; font-family: Trebuchet, 'Trebuchet MS', Arial, sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il misconoscimento della vecchiaia e dell'infanzia vanno di pari passo: il fatto che l'uomo diventa vecchio viene rimosso, e nasce l'immagine idealizzata dell'uomo e della donna che hanno sempre vent'anni, una raffigurazione tanto stolta quanto vile. Dall'altra parte, il bambino viene meno; al suo posto compare il piccolo adulto, una creatura nella quale si è inaridita la fonte delle energie interiori.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: #f6f6f6; color: #444444; font-family: Trebuchet, 'Trebuchet MS', Arial, sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questi due fenomeni rappresentano un impoverimento della vita.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444; font-family: Trebuchet, 'Trebuchet MS', Arial, sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: #f6f6f6; color: #444444; font-family: Trebuchet, 'Trebuchet MS', Arial, sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(©L'Osservatore Romano 24 novembre 2011)&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6611540687631602462-921068946708709494?l=cercatoridellaverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/feeds/921068946708709494/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6611540687631602462&amp;postID=921068946708709494' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/921068946708709494'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/921068946708709494'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/2011/11/come-invecchiare-bene.html' title='Come invecchiare bene'/><author><name>David Gagrcic</name><uri>https://profiles.google.com/104086700889168967982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh5.googleusercontent.com/-_p80DVEICyo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/Zsp776qdTFA/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-D3dYgGzdc9c/Ts9Ouq7XYNI/AAAAAAAAMJw/NvoruwcsB9k/s72-c/vecchiaia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6611540687631602462.post-9058332250527320279</id><published>2011-11-16T19:03:00.001+01:00</published><updated>2011-11-16T19:05:36.712+01:00</updated><title type='text'>Ecco la pattuglia dei ministri dell'esecutivo Monti che godono di un alto gradimento da parte dei vescovi italiani e del Vaticano</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-pfUv39l_jnQ/TsP7ap6ZgOI/AAAAAAAAMJk/zuvKCuRYxC8/s1600/22aad24735.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-pfUv39l_jnQ/TsP7ap6ZgOI/AAAAAAAAMJk/zuvKCuRYxC8/s320/22aad24735.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;h2 style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #0d4e5b; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 14px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h2&gt;&lt;span class="autore-girata" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #aaaaaa; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 9px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none; text-transform: uppercase;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;ANDREA TORNIELLI&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="luogo-girata" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 10px; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none; text-transform: uppercase;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;CITTÀ DEL VATICANO&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;b style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;&lt;br style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;" /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;In Vaticano e ai vertici della Conferenza episcopale italiana si guarda con «attenzione e benevolenza»&amp;nbsp;&lt;b style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;al lavoro del presidente del Consiglio Mario Monti e si esprime apprezzamento per il fatto che si sia tenuto conto della componente cattolica.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;Tre dei nuovi ministri (Lorenzo Ornaghi, neo-ministro dei Beni culturali; Corrado Passera, Sviluppo economico, infrastrutture e trasporti; e Andrea Riccardi, Cooperazione internazionale e integrazione) sono stati protagonisti del Forum dei cattolici a Todi. Ornaghi e Riccardi sono diretta espressione del mondo cattolico. Del primo è nota la vicinanza alla Conferenza episcopale italiana fin dai tempi in cui era guidata da Ruini, mentre il secondo si muove certamente a suo agio nei palazzi vaticani. Nei giorni scorsi il direttore del quotidiano «Avvenire», Marco Tarquinio, aveva chiesto che nella compagine governativa si tenesse conto anche dell’«altra economia» e dell’«altra diplomazia»,&amp;nbsp;&lt;b style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;e Riccardi è per l’appunto fondatore e leader della Comunità di Sant’Egidio, impegnata su molti fronti internazionali per la pace.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;Ma non bisogna fermarsi soltanto a questi tre nomi. Perché, fanno notare le fonti d’Oltretevere,&amp;nbsp;&lt;b style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;sono cattolici anche Francesco Profumo (Istruzione) e Paola Severino (Giustizia).&lt;/b&gt;&amp;nbsp;E gravitano in quest’area anche il nuovo ministro della Sanità&amp;nbsp;&lt;b style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;Renato Balduzzi,&lt;/b&gt;&amp;nbsp;impegnato nel Meic (Movimento ecclesiale di impegno culturale), già collaboratore di&amp;nbsp;&lt;b style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;Rosy Bindi&lt;/b&gt;&amp;nbsp;ed esponente del cattolicesimo democratico e&amp;nbsp;&lt;b style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;Piero Gnudi,&amp;nbsp;&lt;/b&gt;ministro del Turismo e dello sport vicino all'Udc e molto apprezzato nel mondo cattolico ed ecclesiastico.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;Insomma, nel nuovo esecutivo italiano i cattolici sono rappresentati anche nelle loro diverse «anime». Ed è stato apprezzata dalla Chiesa la scelta di non inserire nella lista esponenti «tecnici» pubblicamente attestati&lt;b style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;&amp;nbsp;sulle posizioni più distante da quelle del mondo cattolico in materia di bioetica, come ad esempio Umberto Veronesi o la stessa Emma Bonino.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;Sia il Vaticano che la Cei avrebbero preferito che nei mesi scorsi il premier Silvio Berlusconi facesse un passo indientro (o meglio, a lato) per allargare la maggioranza all’Udc di Pierferdinando Casini. Ma dopo la bufera finanziaria e il precipitare degli eventi, quando ormai questa soluzione non appariva più possibile, hanno guardato con attenzione al tentativo di Monti, confidando anche sull’autorevolezza del Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano, con il quale il rapporto di stima e fiducia è consolidato.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;Apprezzamento e soddisfazione viene anche da esponenti del Forum delle associazioni del mondo del lavoro di ispirazione cristiana. «Formuliamo i nostri migliori auguri al neo-nominato Governo, di elevato livello tecnico, del quale fanno parte anche autorevoli esponenti come&amp;nbsp;&lt;b style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;Ornaghi, Passera e Riccardi,&lt;/b&gt;&amp;nbsp;tutti e tre intervenuti al Seminario di Todi», ha detto il presidente dell’Mcl Carlo Costalli. «Ora ci auguriamo che il nuovo governo possa lavorare bene avviando un percorso di indispensabili riforme,&amp;nbsp;&lt;b style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;nell’interesse dell’Italia e degli italiani, fino alla scadenza naturale della legislatura, per tornare a una normale democrazia dell’alternanza».&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 13px; line-height: 19px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;E nel 2013 il mondo delle associazioni di Todi e più in generale il mondo cattolico non vuole arrivare impreparato.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6611540687631602462-9058332250527320279?l=cercatoridellaverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/feeds/9058332250527320279/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6611540687631602462&amp;postID=9058332250527320279' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/9058332250527320279'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/9058332250527320279'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/2011/11/ecco-la-pattuglia-dei-ministri.html' title='Ecco la pattuglia dei ministri dell&apos;esecutivo Monti che godono di un alto gradimento da parte dei vescovi italiani e del Vaticano'/><author><name>David Gagrcic</name><uri>https://profiles.google.com/104086700889168967982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh5.googleusercontent.com/-_p80DVEICyo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/Zsp776qdTFA/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-pfUv39l_jnQ/TsP7ap6ZgOI/AAAAAAAAMJk/zuvKCuRYxC8/s72-c/22aad24735.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6611540687631602462.post-2451439250045796163</id><published>2011-11-13T10:23:00.001+01:00</published><updated>2011-11-13T10:29:45.312+01:00</updated><title type='text'>Il silenzio che avvicina a Dio</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/--c1F5tojf9k/Tr-N5RuKWvI/AAAAAAAAMDk/KzZz_yj5DQo/s1600/i18.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="211" src="http://2.bp.blogspot.com/--c1F5tojf9k/Tr-N5RuKWvI/AAAAAAAAMDk/KzZz_yj5DQo/s320/i18.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Regole e indicazioni per il "bon ton" del raccoglimentoGIACOMO GALEAZZI&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;CITTA' DEL VATICANO&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;b&gt;Alla messa è buona norma osservare sempre il silenzio&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;: se c’è necessità di parlare bisogna farlo sottovoce. La legge del silenzio vige in chiesa e in sagrestia prima e dopo la celebrazione. A giudizio di Romano Guardini, teologo di riferimento di Benedetto XVI, &lt;/span&gt;&lt;b&gt;«la vita liturgica inizia con il silenzio, senza di esso tutto appare inutile e vano: il tema del silenzio è molto serio, molto importante e purtroppo molto trascurato. Il silenzio è il primo presupposto di ogni azione sacra».&lt;/b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La «Institutio generalis missalis romani include un riferimento a ciò che precede la messa: «Anche prima della celebrazione è bene osservare il silenzio in chiesa, in sagrestia e nel luogo dove si assumono i paramenti e nei locali annessi, perché tutti possano prepararsi devotamente e nei giusti modi alla sacra celebrazione». Nelle funzioni religiose,il fedele «doc» si distingue perché è disciplinato e rispettoso delle regole. Conosce per filo e per segno in quali frangenti rimanere seduto,inchinarsi,stare in ginocchio, uscire.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E soprattutto è puntuale: non è educato arrivare a celebrazione in corso. All’entrata della chiesa si fa il segno della croce con l’acqua benedetta e, quando il celebrante invita allo scambio della pace, porge la mano destra solo ai vicini, senza lasciare il posto e senza girovagare troppo. Al momento della comunione:,chi riceve l’ostia consacrata sulla mano deve prenderla delicatamente con le dita della mano destra e portarla alla bocca. Durante i canti, anche se non si è intonati, è bene prendere parte cantando per dimostrare la partecipazione attiva.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per pregare e cantare, occorre unire la propria voce a quella degli altri, senza gridare. Gli stonati almeno siano a tempo. Le candele, poi, non vanno accese tanto per farlo, ma solo se predisposti alla preghiera. «Sin dalle origini della Chiesa, si incontrano testimonianze che mostrano come la celebrazione eucaristica esiga necessariamente una preparazione previa, non solo da parte del sacerdote celebrante, bensì di tutto il popolo fedele», spiega don Juan José Silvestre, docente di liturgia presso la pontificia università della Santa Croce e consultore della congregazione per il Culto divino e la disciplina dei sacramenti, nonché dell’Ufficio delle celebrazioni liturgiche del Sommo Pontefice.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Z26ysT643so/Tr-NvC6ECKI/AAAAAAAAMDc/kvNMUhzbZBo/s1600/i18.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="211" src="http://1.bp.blogspot.com/-Z26ysT643so/Tr-NvC6ECKI/AAAAAAAAMDc/kvNMUhzbZBo/s320/i18.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Perciò, conviene che tutti osservino il silenzio: sia il celebrante («che in questo momento preparatorio deve ricordarsi di nuovo che si mette a disposizione di Colui che è morto per tutti, perché quelli che vivono non vivano più per se stessi, ma per colui che è morto e risorto per loro»), sia i fedeli che, «prima che inizi la celebrazione, devono prepararsi per l’incontro con il loro Signore». Perché «Cristo non li convoca solo per parlare loro della sua futura Passione, morte e risurrezione; bensì il suo mistero pasquale si fa realmente presente nella Santa Messa, perché possano partecipare di Lui».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In questa linea, annota il Catechismo della Chiesa Cattolica: «L’assemblea deve prepararsi ad incontrare il suo Signore, essere un popolo ben disposto. Questa preparazione dei cuori è opera comune dello Spirito Santo e dell’assemblea, in particolare dei suoi ministri. La grazia dello Spirito Santo cerca di risvegliare la fede, la conversione del cuore e l’adesione alla volontà del Padre. Queste disposizioni sono il presupposto per l’accoglienza delle altre grazie offerte nella celebrazione stessa e per i frutti di vita nuova che essa è destinata a produrre in seguito». Precisa don Juan José Silvestre:«In questo contesto di preparazione alla celebrazione, i ministri hanno un ruolo imprescindibile ed il silenzio occupa un luogo preminente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Silenzio che non è una semplice pausa, nella quale ci assalgono mille pensieri e desideri, bensì quel raccoglimento che ci dà pace interiore, che ci permette di riprendere respiro e che svela ciò che è vero». Il silenzio è parte della celebrazione. «In primo luogo perché esso favorisce il clima di preghiera che deve caratterizzare qualunque azione liturgica- evidenzia-. La celebrazione è preghiera, dialogo con Dio, e il silenzio è il luogo privilegiato della rivelazione di Dio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;La permanenza nel deserto, ed il silenzio che spontaneamente viene evocato da questa immagine, segnano tutta la relazione tra Israele e il suo Signore»&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. Inoltre, «la sagrestia e la navata della chiesa, nei momenti che precedono la celebrazione, dovrebbero essere quel luogo deserto nel quale Gesù si ritira prima degli avvenimenti più importanti: il deserto è il luogo di silenzio, della solitudine; esso suppone un allontanarsi, l’abbandonare per un momento le occupazioni quotidiane, il rumore, la superficialità». E come ricordava il cardinale Ratzinger, predicando gli esercizi spirituali a Giovanni Paolo II, «tutte le cose grandi iniziano nel deserto, nel silenzio, nella povertà. Non si può partecipare alla missione di Gesù, alla missione del Vangelo, senza partecipazione all’esperienza del deserto, della sua povertà, della sua fame. Chiediamo al Signore che ci conduca, che ci faccia trovare quel silenzio profondo in cui abita la sua parola».&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6611540687631602462-2451439250045796163?l=cercatoridellaverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/feeds/2451439250045796163/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6611540687631602462&amp;postID=2451439250045796163' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/2451439250045796163'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/2451439250045796163'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/2011/11/il-silenzio-che-avvicina-dio.html' title='Il silenzio che avvicina a Dio'/><author><name>David Gagrcic</name><uri>https://profiles.google.com/104086700889168967982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh5.googleusercontent.com/-_p80DVEICyo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/Zsp776qdTFA/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/--c1F5tojf9k/Tr-N5RuKWvI/AAAAAAAAMDk/KzZz_yj5DQo/s72-c/i18.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6611540687631602462.post-1423923712478228650</id><published>2011-11-13T10:05:00.001+01:00</published><updated>2011-11-13T10:09:13.458+01:00</updated><title type='text'>L'euro è sbagliato, rifacciamolo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-4rAG9LqP-6M/Tr-JMWA_QSI/AAAAAAAAMDU/57xyPbOwIbg/s1600/milano-arte-expo-vittorio-emanuele-parsi.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-4rAG9LqP-6M/Tr-JMWA_QSI/AAAAAAAAMDU/57xyPbOwIbg/s320/milano-arte-expo-vittorio-emanuele-parsi.jpg" width="213" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Il politologo parla di grave deficit di democrazia. E aggiunge: Monti ponga la questione in Europa&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;L'euro è sbagliato, rifacciamolo&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Parsi: così come è aumenta le disuguaglianze tra ceti e paesi&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/b&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;di Giampiero Di Santo&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mario Monti ha una grande occasione: quella di porre all'Europa, mentre impone all'Italia le misure richieste dalla commissione e dalla Bce, la questione politica di una moneta, l'euro, che nata come come strumento di unificazione e stabilizzazione dell'Europa, si è rivelata la «cinghia di trasmissione perfetta dei poteri che si sono creati nei mercati internazionali, lo strumento perfetto per l'ottimizzazione dei risultati della speculazione».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i style="font-weight: normal;"&gt;&lt;b&gt;Vittorio Emanuele Parsi, politologo e ordinario di relazioni internazionali alla Cattolica di Milano in questa intervista a ItaliaOggi spiega perché sia stato un grave errore, «da correggere subito», affidare a una moneta e non alla politica il futuro dell'Europa.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal;"&gt; «C'è un deficit di democrazia che non riguarda l'euro in sé ma la modalità con cui è stato fatto», osserva. «L'entrata in circolazione della moneta unica, è coincisa con la più grande manovra di trasferimento di reddito da un ceto all'altro avviata per effetto di una decisione tecnocratica».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Domanda. La moneta unica produce disuguaglianza?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/b&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Risposta. L'euro ha reso i forti più forti e i deboli più deboli. Così, l'Italia sta diventando la Calabria d'Europa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;D. Ma qual è stato l'errore, se gli scopi per i quali la moneta unica è nata erano esattamente l'opposto?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/b&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;R.&amp;nbsp;L'errore di partenza è avere lasciato che un mezzo tecnico, cioè la moneta, fosse principio e fine. Se l'euro è stato creato per arginare l'egemonia tedesca sull'Europa, non abbiamo raggiunto l'obiettivo, perché la norma che vincola la Bce a una lotta paranoica contro l'inflazione ha prodotto un euro funzionale agli interessi tedeschi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;D. Non crede, però, che anche l'Italia abbia avuto i suoi bei vantaggi?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/b&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;R. No, perché abbiamo dovuto rinunciare alle svalutazioni competitive, mentre la Germania si è trovata con una moneta più debole del vecchio marco quel tanto che basta per inondare il mondo di prodotti tedeschi. Per l'Italia, il tasso di cambio dell'euro nei confronti del dollaro e di molte altre monete è troppo alto. Così rischiamo di ritrovarci più poveri di prima e più indebitati. E anche senza banche.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;D. Senza banche? E perché mai?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/b&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;R. Temo che dietro gli attacchi speculativi all'Italia ci siano anche le banche francesi, tedesche e forse americane, che si stanno così liberando delle concorrenti italiane, più competitive perché non avevano titoli tossici. Siamo quindi passati da una situazione di vantaggio a una fase nella quale gli istituti di credito italiani sono quelli messi peggio a causa dell'attacco di cui è fatta oggetto l'Italia.&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;D. Fortuna che arriva il premier Monti con il suo governo tecnico, allora_&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/b&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;R. Il governo tecnico è il completamento del commissariamento dell'Italia e Monti è il commissario nominato a capo dell'esecutivo. Insomma, si può dire che la sovranità popolare, l'idea che i governi debbano rispondere a constituency interne è andata a farsi benedire.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;D. Detto questo, però, intanto l'Italia può a salvarsi dal default_&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/b&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;R. Sì, ma la riflessione da fare è se un'Europa fatta in questa maniera abbia un futuro. Salvare il mercato e affondare la democrazia è un errore e l'euro si è rivelata una perfetta cinghia di trasmissione dei poteri che si sono creati nei mercati internazionali, uno strumento ideale per ottimizzare i risultati della speculazione. Va corretto subito.&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;D. Finora però nessuno ha proposto modifiche. Chi dovrebbe farlo?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/b&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;R. La speranza è che sia Monti a porre la questione politica a un'Europa carente di leadership proprio mentre mette a punto le misure imposte all'Italia. Ha una grande occasione per farlo, anche perché tutti si dovrebbero chiedere come mai la Germania non sia stata costretta a creare il fondo salva stati con la stessa perentorietà con cui ci è stato chiesto di rientrare dal debito pubblico.&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;D. Crede che il premier futuro ci riuscirà?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/b&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;R. Mi aspetto che ci provi, lo chiede il patriottismo italiano ed europeo.Dobbiamo porci questo problema, perché altrimenti l'Europa finisce. Angela Merkel e Nicolas Sarkozy non sono Helmuth Kohl e Francois Mitterrand, e io spero che che Monti, che non è Silvio Berlusconi, possa fare gli interessi del suo popolo tenendo conto dei mercati. Monti verrà valutato dalla storia se avrà posto il problema di un'Europa in grado di coniugare democrazia e mercato. Senza i quali l'Europa non è.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;tratto da ItaliaOggi&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6611540687631602462-1423923712478228650?l=cercatoridellaverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/feeds/1423923712478228650/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6611540687631602462&amp;postID=1423923712478228650' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/1423923712478228650'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/1423923712478228650'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/2011/11/leuro-e-sbagliato-rifacciamolo.html' title='L&apos;euro è sbagliato, rifacciamolo'/><author><name>David Gagrcic</name><uri>https://profiles.google.com/104086700889168967982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh5.googleusercontent.com/-_p80DVEICyo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/Zsp776qdTFA/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-4rAG9LqP-6M/Tr-JMWA_QSI/AAAAAAAAMDU/57xyPbOwIbg/s72-c/milano-arte-expo-vittorio-emanuele-parsi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6611540687631602462.post-5551893358677286787</id><published>2011-11-13T08:13:00.001+01:00</published><updated>2011-11-13T08:15:54.793+01:00</updated><title type='text'>Viene il tempo di agire senza maschere</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-WX_osDl_Q9U/Tr9ujgRlAuI/AAAAAAAAMDM/M5pkFTQgBGk/s1600/maschera+2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-WX_osDl_Q9U/Tr9ujgRlAuI/AAAAAAAAMDM/M5pkFTQgBGk/s320/maschera+2.jpg" width="287" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;La crisi sarà l’occasione per gettare la maschera? &lt;/b&gt;In queste ore, il potere celebra i suoi riti con il lancio di volti diversi per i posti che contano. E tutti gli italiani (non solo quelli che erano e quelli che saranno al governo) sono costretti in questa crisi a guardarsi in faccia. E quando ci si guarda in faccia lo si fa per un motivo: non barare su quello che si vuole veramente. E dirsi senza barare se si hanno le capacità e le possibilità per farcela.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci possono essere anche nella crisi tanti che mettono su la maschera. Tanti che recitano lo stesso. E cambiano maschera. Ne assumono una che può sembrare più adeguata ai tempi. Che però permetta di continuare a non fare i conti né con se stessi, né con la realtà. Ma quando la crisi morde, e la realtà presenta in modo brusco i propri conti, le recite, le mascherature, le messinscena si vedono con più fastidio, risultano per così dire insopportabili.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;La crisi rende più sensibili al vero.&lt;/b&gt; Non necessariamente più disponibili e attenti. Il vero (quello che fa vedere i conti più bassi, i risparmi più magri, le aspirazioni che sembrano frustate) può diventare un’occasione di maggiore consapevolezza. O di rabbiosa stizza. Ma anche la facile indignazione, anche il lamento possono diventare una maschera facile da tenere sul volto. L’Italia è una patria del teatro, e le maschere fanno parte della nostra storia migliore. Ma nel nostro Paese abbiamo tenuto su la maschera fuori dal teatro per troppo tempo. Per non vedere che la realtà ci chiedeva un supplemento di impegno, di inventiva. E di sacrificio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Abbiamo tenuto su le maschere che ci facevano comodo. Anche la maschera dell’antipolitica, sempre pronta a essere indossata per addossare la colpa di tutto a qualcuno. E ora che pare uscito dal posto centrale che occupava sulla scena politica il quasi ex premier Berlusconi, da molti accusato d’essere la grande maschera, si vedrà se davvero cadranno le maschere tenute su da parecchi esponenti del mondo politico, culturale e sociale. Ognuno intento a recitare la propria parte senza troppa attenzione al dramma che si stava svolgendo e dunque dando vita a una scena sgraziata e confusa.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La grande crisi della quale la crisi italiana è una parte ha origini culturali e morali, come hanno richiamato in tanti, da ogni parte, e primo fra tutti il Papa. La crisi economico-finanziaria ne è una conseguenza. E dunque chi ha risorse culturali e energie interiori deve rifiutare la maschera. I cattolici di questo Paese non hanno usato la maschera in questi anni. Sono stati in prima linea contro le conseguenze più mordaci della crisi sui più poveri e nell’investimento sui giovani, impegnati in luoghi in cui le maschere non tengono. E ora mentre in tanti provano qualche brivido e qualche pudore a calarsi la maschera, i cattolici che da tempo hanno cercato il bene comune, hanno la responsabilità di stare con la propria identità in questo passaggio duro. Portando il proprio contributo originale. Che non è una ricetta politica, una quadrature del cerchio di alleanze o una magia economica.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Il contributo dei cristiani, che come tutti cercano vie e risorse, si chiama innanzitutto speranza. Ovvero il riflesso sul volto, la lena, la tenacia che vengono dall’avere il cuore attaccato al Dio che ha amato gli uomini senza limiti e con la pazienza del servo. La capacità di non mascherare i problemi affrontandoli con una infinita positività, infatti, non è una forza che viene dalla politica o dalla saggezza economica. Ma da quel che con lingua antica e ora attualissima si chiama virtù. I cristiani sanno bene che la virtù è uno strano composto tra ciò che si supplica umilmente a Dio e quel che ognuno può esprimere concentrando sul meglio di sé. Ed è questo che i cristiani offrono senza maschere nel dramma comune.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Davide Rondoni&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;tratto da Avvenire&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6611540687631602462-5551893358677286787?l=cercatoridellaverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/feeds/5551893358677286787/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6611540687631602462&amp;postID=5551893358677286787' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/5551893358677286787'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/5551893358677286787'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/2011/11/la-crisi-sara-loccasione-per-gettare-la.html' title='Viene il tempo di agire senza maschere'/><author><name>David Gagrcic</name><uri>https://profiles.google.com/104086700889168967982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh5.googleusercontent.com/-_p80DVEICyo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/Zsp776qdTFA/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-WX_osDl_Q9U/Tr9ujgRlAuI/AAAAAAAAMDM/M5pkFTQgBGk/s72-c/maschera+2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6611540687631602462.post-6582693979139265728</id><published>2011-11-10T18:57:00.003+01:00</published><updated>2011-11-10T18:57:57.676+01:00</updated><title type='text'>Ratisbona, una lezione stravolta</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;h2 style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #0d4e5b; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;/h2&gt;&lt;h1 style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: black; font-size: 23px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: -webkit-auto; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h2 style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #0d4e5b; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h2&gt;&lt;h2 style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #0d4e5b; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;Un contributo alla conferenza per celebrare i 150anni dell’”Osservatore Romano”&lt;/h2&gt;&lt;span class="autore-girata" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #aaaaaa; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 9px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none; text-transform: uppercase;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;ANTONIO PELAYO&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="luogo-girata" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 10px; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none; text-transform: uppercase;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;CITTA' DEL VATICANO&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; line-height: 17px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; line-height: 17px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;“Ratisbona e la lezione stravolta” è il titolo della comunicazione che ho presentato giovedì 10 novembre al Convegno convocato da “L’Osservatore Romano” per festeggiare i suoi 150 anni di esistenza. Altri illustri professori e colleghi hanno esposto le loro riflessioni su&lt;b style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;&amp;nbsp;alcuni altri “casi” che hanno raccontato la difficile convivenza tra la Chiesa e l’informazione.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; line-height: 17px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; line-height: 17px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; line-height: 17px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;Quello di Ratisbona è uno dei casi più clamorosi e ha condizionato allora (e continua a farlo anche oggi in certi ambienti) la figura di Benedetto XVI, sopra tutto in alcuni aspetti della sua azione come il dialogo con la religione musulmana.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; line-height: 17px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; line-height: 17px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;I fatti sono ben noti: dal 9 al 14 settembre 2006, Ratzinger ha visitato la sua Baviera e il 12 ha pronunciato una “lectio magistralis”, nella quale è stata durante alcuni anni la sua università, sul tema: “Fede, ragione e università. Ricordi e riflessioni”. Sei pagine fittissime su uno dei temi-asse del Pontificato, nelle quali Benedetto XVI ha citato una frase del imperatore bizantino Manuele II Paleologo sul Islam e su Maometto.&amp;nbsp; «Mostrami –dice l’imperatore bizantino al suo interlocutore persiano– pure ciò che Maometto ha&amp;nbsp;&lt;b style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;portato di nuovo e vi troverai soltanto delle cose cattive, disumane, come la sua direttiva di difendere mediante la spada la fede che egli predicava».&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; line-height: 17px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; line-height: 17px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; line-height: 17px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;Non mi chiederò se era opportuna o meno la citazione, neanche se uno dei collaboratori più stretti di&lt;b style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;&amp;nbsp;Benedetto l’abbia avvertito sulla “pericolosità” di quella citazione. Ci sono delle opinioni diverse in giro, ma non è il caso di parlarne adesso.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; line-height: 17px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; line-height: 17px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;Il vero è che, letto il discorso, la citazione non era indispensabile per il ragionamento del Papa e, senza dubbio, non aveva maggiore importanza come neanche la si doveva considerare come rappresentativa del pensiero del Pontefice sulla religione musulmana, il Corano e il Profeta.&lt;b style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;&amp;nbsp;E proprio così ha sottolineato, davanti a un gruppo di giornalisti, Padre Federico Lombardi, poche ore dopo il discorso.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; line-height: 17px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; line-height: 17px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;Spiegazione inutile, perché, il giorno dopo, i giornali italiani aprivano, con una strana coincidenza, la loro informazione da Ratispona con delle frasi come questa: “La Jihad contro Dio e la ragione”. Nel mio archivio ci sono almeno tredici prime pagine di testate italiane che il giorno 13 hanno ridotto a questa citazione la loro informazione sul importante discorso e senza aproffondire sulla questione proposta dal Papa. Non hanno fatto la stessa cosa alcuni giornali stranieri che, anche se abbiano citato la famosa frase, non la consideravano prioritaria e la hanno messa nel suo contesto, senza presentarla come l’espressione del pensiero del Papa sul Islam.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; line-height: 17px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; line-height: 17px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; line-height: 17px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;Evidentemente, le ambasciate dei Paesi arabi a Roma e gli inviati dei media di quella regione hanno raccolto i titolari e, senza confrontare con il testo del discorso, hanno trascritto per la pubblica opinione&amp;nbsp;&lt;b style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;che Benedetto XVI aveva attaccato il Profeta, i musulmani e il Corano. Le reazioni sono state molto violente, dal chiedere il rientro degli ambasciatori alle minacce più o meno nascoste contro la persona del Pontefice.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; line-height: 17px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; line-height: 17px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; line-height: 17px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;Quando il Papa è rientrato a Roma, sono cominciate le spiegazioni; infatti, Padre Lombardi e il nuovo Segretario di Stato, Cardinale Bertone, e lo stesso Benedetto XVI, almeno in cinque occasioni diverse, cercato di chiarire la questione, rifiutando sopra tutto l’idea di considerare la citazione di Manuele II Paleologo come l’espressione del giudizio sul Islam di Joseph Ratzinger. Con molta pazienza, sono riusciti a ristabilire una piattaforma per la mutua comprensione che si è consolidata con la visita pastorale del&amp;nbsp;&lt;b style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;Pontefice in Turchia e, specialmente, in Istanbul, dove, nella Moschea Azzurra, si è fermato per alcuni minuti di contemplazione.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; line-height: 17px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; line-height: 17px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Arial, Helvetica; font-size: 12px; line-height: 17px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify; text-decoration: none;"&gt;Penso, oggettivamente, che ci sia stata una disfunzione informativa non motivata da cattive intenzioni, ma dalla eccessiva tendenza verso i titolari spettacolari, non ostante sbagliati. In Spagna diciamo “non lasciare che una notizia ti rovini un buon titolo”.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6611540687631602462-6582693979139265728?l=cercatoridellaverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/feeds/6582693979139265728/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6611540687631602462&amp;postID=6582693979139265728' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/6582693979139265728'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/6582693979139265728'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/2011/11/ratisbona-una-lezione-stravolta.html' title='Ratisbona, una lezione stravolta'/><author><name>David Gagrcic</name><uri>https://profiles.google.com/104086700889168967982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh5.googleusercontent.com/-_p80DVEICyo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/Zsp776qdTFA/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6611540687631602462.post-2332655392459012083</id><published>2011-11-02T12:27:00.002+01:00</published><updated>2011-11-02T12:27:53.807+01:00</updated><title type='text'>Mancuso, il falso teologo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-_4tUBw84V20/TrEpMbohyiI/AAAAAAAAMB0/62NNg7OEW7M/s1600/mancuso.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-_4tUBw84V20/TrEpMbohyiI/AAAAAAAAMB0/62NNg7OEW7M/s1600/mancuso.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Antonio Livi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                                                                                                                      &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il problema più grave che affligge la cultura cattolica in tutto l’Occidente è il disorientamento dottrinale provocato dal poco ascolto che i fedeli prestano al magistero ecclesiastico (quello solenne del Vaticano II e qullo ordinario dei pontefici), mentre troppo ascolto viene prestato al confuso vociare dei teologi, quasi tutti legati a interessi ideologici di parte e tutti coinvolti nel conflitto tra progressisti e conservatori, pro e contro la “nuova teologia”.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa pretesa “nuova teologia” altro non è, in sostanza, che una riproposizione, da parte dei teologi cattolici, di quelle teorie sulla fede, sulla Trinità e sulla figura di Cristo che erano state elaborate nell’Ottocento dal luterano Hegel e poi nel Novecento dal cattolico Heidegger. Come spiego in un mio trattato che sarà presto in libreria (Vera e falsa teologia. Come distinguere l’autentica scienza della fede da un’equivoca filosofia religiosa, Casa Editrice Leonardo da Vinci), la vera teologia è un sapere scientifico che mira alla sempre maggiore comprensione della fede della Chiesa. Come ogni sapere scientifico, la teologia ha le sue regole, e la prima di queste regole è la salvaguardia della materia di studio, che è fede di tutti. Il teologo parte dal presupposto che la fede della Chiesa – che egli condivide con tutti gli altri fedeli – corrisponde esattamente a quello che Dio ha rivelatosi nella storia della salvezza.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se il teologo non accetta i dogmi della fede cattolica e si adopera piuttosto per ri-formularli, cambiarne il senso o addirittura negarli apertamente, allora egli abusa del suo titolo scientifico, la sua non è vera teologia. Chiunque può liberamente esporre le sue teorie su Dio e sulla religione, ma se uno non assume i dogmi come verità rivelata, non si deve presentare come un teologo ma come un filosofo: non si devono trarre in inganno i fedeli, che dai teologi si aspettano giustamente di essere confermati nella loro fede, non di esserne distolti. Nel mio libro faccio molti esempi di “falsa teologia”, e faccio anche dei nomi, come Teilhard de Chardin, Karl Rahner, Hans Küng e Klaus Hemmerle; alla fine, tra gli italiani, cito un disceppolo di Hemmerle, Piero Coda, che si rifà alla filosofia religiosa di Hegel per re-interpretare la dottrina cattolica sulla Trinità e sull’Incarnazione con le categorie concettuali della dialettica idealistica. Il metodo di reinterpetazone del dogma insegnato da Coda è stato ripreso da molti suoi scolari, tra i quali Vito Mancuso, docente di Teologia moderna e contemporanea all’Università San Raffaele di Milano.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mancuso parla e scrive di teologia, e i suoi libri hano avuto in Italia una vasta e chiaramente interessata eco nei mass media di orientamento laicistico: evidentemente, alla cultura anti-cattolica non può che far piacere che un autore che si proclama cattolico e teologo demolisca uno per uno tutti i dogmi della fede cattolica (era già successo anni or sono con i libri di Hans Küng). In uno dei suoi primi saggi Mancuso pretende di dare un senso al dramma del dolore umano innocente ricorrendo alla categoria dell’assurdo: «La creazione porta con sé la necessità che Dio soffra; di più: che Dio venga sacrificato. Dentro qui, dentro questa rivelazione assurda, sta l’assurdità dei bambini che nascono handicappati. Il rapporto di Dio col mondo fa prendere a Dio la forma dell’agnello, fa sorgere la figura dell’Agnello destinato al sacrificio. Dio, che è amore, scegliendo di porre il mondo e di porlo libero, diventa agnello sacrificale. E’ un’assurdità che l’onnipotenza divina debba soffrire, essere sgozzata, e questo proprio nell’atto che più di ogni altro rivela la sua onnipotenza. Ma questa assurdità è l’unico spazio concettuale per pensare l’assurdità dei bimbi nati malformati» (Vito Mancuso, Il doloro innocente. L’handicap, la natura e Dio, Mondadori, Milano 2002, pp. 156-157).&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Di fronte al mistero del male, il teologo che all’inizio cercava ostinatamente uno “spazio concettuale” che valga a riportare in un quadro logico di necessità gli eventi della storia, alla fine non trova di meglio che rinunciare a ogni razionalità; il mistero diventa così l’assurdo, e dall’assurdo del dato rivelato si passa a definire come assurdità, come “aporia” e come “contraddizione” tutta la realtà naturale, ragione per cui la metafisica e la logica classica vanno eliminate dalla teologia. Non occorre rimarcare che la grande novità prospettata da questo discorso teologico è di… tornare a Hegel! Quasi due secoli di critica della dialettica hegeliana da parte della teologia cattolica, e anche della stessa filosofia religiosa luterana (si pensi a Kierkegaard), sono tranquillamente ignorati.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qualche anno dopo, nel 2007, Mancuso pubblica L’anima e il suo destino e Rifondazione della fede, che vuole essere una sua personale interpretazione dell’escatologia cattolica, con particolare riguardo per i dogmi del peccato originale e della Redenzione. All’inizio del saggio l’autore dichiara che il suo intento non è di «distruggere la tradizione» dogmatica ma di «rifondarla», e a questo scopo egli propone un compromesso dottrinale che serva a tenere insieme «la bontà della creazione e la necessità della redenzione». Subito dopo, però, non esita ad affermare che il dogma del peccato originale, così come viene presentato dalla dottrina cristiana, va messo da parte, perché è «un’offesa alla creazione, un insulto alla vita, uno sfregio all’innocenza e alla bontà della natura, alla sua origine divina»; peggio ancora, è «un autentico mostro speculativo e spirituale, il cancro che Agostino ha lasciato in eredità all’Occidente».&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qui, come altrove e sempre, l’autore presenta il dogma come un’opinione teologica qualsiasi, senza avvertire la necessità di metterlo in rapporto con la dottrina del Magistero e con la Scrittura, ed è questo modo di affrontare gli argomenti della fede cristiana che non consente di considerare Mancuso un teologo (il giudizio, poi, sulla consistenza della sua filosofia religiosa è un discorso a parte). La proposta di Mancuso, impegnato come tanti altri filosofi religiosi a re-interpretare il dogma, è che per “peccato originale” occorre intendere semplicemente «la condizione umana, che vive di una libertà necessitata, imperfetta, corrotta, e che per questo ha bisogno di essere disciplinata, educata, salvata, perché se non viene disciplinata questa nostra libertà può avere un’oscura forza distruttiva e farci precipitare nei vortici del nulla» Mancuso non sembra accorgersi che l’abolizione del dogma del peccato originale, così come egli la propone, è la riproposizione di una vecchia tesi razionalistica, che sul piano teologico è stata già più volte condannata, e sul piano filosofico è stata dimostrata debitrice di una arbitraria scelta naturalistica all’interno del pensiero cristiano (vedi ad esempio Augusto Del Noce).&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fatto sta che, in conseguenza di queste premesse, Mancuso arriva alla completa dissoluzione della soteriologia cristiana: negato il peccato originale e la sua azione devastante nella condizione umana, la salvezza della quale parla il Vangelo si risolve in un pagano esercizio di vita morale, senza più alcun bisogno di un soccorso dall’alto, ossia della grazia divina, frutto della Redenzione. In effetti, senza accorgersi che la sua teoria ripropone, senza sostanziali novità speculative, la vecchia eresia pelagiana, Mancuso afferma che la cristiana «salvezza dell’anima» va intesa come una vera e propria “auto-redenzione” da parte dell’uomo “illuminato”: «La salvezza dell’anima – scrive Mancuso - dipende dalla riproduzione a livello interiore della logica ordinatrice che è il principio divino del mondo; [essa] non dipende dall’adesione della mente a un evento storico esteriore, sia esso pure la morte di croce di Cristo, né tanto meno dipende da una misteriosa grazia che discende dal cielo».&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La risurrezione di Cristo risulterebbe così del tutto superflua: essa, per Mancuso, «non ha alcuna conseguenza soteriologica, né soggettivamente, nel senso che salverebbe chi vi aderisce nella fede visto che la salvezza dipende unicamente dalla vita buona e giusta; né oggettivamente, nel senso che a partire da essa qualcosa nel rapporto tra Dio e il genere umano verrebbe a mutare». Vanificata così la soteriologia, ne consegue la negazione della possibilità di una condanna eterna, e così anche il dogma dell’Inferno viene contraddetto: esso sarebbe «un concetto [...] teologicamente indegno, logicamente inconsistente, moralmente deprecabile». Si notino i termini: se parlare, a proposito dell’Inferno, di «un concetto logicamente inconsistente, moralmente deprecabile» appartiene al linguaggio della filosofia, di quella filosofia che esprime la sua opinione (legittima, in linea di principio, anche se priva di giustificazione razionale) anche su temi religiosi, parlare di «un concetto teologicamente indegno» rivela invece la pretesa inaccettabile di presentare la sua tesi come “teologica”, ossia come legittima interpretazione della fede della Chiesa, il che è letteralmente una mistificazione.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il motivo conduttore dell’ultimo libro di Mancuso, Io e Dio (Garzanti, Milano 2011) è il sogno di un cristianesimo senza dogmi e di una teologia «liberante, non opprimente», le cui categorie non sono più il divieto, il peccato e la pena, ma la libertà, la responsabilità e la felicità. Così ai fedeli non verrebbe più inculcato il terrore dell’inferno: la teologia diventerebbe una serie di “consigli per gli acquisti” utili a vivere «la vita buona». Per realizzare questo sogno Mancuso arriva a negare addirittura l’idea di un Dio come “persona”: un Dio che comanda, che giudica, che condanna, un Dio cioè che esercita un potere esterno e assoluto. L’episodio biblico del sacrificio di Isacco (Dio ordina ad Abramo di offrigli il figlio come vittima sacrificale; Abramo obbedisce ma Dio all’ultimo lo ferma) è presentato dalla Chiesa come un esempio di fede perfetta, ma Mancuso ne prova disgusto, sia per l’immagine d’un Dio spietato che l’esempio di disumanità di un padre disposto a sacrificare il figlio.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da questa arbitraria interpretazione della Scrittura Mancuso passa poi alla solita deprecazione (già abbondantemente svolta in Italia da Gianni Vattimo) del potere temporale della Chiesa, anzi anche del potere spirituale della Chiesa stessa, che eserciterebbe, in nome di Dio, una ingiusta violenza sulle coscienze. Ecco allora la ripresa dei vecchi temi della morale autonoma (Kant), dell’identificazione della coscienza soggettiva con Dio (Hegel): «Il mio assoluto, il mio Dio, ciò che presiede la mia vita, non è nulla di esterno a me. […] Credendo in Dio, io non credo all’esistenza di un ente separato da qualche parte là in alto; credo piuttosto a una dimensione dell’essere più profonda di ciò che appare in superficie […], capace di contenere la nostra interiorità e di produrre già ora energia vitale più preziosa, perché quando l’attingiamo ne ricaviamo luce, forza, voglia di vivere, desiderio di onestà. Per me affermare l’esistenza di Dio significa credere che questa dimensione, invisibile agli occhi, ma essenziale al cuore, esista, e sia la casa della giustizia, del bene, della bellezza perfetta, della definitiva realtà».&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un intellettuale laicista commenta il libro di Mancuso (Gustavo Zagrebelsky, «Mancuso: il primato della coscienza contro la chiesa dell’obbedienza», in la Repubblica, 9 settembre 2011, p. 12) e finge di essere interessato a come possa essere accettato dalla Chiesa: «Le sue tesi si sviluppano dall’interno del messaggio cristiano, della “buona novella”. Vito Mancuso, che tenacemente si professa cattolico, cerca il confronto, un confronto non facile. Lui si considera “dentro”; ma l’ortodossia lo colloca “fuori”. […] La teologia di Mancuso sarebbe una riedizione dell’orgoglio di chi si considera “illuminato” da una grazia particolare che lo solleva dalla bruta materia e lo introduce al mondo dello spirito e alla conoscenza delle verità ultime, nascoste agli uomini semplici. La Chiesa ha sempre combattuto la gnosi come eresia, peccato d’orgoglio luciferino». Poi, con disinvolta ipocrisia, il laicista Zagrebelsky fa l’avvocato difensore: «Nelle pagine di Mancuso non mancano argomenti per replicare. Dappertutto s’insiste sull’intrico di materia e spirito e sulla loro appartenenza a quella realtà (che aspira a diventare) buona, cioè vera, giusta e bella, che chiamiamo creazione o azione che va creando. Se mai, il dubbio che potrebbe porsi è se, in quest’unione, non vi sia una venatura panteista: Dio come natura. Punto, probabilmente, da approfondire».&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Altro che «venatura»! Quello di Mancuso è genuino panteismo (anche se teoreticamente inconsistente). Ma, mi domando: perché il recensore (o meglio, il propagandista) del libro di Mancuso storce il naso se sente odore di panteismo? Per lui che è agnostico e contrario a qualsiasi dogma religioso, che differenza fa un’eresia cristiana in più o in meno? La teologia di Mancuso consentirebbe di tracciare nuovi e sorprendenti confini, non più basati sull’obbedienza e sulla disciplina. Così, si scoprirebbe forse che molti, che si dicono dentro, sono fuori; e molti, che si dicono fuori, sono dentro. “Dentro” vuol dire: in una comune tensione verso quel logos del mondo che è la giustizia, appannaggio di nessuno e compito dei molti “di onesto sentire”». Insomma, la pseudo-teologia di Mancuso piace ai miscredenti perché porta acqua al mulino della polemica contro la Chiesa e ripropone (proprio come aveva fatto in precedenza Hans Küng con la sua Welthetik) i progetto massonico di una religione universale “laica” senza gerarchia e senza dogmi, quella religione che alla fine del Settecento era stata teorizzata dal massone Gotthold Ephraim Lessing con Nathan der Weise. Ein Dramatisches Gedicht (1779), opera alla quale Mancuso ricorre più volte.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E allora si capisce il senso della conclusione cui arriva il commento sulla Stampa: «Nella “vita buona” di Mancuso, il primato è della coscienza; nella “vita buona” della Chiesa il primato è dell’ubbidienza. Libertà contro autorità: una dialettica vecchia come il mondo. Scambiare la libertà di coscienza con la gnosi è un artificio retorico. Vale per persistere nell’accantonare i molti problematici aspetti della vita della Chiesa impostati su dogmi e gerarchia. Non solo: rende difficile il rapporto con i credenti di altre fedi, religiose e non. Riporta in auge il prepotente principio extra Ecclesiam nulla salus».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;tratto da &lt;a href="http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-mancuso-il-falso-teologo-3498.htm"&gt;La Bussola Quotidiana&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6611540687631602462-2332655392459012083?l=cercatoridellaverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/feeds/2332655392459012083/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6611540687631602462&amp;postID=2332655392459012083' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/2332655392459012083'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/2332655392459012083'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/2011/11/mancuso-il-falso-teologo.html' title='Mancuso, il falso teologo'/><author><name>David Gagrcic</name><uri>https://profiles.google.com/104086700889168967982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh5.googleusercontent.com/-_p80DVEICyo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/Zsp776qdTFA/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-_4tUBw84V20/TrEpMbohyiI/AAAAAAAAMB0/62NNg7OEW7M/s72-c/mancuso.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6611540687631602462.post-3463557772926529775</id><published>2011-11-02T11:31:00.000+01:00</published><updated>2011-11-02T11:31:22.931+01:00</updated><title type='text'>Catechesi sulla morte</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-2po1-XeuFhU/TrEbzA84y_I/AAAAAAAAMBs/Mg6rE4oz1JE/s1600/commemorazione-dei-defunti.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://1.bp.blogspot.com/-2po1-XeuFhU/TrEbzA84y_I/AAAAAAAAMBs/Mg6rE4oz1JE/s320/commemorazione-dei-defunti.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i style="background-color: white; font-family: Georgia, serif; font-size: 13px; line-height: 20px; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i style="background-color: white; font-family: Georgia, serif; font-size: 13px; line-height: 20px; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i style="background-color: white; font-family: Georgia, serif; font-size: 13px; line-height: 20px; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i style="background-color: white; font-family: Georgia, serif; font-size: 13px; line-height: 20px; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;Perché, nonostante la morte sia spesso un tema quasi proibito nella nostra società, e vi sia il tentativo continuo di levare dalla nostra mente il solo pensiero della morte, essa riguarda ciascuno di noi, riguarda l’uomo di ogni tempo e di ogni spazio. E davanti a questo mistero tutti, anche inconsciamente, cerchiamo qualcosa che ci inviti a sperare, un segnale che ci dia consolazione, che si apra qualche orizzonte, che offra ancora un futuro.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i style="background-color: white; font-family: Georgia, serif; font-size: 13px; line-height: 20px; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i style="background-color: white; font-family: Georgia, serif; font-size: 13px; line-height: 20px; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2011/11/il-papa-nonostante-la-morte-sia-spesso.html"&gt;Benedetto XVI,Commemorazione di Tutti i Fedeli Defunti 2011&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6611540687631602462-3463557772926529775?l=cercatoridellaverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/feeds/3463557772926529775/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6611540687631602462&amp;postID=3463557772926529775' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/3463557772926529775'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/3463557772926529775'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/2011/11/catechesi-sulla-morte.html' title='Catechesi sulla morte'/><author><name>David Gagrcic</name><uri>https://profiles.google.com/104086700889168967982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh5.googleusercontent.com/-_p80DVEICyo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/Zsp776qdTFA/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-2po1-XeuFhU/TrEbzA84y_I/AAAAAAAAMBs/Mg6rE4oz1JE/s72-c/commemorazione-dei-defunti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6611540687631602462.post-3589852933884909039</id><published>2011-10-30T19:40:00.004+01:00</published><updated>2011-10-30T19:42:23.382+01:00</updated><title type='text'>MOTU PROPRIO CON CUI SI INDICE L'ANNO DELLA FEDE</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-Hjz3t-BR9Vo/Tq2Z9iwgFEI/AAAAAAAAMBk/R30eirO0gpk/s1600/PortaFidei.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;http://www.zenit.org/index.php?q=50&amp;amp;id=28350&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A un primo sguardo, non pochi sono rimasti sorpresi che il &lt;b&gt;&lt;i&gt;Motu proprio Porta fidei &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;con il quale &lt;b&gt;Benedetto XVI indice l’Anno della fede&lt;/b&gt; – un invito a un «corale impegno per la riscoperta e lo studio dei contenuti fondamentali della fede» (n. 11) e «per mettere in luce con sempre maggiore evidenza la gioia ed il rinnovato entusiasmo dell’incontro con Cristo» (n. 2) – &lt;b&gt;sottolinei con decisione che non bisogna avere «timore di mostrare come tra fede e autentica scienza non vi possa essere alcun conflitto» &lt;/b&gt;(n. 12). Una sorpresa che attesta quanto sia radicato in certa cultura contemporanea il pregiudizio che la fede non abbia nulla da spartire con la ragione, mentre le scienze e le tecnologie esaurirebbero le certezze razionali di cui l’uomo ha bisogno per vivere. Viene così sancita senza appello non solo l’insuperabile separatezza tra il sapere della fede e quello della scienza, ma anche la permanente belligeranza tra quanto il credente professa e lo scienziato afferma. Questa duplice sentenza umilia la vocazione universale della ragione dell’uomo (è la medesima ragione che si gioca nell’atto della ricerca scientifica e nell’atto di fede) e tradisce l’esperienza della libertà di numerosi cristiani che sono divenuti nel tempo uomini e donne di scienza e di altrettanti scienziati che hanno abbracciato la fede dopo anni di ricerca empirica, senza che l’onestà intellettuale degli uni e degli altri richiedesse loro di rinnegare alcunché della fede o della scienza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Alla radice della fede e della scienza «autentica» – così la chiama il Papa – stanno la ragione e la libertà. Una ragione audace che getta la sua luce su tutto l’orizzonte della conoscenza, scavalcando ogni barriera fisica, fino a sfiorare il Mistero (è, questo, un tema caro a Benedetto XVI, che lo ha sviluppato in più sedi), e una libertà coraggiosa che sa accogliere la verità ovunque essa si manifesti, nell’infinitamente piccolo e nell’infinitamente grande, fino a lasciarsi abbracciare dalla grande Presenza in cui abita corporalmente tutta la pienezza della Verità: Gesù Cristo.&lt;/b&gt; Una sola grande avventura ha reso l’uomo grande: quella della sua ragione e della sua libertà alla ricerca di ciò è vero, bello, buono, giusto, desiderabile e amabile. Di questa ricerca a tutto campo, il cui movente è il senso religioso dell’uomo, la fede è l’esito supremo e la scienza uno dei frutti più preziosi e affascinanti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Per questo, laddove è fiorita la fede, generando cultura e trasformando la vita sociale, si è sviluppata anche la scienza.&lt;/b&gt; Riscoprire e approfondire la fede non può che alimentare le radici della scienza, immettendo in essa la linfa vitale della ragione irriducibilmente spalancata e della libertà davvero libera. Il primo sviluppo delle scienze e della tecnica in Occidente ha coinciso con l’approfondimento della fede e il radicamento della vita cristiana nella società medioevale. La fede in Dio creatore e ordinatore di tutta la realtà e l’esistenza della realtà stessa in quanto positiva, buona, e aperta alla conoscenza dell’uomo libero, è stata la potente molla che ha dato impulso al sapere scientifico dentro la società e con il patrocinio della stessa Chiesa. Non possiamo dimenticare (con gratitudine) che essa ha sostenuto lo studio delle scienze anche dal punto di vista finanziario, metto a disposizione i suoi uomini e i suoi mezzi. Fino alla Rivoluzione francese, la Chiesa è stata lo sponsor principale della ricerca scientifica e medica, nelle università, negli ospedali e nei conventi. Nel XVII secolo, i Gesuiti erano diventati la principale organizzazione scientifica in Europa e, a metà dell’Ottocento, un monaco agostiniano, Gregorio Mendel, potè dedicarsi per numerosi anni ad uno studio dal quale nacque la genetica moderna.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Uomini di fede e uomini di scienza al medesimo tempo, «perché ambedue, anche se per vie diverse, tendono alla verità», scrive Benedetto XVI &lt;/b&gt;(n. 12). E «la ricerca della verità» – ricordava Giovanni Paolo II all’Università di Cracovia (1997) – «anche quando riguarda una realtà limitata del mondo o dell’uomo, non termina mai; rinvia sempre a qualcosa che è al di sopra dell’immediato oggetto degli studi, verso gli interrogativi che aprono l’accesso al Mistero», alla fede. L’Anno della fede che si apre è un anno per tutti. Nessuno, tanto meno lo scienziato, gli è estraneo, perché quando fiorisce e matura la fede, si irrobustisce la ragione e si spalanca libertà dell’uomo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Roberto Colombo – Avvenire, 26 ottobre 2011&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6611540687631602462-3589852933884909039?l=cercatoridellaverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/feeds/3589852933884909039/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6611540687631602462&amp;postID=3589852933884909039' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/3589852933884909039'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/3589852933884909039'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/2011/10/un-primo-sguardo-non-pochi-sono-rimasti.html' title='MOTU PROPRIO CON CUI SI INDICE L&apos;ANNO DELLA FEDE'/><author><name>David Gagrcic</name><uri>https://profiles.google.com/104086700889168967982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh5.googleusercontent.com/-_p80DVEICyo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/Zsp776qdTFA/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Hjz3t-BR9Vo/Tq2Z9iwgFEI/AAAAAAAAMBk/R30eirO0gpk/s72-c/PortaFidei.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6611540687631602462.post-5895673175426695413</id><published>2011-10-30T10:51:00.000+01:00</published><updated>2011-10-30T10:51:17.862+01:00</updated><title type='text'>In Inghilterra parità a Corte:  sì alle nozze con i cattolici</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-vbXTGrkUrhk/Tq0eDei7BKI/AAAAAAAAMBc/W9bUh1kIkUU/s1600/9caacd75309ce53a46c4cbb3d97b8dd3.jpeg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="205" src="http://1.bp.blogspot.com/-vbXTGrkUrhk/Tq0eDei7BKI/AAAAAAAAMBc/W9bUh1kIkUU/s320/9caacd75309ce53a46c4cbb3d97b8dd3.jpeg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Dopo oltre trecento anni un sovrano britannico potrà sposare un cattolico. Ieri dall’Australia la regina Elisabetta II ha dato l’annuncio mettendo così fine a «un’anomalia storica», come l’ha definita il primo ministro David Cameron, stabilita nel 1701 dall’Atto di Successione. &lt;/b&gt;Le 16 nazioni del Commonwealth hanno infatti raggiunto un accordo che cancellerà le leggi che impedivano alle figlie primogenite o a chiunque fosse sposato con una persona di confessione cattolica di poter essere l’erede al trono britannico.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cameron ha detto che le regole in vigore «non avevano più alcun senso per nessuno di noi». «Metteremo fine alla regola della primogenitura maschile – ha detto al meeting dei leader del Commonwealth a Perth – così che in futuro l’ordine della successione sarà determinato solo dall’ordine di nascita. Tanto per capirci, se William e Kate avranno una bambina questa sarà la nostra regina». E ha proseguito: «Siamo inoltre d’accordo a cancellare la regola in base alla quale nessuno che abbia sposato un cattolico può diventare monarca».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Per andare avanti con le riforme in Gran Bretagna, il leader aveva bisogno del via libera di tutte le altre nazioni del Commonwealth che oltre a Canada, Australia e Nuova Zelanda includono anche un gruppo di Paesi dei Caraibi e del Pacifico.&lt;/b&gt; Dall’Act of Settlement del 1701 uno dei membri più importati della famiglia reale ad aver rinunciato alla linea di successione è stato il cugino di Elisabetta, il principe Michael of Kent, quando nel 1978 sposò la baronessa cattolica Marie Christine von Reibnitz. Era quindicesimo nella linea di successione. E solo un membro della famiglia reale si è convertito al cattolicesimo dal 1701: si tratta della Duchessa di Kent.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;La legge è ormai così datata che gli stessi membri della famiglia reale la considerano tale da tempo.&lt;/b&gt; Nel 1995 il Times scrisse che il principe Carlo, attualmente primo in linea di successione al trono seguito dai principi William e Harry, confessò all’allora leader del partito laburista Tony Blair, dopo aver partecipato ai funerali del premier israeliano Yitzhak Rabin, che i cattolici dovrebbero avere il diritto di ascendere al trono. «Non vedo perchè – disse – non possiamo avere un re o una regina cattolici». E già nel 1998 la Camera dei Lord fu informata che Elisabetta II non aveva alcuna obiezione che nel determinare la linea di successione «figlie e figli dovrebbero essere trattati allo stesso modo».&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La riforma dell’Atto bolliva in pentola dunque da tempo. L’ex primate della Chiesa Cattolica in Inghilterra e Galles, il Cardinale Murphy-O’Connor fu molto chiaro qualche anno fa quando disse di non capire il perché il principie William, poi diventato il Duca di Cambridge, «potrà sposare una persona di religione hindu, buddista, di qualsiasi religione possibile e immaginabile ma non cattolica». &lt;b&gt;Ma se con la riforma approvata ieri si sono fatti alcuni progressi, l’opposizione a un monarca cattolico è ancora molto forte in patria. La “paura” più grande è, per molti osservatori, che questo alla fine dovrà pur sempre rispondere e giurare fedeltà al Papa.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Elisabetta Del Soldato&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6611540687631602462-5895673175426695413?l=cercatoridellaverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/feeds/5895673175426695413/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6611540687631602462&amp;postID=5895673175426695413' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/5895673175426695413'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/5895673175426695413'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/2011/10/in-inghilterra-parita-corte-si-alle.html' title='In Inghilterra parità a Corte:  sì alle nozze con i cattolici'/><author><name>David Gagrcic</name><uri>https://profiles.google.com/104086700889168967982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh5.googleusercontent.com/-_p80DVEICyo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/Zsp776qdTFA/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-vbXTGrkUrhk/Tq0eDei7BKI/AAAAAAAAMBc/W9bUh1kIkUU/s72-c/9caacd75309ce53a46c4cbb3d97b8dd3.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6611540687631602462.post-3991196381143421101</id><published>2011-10-30T10:32:00.003+01:00</published><updated>2011-10-30T10:32:51.962+01:00</updated><title type='text'>Zygmunt Bauman sull'Italia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #404140; font-family: Georgia, Rekha; font-size: 13px; line-height: 20px;"&gt;&lt;span style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;Frase tratta da un'intervista a Zygmunt Bauman sociologo e filosofo polacco di origini ebraiche..da meditare!!&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #404140; font-family: Georgia, Rekha; font-size: 13px; line-height: 20px;"&gt;&lt;span style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #404140; font-family: Georgia, Rekha; font-size: 13px; line-height: 20px;"&gt;&lt;span style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-hS3cezX8HTo/Tq0ZWGLl6_I/AAAAAAAAMBU/L9GbmSvYNro/s1600/07-Sygmunt-Bauma.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="282" src="http://3.bp.blogspot.com/-hS3cezX8HTo/Tq0ZWGLl6_I/AAAAAAAAMBU/L9GbmSvYNro/s320/07-Sygmunt-Bauma.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #404140; font-family: Georgia, Rekha; font-size: 13px; line-height: 20px;"&gt;&lt;span style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #404140; font-family: Georgia, Rekha; font-size: 13px; line-height: 20px;"&gt;&lt;strong style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #404140; font-family: Georgia, Rekha; font-size: 13px; line-height: 20px;"&gt;&lt;strong style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Vede un punto di forza nella struttura sociale italiana?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #404140; font-family: Georgia, Rekha; font-size: 13px; font-weight: bold; line-height: 20px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #404140; font-family: Georgia, Rekha; font-size: 13px; line-height: 20px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #404140; font-family: Georgia, Rekha; font-size: 13px; line-height: 20px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;La forza dell'Italia sta nelle relazioni familiari.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; In Gran Bretagna, per esempio, è facile sentirsi abbandonati e soli mentre in Italia c'è un sistema di relazioni familiari più esteso. Questo significa che se un membro della famiglia ha successo può condividerlo con tutti gli altri e se ha problemi può aspettarsi l'aiuto di tutti gli altri: una specie di ammortizzatore. Sfortunatamente non è così nell'Europa del Nord dove le cadute sono più dure.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #404140; font-family: Georgia, Rekha; font-size: 13px; line-height: 20px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www3.lastampa.it/cultura/sezioni/articolo/lstp/427176/"&gt;Qui il link a tutta l'intervist&lt;/a&gt;a&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6611540687631602462-3991196381143421101?l=cercatoridellaverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/feeds/3991196381143421101/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6611540687631602462&amp;postID=3991196381143421101' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/3991196381143421101'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/3991196381143421101'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/2011/10/frase-tratta-da-unintervista-zygmunt.html' title='Zygmunt Bauman sull&apos;Italia'/><author><name>David Gagrcic</name><uri>https://profiles.google.com/104086700889168967982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh5.googleusercontent.com/-_p80DVEICyo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/Zsp776qdTFA/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-hS3cezX8HTo/Tq0ZWGLl6_I/AAAAAAAAMBU/L9GbmSvYNro/s72-c/07-Sygmunt-Bauma.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6611540687631602462.post-3954053462980500235</id><published>2011-10-25T22:38:00.000+02:00</published><updated>2011-10-25T22:38:47.816+02:00</updated><title type='text'>La prova dell'esistenza di Dio? Viene da Nietzsche</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-l7vet_KVjWo/TqceSVUhqJI/AAAAAAAAMBI/lKOD4hPXgoM/s1600/spaemann01g.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="242" src="http://1.bp.blogspot.com/-l7vet_KVjWo/TqceSVUhqJI/AAAAAAAAMBI/lKOD4hPXgoM/s320/spaemann01g.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Parla il filosofo Robert Spaemann, compagno di ricerche di Ratzinger, che domani terrà una lectio a Torino&lt;br /&gt;LETIZIA TORTELLO&lt;br /&gt;TORINO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;È una vecchia diceria che esista un essere nella nostra lingua chiamato "Dio". Una diceria immortale, che non riusciamo in nessun modo a mettere a tacere». Chi parla (nei chiari toni della provocazione) non è un ateo e neppure un nichilista. È il filosofo Robert Spaemann, uno dei massimi pensatori tedeschi viventi, ospite questa settimana del X ciclo di seminari della Scuola di Alta Formazione Filosofica di Torino. Domani alle 18, presso il Circolo dei Lettori, terrà una lectio intitolata «Che cosa rende persone le persone?», e intanto arriva in libreria, edito da Lindau, il suo libro Tre lezioni sulla dignità umana .&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ottantaquattrenne dall’energia intellettuale inesauribile, nato a Berlino, compagno di ricerche di papa Benedetto XVI, Spaemann è autore di una dimostrazione di Dio «alle condizioni della vita moderna». Una tesi che muove da presupposti nietzscheani. Nel disorientamento del tempo presente, in cui laicità, religione ed etica sembrano sempre più universi lontanissimi tra loro, lui ribalta la «filosofia del martello». Fino al paradosso: «Dio è il fondamento e non si può che pensarlo così». Ma chi ha contribuito a preparare il terreno per questa nuova prova dell’esistenza di Dio è proprio il filosofo dello Zarathustra , che ne teorizzò la morte.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Professore, lei ha definito il suo argomento sull’esistenza di Dio come una tesi «Nietzsche-resistente». Che cosa significa?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«Contrariamente a quanto si crede, Nietzsche è il migliore teorizzatore del legame tra Dio, l’esistenza e la verità. Negare Dio equivale a dire che si nega la verità. Nella visione nietzscheana, gli uomini si limitano a conoscere i propri stati d’animo soggettivi. Ma se ci basiamo sull’identificazione tra il mondo e la sua rappresentazione, le rappresentazioni non coincideranno mai. Un esempio: poniamo che io abbia mal di testa, lei potrebbe dirmi che non è vero, perché il mal di testa lo sento solo io. Ma come ho scritto in un mio libro, se vogliamo essere reali dobbiamo rimanere attaccati all’esistenza di Dio, che è il garante dello spazio della verità, entro il quale il soggetto può recuperare la propria identità oltre l’autocoscienza istantanea».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Nietzsche non si è solo limitato a congedarsi da Dio, ha anche creato il Superuomo, un essere portatore di nuovi valori, fedele alla terra e non più al cielo. Come è stata possibile questa sostituzione?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«Il Superuomo ha accantonato la verità, a esistere sono solamente le interpretazioni del mondo. Ma l’Übermensch è pura fantasia».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi però il mondo sembra dare ragione a Nietzsche. Sembra poter fare a meno di Dio.«Gli uomini hanno dimostrato di non volere il Superuomo, bensì l’Ultimo uomo, quello che crede che la felicità sia divertimento, una vita piena di comodità, in cui si consumano le droghe. Ma io dico che ogni sostituto di Dio abbassa l’uomo. È la definizione di Dio l’essere insostituibile».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;In un discorso del 2005 a Subiaco, quand’era cardinale, Ratzinger aveva lanciato una proposta paradossale: «Vivere come se Dio fosse». Non solo una scommessa, come diceva Pascal, ma una necessità, dice lei.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«Anche qui partirò da un esempio, per spiegare come gli uomini credono a molte verità, ne discutono e ci litigano. In realtà, la verità è una sola e non si basa sulla reciprocità. Parlavo prima del mio ipotetico dolore, non condiviso da lei. L’uomo è capace di verità perché senza di essa, intesa oggettivamente, non si riesce a rendere ragione dell’esperienza. Al fondamento di questa garanzia c’è Dio».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Lei si è più volte espresso sui temi della bioetica. Cosa pensa della recente sentenza della Corte di Giustizia europea che ha vietato la brevettabilità dei farmaci derivanti dalla ricerca su embrioni?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«Deve essere impedito dalle leggi quel progresso che si serve di esperimenti sugli esseri viventi, a partire dagli animali. Sono sperimentazioni criminali, paragonabili a quelle condotte nei campi di concentramento. La scienza non è il valore più alto».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6611540687631602462-3954053462980500235?l=cercatoridellaverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/feeds/3954053462980500235/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6611540687631602462&amp;postID=3954053462980500235' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/3954053462980500235'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/3954053462980500235'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/2011/10/la-prova-dellesistenza-di-dio-viene-da.html' title='La prova dell&apos;esistenza di Dio? Viene da Nietzsche'/><author><name>David Gagrcic</name><uri>https://profiles.google.com/104086700889168967982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh5.googleusercontent.com/-_p80DVEICyo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/Zsp776qdTFA/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-l7vet_KVjWo/TqceSVUhqJI/AAAAAAAAMBI/lKOD4hPXgoM/s72-c/spaemann01g.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6611540687631602462.post-5203249322518133111</id><published>2011-10-17T12:02:00.002+02:00</published><updated>2011-10-17T12:11:47.712+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Catechesi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Etica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Antropologia teologica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fede e società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pastorale giovanile'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Chiesa'/><title type='text'>Prolusione di Bagnasco a Todi</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-rtDsnBEHPac/Tpv_V0Tax-I/AAAAAAAAMBA/XY-LqQPvJQc/s1600/bagnasco1.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-rtDsnBEHPac/Tpv_V0Tax-I/AAAAAAAAMBA/XY-LqQPvJQc/s400/bagnasco1.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5664401706630957026" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:12.0pt; line-height:115%"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:12.0pt; line-height:115%"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:12.0pt; line-height:115%"&gt;1&lt;b&gt;. Ringrazio per il cortese invito a porgere un saluto a questo Convegno promosso dal Forum del mondo del lavoro. &lt;/b&gt;La comune ispirazione cristiana consente di fare, in un certo senso, un discorso di famiglia che  possa essere ascoltato con benevolenza e speriamo condiviso oltre questo uditorio. Il nostro animo è ancora segnato da quanto è accaduto sabato scorso a Roma, e non possiamo non esprimere la nostra totale esecrazione per la violenza organizzata da facinorosi che  hanno turbato  molti che intendevano manifestare in modo pacifico le loro preoccupazioni. Alle Forze dell’Ordine va la nostra rinnovata gratitudine e stima per il loro servizio, che presiede lo svolgimento sicuro e ordinato della vita del paese. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:12.0pt;line-height:115%"&gt;Che dei cristiani si incontrino per ragionare insieme sulla società  portando nel cuore la realtà della gente e i criteri della Dottrina sociale della chiesa, è  qualcosa di cui tutti dovrebbero semplicemente rallegrarsi.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:12.0pt;line-height:115%"&gt; E’ un segno di vivace consapevolezza, e di responsabile partecipazione alla vita della “città”. E’ espressione di quell’intelligenza d’ amore che nasce da Cristo Gesù: Egli continua a donarci la luce della sua Parola e la forza corroborante dell’ Eucaristia, cuore del discepolato e sorgente perenne della chiesa. L’intreccio vitale di Parola, Sacramenti e vita, è infatti ciò che sostanzia la presenza del cristiano nel mondo e il suo servizio agli uomini. In forza della fede e della sequela Christi, il discepolo rivive la situazione di Pietro sul lago di Galilea, chiamato a rispondere all’invito del Maestro ad andare verso di Lui camminando sulle acque. E’ noto lo sviluppo della vicenda: egli scende dalla barca dove si trovava al sicuro e si avventura sulle onde. Ma poi, avvolto dalla notte, dal vento impetuoso, dalla burrasca crescente,  comincia ad affondare. Che cosa è successo nello spazio di pochi secondi? Che Pietro ha distratto lo sguardo dal volto di Gesù, si è attardato a guardare  le forze avverse della natura, e le ha commisurate con la sua piccolezza. Allora ha avuto paura ma, più profondamente, si è indebolita la fiducia nel Signore. L’eco della vicenda di Pietro illumina la situazione di ogni cristiano: egli è chiamato ad attraversare il mare del tempo, a camminare sulle acque fidandosi di Cristo senza mai distogliere gli occhi da Lui. Qualora si vedesse affondare, sarebbe il segno della sua “distrazione” dal Volto Santo,  del suo essere catturato dalle forze del mondo. E quando siamo presi dal mondo diventiamo “del “ mondo, anziché essere “nel” mondo ma non “del” mondo, e così diventiamo incapaci di servire gli uomini. Non è dunque l’immedesimarsi al mondo che permette di servirlo meglio, ma il vivere nella verità di Dio anche quando questa sembra impossibile, quando è irrisa o non è compresa come il comando di  camminare sul mare. E questa verità è da annunciare con amore, senza paura di essere emarginati. E’ la sapienza  della croce  che ha ispirato e sostenuto, nelle diverse epoche, la presenza dei cattolici nelle istituzioni pubbliche e nel tessuto sociale del paese; che ha contribuito in modo determinante a costruire l’anima dell’Italia prima ancora che l’Italia politica. E che dopo l’unificazione, a fronte di situazioni difficili e gravi, è stata presenza decisiva  per la ricostruzione del paese, per l’elaborazione di un nuovo ordine costituzionale, per la promozione della libertà e lo sviluppo della società italiana. E neppure è mancato e non manca il convinto apporto  per l’apertura verso un’Europa unita, e per la salvaguardia della pace nel mondo. Questa storia è nota a tutti e sarebbe ingiusto dimenticarla o sminuirla. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:12.0pt; line-height:115%"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. &lt;b&gt;Dobbiamo dunque riaffermare, innanzitutto,  il punto sorgivo della presenza  sociale e civile dei cattolici: il primato della vita spirituale&lt;/b&gt;, quel guardare fermamente al volto di Cristo che con la forza del suo Spirito sprigiona dinamismi virtuosi d’intelligenza e di dedizione. Qualora si sbiadisse questo primato, i cristiani sarebbero omologati alla cultura dominante e a interessi particolari: in una parola, sarebbero sopraffatti dalle onde dove stava per affondare l’apostolo Pietro. L’esperienza  insegna da sempre  che, in ogni campo, non sono l’organizzazione efficiente o il coagulo di interessi materiali o ideologici che reggono gli urti della storia e degli egoismi di singoli o di parti, ma la consonanza delle anime e dei cuori, la verità e la forza degli ideali: “Considera sommo crimine – diceva il poeta latino Giovenale – preferire la propria sopravvivenza all’onore, e perdere per la vita le ragioni del vivere”.  E ciò vale non solo per il singolo individuo, ma anche per un paese, una civiltà, una cultura. Se, in forza del relativismo gnoseologico e morale, venissero corrosi i valori  che giustificano l’impegno della vita, allora verrebbero meno anche le fondamenta e le forze che sostengono la convivenza sociale, e edificano una Nazione come comunità di vita e di destino. E’ questo patrimonio spirituale che permette l’unità culturale e sociale dei cristiani per essere, secondo la parola del Maestro, lievito e sale nella pasta. Tornando all’episodio evangelico, ci chiediamo: dove troviamo il volto di Cristo? Dove Lo possiamo, come Pietro, guardare fisso con gli occhi della fede e del cuore? La chiesa, ricorda Sant’Ambrogio, è “misterium lunae”, cioè riflette la luce del suo Sposo e Signore. E nel grembo della Chiesa Madre  risplende il Sacramento della Presenza reale di Dio nel mondo, la Santissima Eucaristia, memoriale della Pasqua del Signore, alla cui intimità Egli ci invita nel sacro convito. Sant’Agostino ci aiuta a comprendere il profondo rapporto tra il mistero eucaristico e la presenza del cristiano nel mondo: “Io sono il cibo dei forti (…) Tu non trasformerai me in te, come il cibo del corpo, ma sarai tu ad essere trasformato in me” (Confessioni VII, 10, 8). Nella santa comunione, dunque, siamo assimilati a Lui, conformati a Lui: la nostra individualità viene elevata non distrutta, si ritrova più ricca nella comunione trinitaria. Unendoci intimamente a Sé, nello stesso tempo Egli ci apre agli uomini e ce li fa riconoscere non solo come nostri simili ma come fratelli, e ci spinge ad amarli nelle diverse modalità del servizio, compresa la forma alta e nobile della politica. Alla politica, che ha la grande e difficile responsabilità di promuovere il bene comune, la chiesa in ogni tempo ha guardato con rispetto e fiducia, riconoscendole la gravità del compito, le conquiste di volta in volta raggiunte per il bene della società, e sostenendo con la forza della preghiera coloro che hanno abbracciato questo servizio con onestà e impegno&lt;b&gt;. Se per nessuno è possibile  l’assenteismo sociale,  per i cristiani è un peccato di omissione,&lt;/b&gt; infatti “da qui, dall’Eucaristia – scrive Papa Benedetto XVI – deriva dunque il senso profondo della presenza sociale della chiesa, come testimoniano i grandi Santi sociali che sono stati sempre anime eucaristiche. Chi riconosce Gesù nell’Ostia santa, lo riconosce nel fratello che soffre, che ha fame e sete, che è forestiero, ignudo, malato, carcerato; e è attento a ogni persona, si impegna, in modo concreto, per tutti coloro che sono in necessità. Dal dono di amore di Cristo proviene pertanto la nostra speciale responsabilità di cristiani nella costruzione di una società solidale, giusta, fraterna” (Benedetto XVI, Omelia Corpus Domini, 23.6.2011).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--[if !supportLineBreakNewLine]--&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:12.0pt; line-height:115%"&gt;3&lt;b&gt;. Radicati e fondati in Cristo – come due milioni di giovani hanno meditato alla Giornata Mondiale della Gioventù a Madrid&lt;/b&gt; (agosto 2011) – i cristiani abitano la storia consapevoli di avere qualcosa di proprio da dire, qualcosa di decisivo per il bene dell’umanità. Qualcosa che è dato dalla fede, che si rivela pienamente in Gesù, ma che – in misura – è avvicinabile dalla ragione pensante e aperta: è l’autentica concezione dell’uomo, della sua dignità, dei suoi bisogni veri, non  indotti e imposti da una cultura prona all’ideologia del  mercato. Senza questa visione, paragonabile al tesoro nascosto nel campo o alla perla preziosa, l’ordine sociale e civile si deforma e progressivamente si allontana dall’uomo. &lt;b&gt;E’ con questo patrimonio universale che la comunità cristiana deve animare i settori prepolitici nei quali maturano mentalità e si affinano competenze, dove si fa cultura sociale e politica.&lt;/b&gt; “Non si tratta di predicare il Vangelo – scriveva Paolo VI – in fasce geografiche sempre più vaste o a popolazioni sempre più estese, ma anche di raggiungere e quasi sconvolgere mediante la forza del Vangelo i criteri di giudizio, i valori determinanti, i punti di interesse, le linee di pensiero, le fonti ispiratrici e i modelli di vita dell’umanità, che sono in contrasto con la Parola di Dio e con il disegno della salvezza” (Esortazione Apostolica, Evangelii nuntiandi, n. 19).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:12.0pt;line-height:115%"&gt;E’ noto che non tutte le concezioni antropologiche sono equivalenti sotto il profilo morale; da umanesimi differenti discendono conseguenze opposte per la convivenza civile. Se si concepisce l’uomo in modo individualistico, come oggi si tende, come si potrà costruire una comunità solidale dove si chiede il dono e il sacrificio di sé?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:12.0pt;line-height:115%"&gt; E se lo si concepisce in modo materialistico, chiuso alla trascendenza e centrato su se stesso, un grumo di materia caduto nello spazio e nel tempo, come riconoscerlo non “qualcosa” tra altre cose, ma “qualcuno” che è qualitativamente diverso dal resto della natura? E su che cosa potrà poggiare la sua dignità inviolabile? E quale sarà il fondamento oggettivo e non manipolabile dell’ordine morale? Solo Dio Creatore e Padre può fondare e garantire la più alta delle creature, l’uomo. Per questo, dove la religione subisce l’emarginazione palese o subdola, dove si pretende di  confinarla nella sfera individuale come una questione  priva di valenza pubblica – magari con la motivazione del  primato della testimonianza silenziosa puntiforme o della neutralità rispettosa – l’uomo rapidamente declina sotto l’imperio di logiche illiberali, e diventa preda di poteri ridenti ma disumani. La dimensione religiosa è storicamente innegabile, e si rivela anche ai nostri giorni una dimensione incoercibile dell’essere e dell’agire dell’uomo: negarla o non riconoscerne la dimensione pubblica, significa creare una società violenta, chiusa e squilibrata a tutti i livelli, personale, interpersonale, civile. Una società incapace di pensare e tanto più di attuare il bene comune, scopo della società giusta. Il bene comune, infatti, comporta tutte le dimensioni costitutive dell’uomo, quindi deve riconoscere anche la sua apertura a Dio, la sua dimensione religiosa. E dato che la persona è un essere in relazione, ciò che universalmente lo riguarda ha sempre una valenza anche sociale: “Relegare la fede nell’ambito meramente privato, mina la verità dell’uomo e ipoteca il futuro della cultura e della società. Al contrario, rivolgere lo sguardo al Dio vivo, garante della nostra libertà e della verità, è una premessa per arrivare ad una umanità nuova” (Benedetto XVI, Lettera ai Vescovi spagnoli, 8.7.2006).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:12.0pt;line-height:115%"&gt;Per questo la religione non è un problema per la società moderna ma, al contrario, una risorsa e una garanzia: la&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:12.0pt;line-height:115%"&gt; chiesa non cerca privilegi, né vuole intervenire in ambiti estranei alla sua missione, ma deve poter esercitare liberamente questa sua missione. I cristiani da sempre sono presenza viva  nella storia,  consapevoli che la fede in Cristo, con le sue implicazioni antropologiche, etiche e sociali, è un bene anche per la Città. E hanno costituito una presenza di coagulo per ogni contributo compatibile con l’antropologia relazionale e trascendente, e con il progetto di società aperta e solidale che ne consegue. Sono diventati nella società civile massa critica, capace di visione e di reti virtuose, per contribuire al bene comune che è composto di “terra” e di “cielo”. Il  patrimonio di dottrina e di sapienza che costituisce la terra solida e la bussola per il cammino, forma il corpus della Dottrina sociale della chiesa: esso, alimentato nella comunione ecclesiale, è un tesoro provvidenziale, insuperabile e necessario per i cattolici che vogliono servire la città degli uomini nei suoi diversi ambiti, ed è  disponibile a tutti. Per questo non possono arretrare di fronte alle sfide. Siamo grati al Santo Padre Benedetto XVI che, nella visita alla Diocesi di Lamezia Terme, ancora una volta ha ricordato quanto è opportuna “la Scuola di Dottrina Sociale della Chiesa, sia per la qualità articolata della proposta, sia per la sua capillare divulgazione. Auspico – aggiungeva – che da tali iniziative scaturisca una nuova generazione di uomini e donne capaci di promuovere non tanto interessi di parte, ma il bene comune” (Lamezia Terme, Omelia 9-10.2011). La Dottrina Sociale della Chiesa non è un insieme di argomenti slegati e chiusi, ma un corpo organico con un centro vitale e dinamico che è la natura umana con i suoi dinamismi e le sue leggi. Solo riconoscendo nei fatti e senza sconti questo dato universale e irrinunciabile – questo “patrimonio valoriale genetico” che crea unità culturale – è possibile guardare in modo coerente e costruttivo ai vari areopaghi del mondo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:12.0pt;line-height:115%"&gt;E’ opportuno ripetere che non c’è motivo di temere per la laicità dello stato, infatti il principio di laicità inteso “come autonomia della sfera civile e politica da quella religiosa ed ecclesiastica – ma non da quella morale – è un valore acquisito e riconosciuto dalla chiesa e appartiene al patrimonio di civiltà che è stato raggiunto. (…) &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:12.0pt;line-height: 115%"&gt;La laicità, infatti, indica in primo luogo l’atteggiamento di chi rispetta le verità che scaturiscono dalla conoscenza naturale dell’uomo che vive in società, anche se tali verità sono nello stesso tempo insegnate da una religione specifica, poiché la verità è una” (Congregazione della Dottrina della Fede, Nota dottrinale circa alcune questioni riguardanti l’impegno e il comportamento dei cattolici nella vita politica, 24.11.2002, n. 6). E poiché solo scegliendo la verità che l’uomo è per natura, egli giunge alla propria perfezione, allora la morale è liberazione dell’uomo e la fede cristiana è l’avamposto della libertà umana.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:12.0pt; line-height:115%"&gt;Tuttavia bisogna ricordare che il riconoscimento della rilevanza pubblica delle fedi religiose se per un verso è un valore auspicabile e dovuto, dall’altro è fortemente insufficiente in ordine alla costruzione del bene comune e allo stesso concetto di vera laicità. Infatti esso è – potremmo dire – come una cornice di apprezzabile valore, ma che deve essere riempita di contenuti. La laicità positiva, infatti, non può ridursi a rispetto e a procedure corrette,  ma, anche qui, deve misurarsi con l’uomo per ciò che è in se stesso universalmente, cioè con la sua natura. E’ questa che invera le diverse culture e che ne misura la bontà o, se si vuole, l’intrinseco livello di umanesimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. &lt;b&gt;I fedeli laici sanno che è loro dovere  lavorare per il giusto ordine sociale, anzi è un debito di servizio che hanno verso il mondo in forza dell’antropologia illuminata dalla  fede e dalla ragione.&lt;/b&gt; E’ questo il motivo per cui non possono tacere. Nel Documento conclusivo della XLVI Settimana sociale dei Cattolici italiani a Reggio Calabria si legge: “Noi tutti, come chiesa e come credenti, siamo chiamati al grande compito di servire il bene comune della civitas italiana in un momento di grave crisi e allo stesso tempo di memoria dei centocinquant’ anni di storia politicamente unitaria. Vedercelo affidato può stupire e richiede prudenza, ma non deve generare paura o peggio ancora indifferenza” (XLVI Settimana sociale dei Cattolici italiani, Documento conclusivo, Reggio Calabria ottobre 2010, n. 20). Come sempre, vogliamo portare il nostro contributo, consapevoli che, storicamente, “se non abbiamo fatto abbastanza nel mondo, non è perché siamo cristiani, ma perché non lo siamo abbastanza” (Cei, La chiesa Italiana e le prospettive del paese, 1981, n.13).  Quanto più le difficoltà culturali e sociali sono gravi, i cristiani tanto più si sentono  chiamati in causa per portare il loro contributo specifico, chiaro, e deciso, senza complessi di sorta e senza diluizioni ingiustificabili, poiché l’uomo non è un prodotto della cultura, come si vuole accreditare, e la società non è il demiurgo che si compiace di elargirgli questo o quel riconoscimento secondo convenienze economiche,  schemi ideologici o dinamiche maggioritarie. L’uomo è in sé il valore per eccellenza, che di volta in volta si rifrange in una cultura che tale è quando non lo imprigiona, consentendogli di porsi in continuo rapporto con  la propria verità. Egli, infatti, porta nel suo essere un dover essere che costituisce la morale naturale. Esiste, insomma, un “terreno solido e duraturo” (Benedetto XVI, Discorso ai Rappresentanti del Consiglio d’Europa, 8.9.2010), che è quello dei principi o valori “essenziali e nativi” (Giovanni Paolo II, Evangelium vitae, n. 71), quindi irrinunciabili  non perché non si debbano argomentare ma perché, nel farlo e nel legiferare, non possono essere intaccati in quanto inviolabili, inalienabili e indivisibili (cfr Benedetto XVI, Discorso cit.). Essi appartengono, per così dire, al DNA della natura umana, al ceppo vivo e originario di ogni altro germoglio valoriale. Il Santo Padre Benedetto XVI, nella “Caritas in veritate”, dopo aver osservato che “la verità dello sviluppo consiste nella sua integralità” (n.18), ricorda al mondo che il vero sviluppo ha un centro vitale e propulsore, e questo è “l’apertura alla vita” (n. 28).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:12.0pt; line-height:115%"&gt;Oggi l’attenzione generale è puntata con ragione ai grandi problemi del lavoro, dell’economia, della politica, della solidarietà e della pace: problemi che oggi  attanagliano pesantemente persone, famiglie e collettività, specialmente i giovani. La sensibilità e la presenza  costante della chiesa sul versante dell’etica sociale è sotto gli occhi di tutti e nessuno la può, nella sua millenaria  storia, onestamente negare. E’ parte del messaggio cristiano, né è una conseguenza: “Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede” (1Gv 4,20). L’incalcolabile  rete di vicinanza e di solidarietà che abbraccia l’intero territorio nazionale grazie ai nostri sacerdoti,  consacrati, innumerevoli volontari, rappresenta una mano tesa trasparente e universalmente nota: è quotidianamente frequentata da un crescente  stuolo di fratelli e sorelle in difficoltà che ricevono ascolto, aiuto, attenzione. Ed è sempre più anche luogo di  incontro e di concreta integrazione tra popoli, religioni e culture. Il Signore Gesù, Figlio di Dio e Salvatore del mondo, ispira e sostiene questa rete di fraterna carità che si avvale di risorse provvidenziali, e di quell’amore gratuito che nessun codice di diritto positivo può stabilire e garantire, perché esso viene dall’Alto. Ed è ogni giorno da invocare da Dio e da rinnovare in Dio, come dono e compito verso tutti. La  ricaduta sociale della fede cristiana appartiene al patrimonio dottrinale, segna la missione della chiesa e ispira la prassi della cristianità. Anche circa il tema critico e complesso del lavoro, la chiesa non da ora  segue le vicende in modo attento  e partecipe e, nei limiti delle sue competenze, si pone a fianco dei diversi protagonisti con una presenza discreta, rispettosa e responsabile. Oggi, dunque, la sensibilità generale è puntata in modo speciale sull’uomo nello sviluppo della sua vita terrena, e quindi sulle vie migliori per assicurare  giustizia sociale,  lavoro,  casa e salute, rete accogliente e solidale, pace: valori, questi e altri, che vanno a descrivere ciò che è chiamata “etica sociale”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:12.0pt; line-height:115%"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. &lt;b&gt;Ma la giusta preoccupazione verso questi temi non deve far perdere di vista la posta in gioco che è forse meno evidente, ma che sta alla base di ogni altra sfida: una specie di metamorfosi antropologica. Sono in gioco, infatti, le sorgenti stesse dell’uomo: l’inizio e la fine della vita umana, il suo grembo naturale che è l’uomo e la donna nel matrimonio, la libertà religiosa ed educativa che è condizione indispensabile per porsi davanti al tempo e al destino&lt;/b&gt;. Proprio perché sono “sorgenti” dell’uomo, questi principi sono chiamati “non negoziabili”. Quando una società s’ incammina verso la negazione della vita, infatti, “finisce per non trovare più le motivazioni e le energie necessarie per adoperarsi a servizio del vero bene dell’uomo. Se si perde la sensibilità personale e sociale verso l’accoglienza di una nuova vita, anche altre forme di accoglienza utili alla vita sociale si inaridiscono” (Benedetto XVI, Caritas in veritate, n. 28). Senza un reale rispetto di questi valori primi, che costituiscono l’etica della vita, è illusorio pensare ad un’etica sociale che vorrebbe promuovere l’uomo ma in realtà lo abbandona nei momenti di maggiore fragilità. Ogni altro valore necessario al bene della persona e della società, infatti, germoglia e prende linfa dai primi, mentre staccati dall’accoglienza in radice della vita, potremmo dire della “vita nuda”, i valori sociali inaridiscono. Ecco perché nel “corpus” del bene comune non vi è un groviglio di equivalenze valoriali da scegliere a piacimento, ma esiste un ordine e una gerarchia costitutiva. Nella coscienza universale sancita dalle Carte internazionali è espressa una acquisita sensibilità verso i più poveri e deboli della famiglia umana, e quindi è affermato il dovere di mettere in atto ogni efficace misura di difesa, sostegno e promozione. Ciò è una grande conquista, salvo poi – questa dichiarazione – non sempre corrispondere alle  politiche reali. Ma, ci chiediamo, chi è più debole e fragile, più povero, di coloro che neppure hanno voce per affermare il proprio diritto, e che spesso nemmeno possono opporre il proprio volto?...Vittime invisibili ma reali! E chi è più indifeso di chi non ha voce perché non l’ha ancora o, forse, non l’ha più? E, invero, la presa in carica dei più poveri e indifesi non esprime, forse, il grado più vero di civiltà di un corpo sociale e del suo ordinamento? E non modella la forma di pensare e di agire – il costume – di un popolo, il suo modo di rapportarsi nel proprio interno, di sostenere le diverse situazioni della vita adulta sia con codici strutturali adeguati, sia nel segno dell’attenzione e della gratuità personale? Questo insieme di atteggiamenti e di comportamenti propri dei singoli, ma anche della società e dello Stato, manifesta il livello di umanità o, per contro, di cinismo paludato, di un popolo e di una nazione. La nostra Europa, come l’intero Occidente segnato da una certa cultura radicale fortemente individualista, si trova da tempo sullo spartiacque tra l’umano e il suo contrario. Questi temi non sono rimandabili quasi fossero secondari; in realtà formano la “sostanza etica” di base del nostro vivere insieme. Già nel 1992, i Vescovi italiani scrivevano: "L'elaborazione di una diversa cultura dell'uomo e della convivenza sociale è il problema più serio, la più grande sfida che la società italiana deve  affrontare" (Cei, Evangelizzare il sociale, n. 89).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:12.0pt; line-height:115%"&gt;6. Una obiezione ricorrente è che i cristiani vorrebbero imporre, nella sfera politica e civile, in un contesto pluralistico e complesso, dei valori confessionali, anziché prendere atto dei cambiamenti culturali e comportamentali, e semplicemente registrarli dando loro dignità giuridica in nome del pluralismo e del principio di tolleranza. L’obiezione contiene due aspetti. Il primo – il più evidente – la tesi secondo cui il cristianesimo sarebbe arrogante e pericoloso alla democrazia. Ma Papa Benedetto XVI, di recente, precisava al Parlamento di Berlino: “Contrariamente ad altre grandi religioni, il cristianesimo non ha mai imposto allo stato e alla società un diritto rivelato, mai un ordinamento giuridico derivante dalla Rivelazione. Ha invece rimandato alla natura e alla ragione quali vere fonti del diritto – ha rimandato all’armonia tra ragione oggettiva e soggettiva, un’armonia che però presuppone l’essere ambedue le sfere fondate nella Ragione creatrice di Dio (…) Dal (…) legame precristiano tra diritto e filosofia parte la via che porta, attraverso il Medioevo cristiano, allo sviluppo giuridico dell’Illuminismo fino alla Dichiarazione dei Diritti umani” (Discorso al Parlamento Federale, Berlino 22.9.2011; cfr anche Congregazione per la dottrina della fede, Nota cit.). Per questa ragione le esigenze etiche fondamentali “non esigono in chi le difende la professione di fede cristiana, anche se la dottrina della chiesa le conferma e le tutela sempre e dovunque come servizio disinteressato alla verità dell’uomo e al bene comune delle società civili” (Nota cit. n. 5).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:12.0pt; line-height:115%"&gt;Ma vi è anche una seconda tesi nell’obiezione riportata&lt;b&gt;: sembra che lo scopo precipuo degli Ordinamenti civili debba essere quello di registrare e ordinare i comportamenti e i desideri soggettivi, dal momento che il relativismo culturale sfocia inevitabilmente nel pluralismo etico, e questo viene ritenuto da alcuni la condizione della democrazia. &lt;/b&gt;Avviene così che nella sfera culturale si rivendica la più assoluta autonomia delle scelte morali, e nella sfera legislativa si formulano leggi che prescindono dall’etica naturale, come se tutte le concezioni della vita fossero equivalenti. A fronte di tale concezione, mi torna alla memoria lo stato Leviatano di Hobbes, secondo il quale esso esiste come necessario gendarme che regola gli istinti violenti di tutti contro tutti. La Dottrina sociale della chiesa, il pensiero universale e l’esperienza, offrono in verità una visione ben più alta e nobile dello stato. In questo decisivo orizzonte, il Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee, a conclusione dell’incontro annuale svoltosi in Croazia, così si è espresso a nome di tutti i Vescovi del Continente: “Siamo convinti che la coscienza umana è capace di aprirsi ai valori presenti nella natura creata e redenta da Dio per mezzo di Gesù Cristo. La Chiesa, consapevole della sua missione di servire l’uomo e la società con l’annuncio di Cristo Salvatore, ricorda le implicazioni antropologiche e sociali che da Lui derivano. Per questa ragione non cessa di affermare i valori fondamentali della vita, del matrimonio fra un uomo e una donna, della famiglia, della libertà religiosa ed educativa: valori sui quali si impianta ed è garantito ogni altro valore declinato sul piano sociale e politico” (Ccee, Assemblea plenaria, Zagabria 3.10.2010).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:12.0pt; line-height:115%"&gt;A volte si sente affermare che di questi valori non bisognerebbe  parlare perché “divisivi” e quindi inopportuni e scorretti, mentre quelli riguardanti l’etica sociale avrebbero una capacità unitiva generale. L’invito, non di rado esplicito, sarebbe quello di avvolgerli  in un cono d’ombra e di silenzio, relegarli sempre più sullo sfondo privato di ciascuno, come se fossero un argomento scomodo, quindi socialmente e politicamente inopportuno. L’invito è spesso di far finta di niente, di “lasciarli al loro destino”, come se turbassero la coscienza collettiva. Tuttalpiù si vorrebbe affidarli all’opera silenziosa e riservata della burocrazia tecnocratica. Ma è  possibile perseguire il bene comune tralasciandone il fondamento stabile, orientativo e garante? Il bene è possibile solo nella verità e nella verità intera. Per questa ragione non sono oggetto di negoziazione: su molte questioni, infatti, si deve procedere attraverso mediazioni e buoni compromessi&lt;b&gt;, ma ci sono valori che, per il contenuto loro proprio, difficilmente sopportano mediazioni per quanto volenterose, giacché, questi valori, non sono né quantificabili né parcellizzabili, pena trovarsi di fatto negati.&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Vi ringrazio per la paziente e benevola attenzione e concludo questo intervento, prima dei vostri lavori, con le sintetica e splendida affermazione di Papa Benedetto XVI in Germania: “In Cristo c’è futuro, vita e gioia!” (Omelia, Berlino 22.9.2011). E questo è straordinariamente vero, poiché  “senza Dio l’uomo non sa dove andare e non riesce nemmeno a comprendere chi egli sia” (Benedetto XVI, Caritas in veritate, n. 78). In Lui – come abbiamo ricordato all’inizio –  l’uomo ritrova se stesso, la sua identità e vocazione, il senso del suo vivere, impegnarsi e morire, la misura della sua dignità. I cristiani hanno ricevuto il dono della fede, un bagaglio dottrinale, morale e sociale che ha ispirato e fondato quell’umanesimo plenario di cui tutti godono anche se a volte sembrano volerne dimenticare o rinnegare le radici antiche e sempre feconde. Portare a tutti e in ogni ambiente  questo patrimonio, con la coerenza della vita e il coraggio della parola fino alle conseguenze  sociali, è un servizio doveroso poiché è un bene per tutti. Innanzitutto per i giovani, che attendono di vedere in noi adulti dei punti di riferimento  affidabili, e che hanno diritto di nutrirsi ad una cultura fatta di ragioni  nobili, capaci di suscitare entusiasmo e di sprigionare quelle energie propositive che scopriamo con commozione nei loro cuori. Proprio per questo i Vescovi italiani, che vivono accanto alla gente con i loro sacerdoti e sentono pulsare   la vita complessa degli uomini d’oggi, hanno posto al centro degli Orientamenti Pastorali del decennio la missione educativa. E’ un responsabilità che fa appello a tutti, che costituisce una sfida, ma anche rappresenta un’ora promettente della storia alla quale nessuno deve mancare. Buon lavoro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:12.0pt; line-height:115%"&gt;© - FOGLIO QUOTIDIANO&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6611540687631602462-5203249322518133111?l=cercatoridellaverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/feeds/5203249322518133111/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6611540687631602462&amp;postID=5203249322518133111' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/5203249322518133111'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/5203249322518133111'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/2011/10/prolusione-di-bagnasco-todi.html' title='Prolusione di Bagnasco a Todi'/><author><name>David Gagrcic</name><uri>https://profiles.google.com/104086700889168967982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh5.googleusercontent.com/-_p80DVEICyo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/Zsp776qdTFA/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-rtDsnBEHPac/Tpv_V0Tax-I/AAAAAAAAMBA/XY-LqQPvJQc/s72-c/bagnasco1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6611540687631602462.post-5472008099906587544</id><published>2011-10-17T11:50:00.004+02:00</published><updated>2011-10-17T11:56:57.347+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Famiglia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Etica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Antropologia teologica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fede e società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pastorale giovanile'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Benedetto XVI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Chiesa'/><title type='text'>Da Marx a Benedetto XVI. Il manifesto che fa tremare il PD, e non solo</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-P_2y51_eA00/Tpv7rxrtTzI/AAAAAAAAMA0/qUh8sv_E-NU/s1600/logo.png" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 162px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-P_2y51_eA00/Tpv7rxrtTzI/AAAAAAAAMA0/qUh8sv_E-NU/s400/logo.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5664397685838139186" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); line-height: 15px; background-color: rgb(222, 222, 188); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;p style="font-size: medium; text-align: justify; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-size: medium; text-align: justify; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-size: medium; text-align: justify; "&gt;“La manipolazione della vita, originata dagli sviluppi della tecnica e dalla violenza insita nei processi di globalizzazione in assenza di un nuovo ordinamento internazionale, ci pone di fronte ad una inedita emergenza antropologica. Essa ci appare la manifestazione più grave e al tempo stesso la radice più profonda della crisi della democrazia”.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-size: medium; text-align: justify; "&gt;&lt;b&gt;Questo è il folgorante esordio di un documento politico firmato da quattro studiosi e intellettuali di formazione marxista e di area del Partito Democratico, reso pubblico il 16 ottobre alla vigilia dell’incontro delle associazioni cattoliche a Todi.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-size: medium; text-align: justify; "&gt;Un documento con un simile esordio – e con un seguito ad esso del tutto coerente, riportato integralmente più sotto – difficilmente sarebbe oggi prodotto e sottoscritto di slancio da tutte le associazioni cattoliche convocate nella città umbra. C’è in esso un’adesione esplicita a tesi di Benedetto XVI e del cardinale Angelo Bagnasco che in campo cattolico non godono affatto di un’esegesi concorde e di un’applicazione pratica conseguente e convinta.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-size: medium; text-align: justify; "&gt;Che i “principi non negoziabili”, ad esempio, siano il fondamento di una buona politica che riguardi ogni altro aspetto della società, in quanto delineano il concetto stesso di uomo, non è affatto una tesi pacificamente condivisa da tutti i cattolici riuniti a Todi. E invece è proprio ciò che sostengono i quattro autori del documento.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-size: medium; text-align: justify; "&gt;&lt;b&gt;Essi sono Giuseppe Vacca, Pietro Barcellona, Mario Tronti e Paolo Sorbi. Solo l’ultimo, sociologo, è cattolico. Vacca, storico e scienziato della politica, è il presidente dell’Istituto Gramsci ed è da molti anni uno degli intellettuali più autorevoli attivi nel Partito Democratico. Barcellona è un filosofo anch’esso di area PD, da qualche anno orientatosi a una nuova riflessione sull’uomo con una forte attenzione alle posizioni della Chiesa. Tronti, già fondatore dei “Quaderni Rossi” e teorico dell’operaismo e dell’autonomia del politico, oggi presidente dell’ingraiano Centro per la Riforma dello Stato, si è ultimamente dedicato alla critica della democrazia.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-size: medium; text-align: justify; "&gt;Il loro documento è un appello al Partito democratico e in genere alla sinistra.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-size: medium; text-align: justify; "&gt;La sua uscita, programmata sul “Corriere della Sera” ma inopinatamente qui venuta a mancare, è avvenuta domenica 16 ottobre sul quotidiano della conferenza episcopale italiana “&lt;a href="http://www.avvenire.it/" style="font-weight: bold; text-decoration: underline; color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;strong&gt;Avvenire&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;“, che vi ha dato molto risalto, con un richiamo in prima pagina.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-size: medium; text-align: justify; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-size: medium; text-align: justify; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-size: medium; text-align: justify; "&gt;Ecco qui di seguito il testo integrale del documento.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-size: medium; text-align: justify; "&gt;*&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;i&gt;L’EMERGENZA ANTROPOLOGICA: PER UNA NUOVA ALLEANZA&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-size: medium; text-align: justify; "&gt;di Pietro Barcellona, Paolo Sorbi, Mario Tronti, Giuseppe Vacca&lt;/p&gt;&lt;p style="font-size: medium; text-align: justify; "&gt;La manipolazione della vita, originata dagli sviluppi della tecnica e dalla violenza insita nei processi di globalizzazione in assenza di un nuovo ordinamento internazionale, ci pone di fronte ad una inedita emergenza antropologica. Essa ci appare la manifestazione più grave e al tempo stesso la radice più profonda della crisi della democrazia. Germina sfide che esigono una nuova alleanza fra uomini e donne, credenti e non credenti, religioni e politica. Pertanto riteniamo degne di attenzione e meritevoli di speranza le novità che nel nostro Paese si annunciano in campo religioso e civile.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-size: medium; text-align: justify; "&gt;A noi pare che negli ultimi anni – un periodo storico cominciato con la crisi finanziaria del 2007 e in Italia con il crepuscolo della “seconda Repubblica” – mentre la Chiesa italiana si impegnava sempre più a rimodulare la sua funzione nazionale, un interlocutore come il Partito democratico sia venuto definendo la sua fisionomia originale di “partito di credenti e non credenti”. Sono novità significative che ampliano il campo delle forze che, cooperando responsabilmente, possono concorrere a prospettare soluzioni efficaci della crisi attuale.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-size: medium; text-align: justify; "&gt;Il terreno comune è la definizione della nuova laicità, che nelle parole del segretario del Pd muove dal riconoscimento della rilevanza pubblica delle fedi religiose e nel magistero della Chiesa da una visione positiva della modernità, fondata sull’alleanza di fede e ragione. Nel suo libro-intervista “Per una buona ragione”, Pier Luigi Bersani afferma che il “confronto con la dottrina sociale della  Chiesa” è un tratto distintivo della ispirazione riformistica del Pd e che la presenza in Italia ”della massima autorità spirituale cattolica” può favorire il superamento del bipolarismo etico che in passaggi cruciali della vita del Paese ha condizionato negativamente la politica democratica. Ribadendo, infine, la “responsabilità autonoma della politica”, Bersani esprime una opzione decisa per una sua visione “che non volendo rinunciare a profonde e impegnative convinzioni etiche e religiose, affida alla responsabilità dei laici la mediazione della scelta concreta delle decisioni politiche”.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-size: medium; text-align: justify; "&gt;Per quanto riguarda la Chiesa cattolica vi sono due punti della relazione del cardinale Bagnasco alla riunione del Consiglio permanente dei vescovi del 26-29 settembre 2011 che meritano particolare attenzione.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-size: medium; text-align: justify; "&gt;Il primo riguarda la critica della “cultura radicale”: essa è rivolta a quelle posizioni che, “muovendo da una concezione individualistica”, rinchiudono “la persona nell’isolamento triste della propria libertà assoluta, slegata dalla verità del bene e da ogni relazione sociale”.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-size: medium; text-align: justify; "&gt;Il secondo è la proposta di nuove modalità dell’impegno comune dei cattolici per contrastare quella che in una precedente occasione aveva definito “la catastrofe antropologica”: “la possibilità di un soggetto culturale e sociale di interlocuzione con la politica”. E non è meno significativa la sua giustificazione storica: “A dar coscienza ai cattolici oggi non è anzitutto un’appartenenza esterna, ma i valori dell’umanizzazione [che] sempre di più richiamano anche l’interesse di chi esplicitamente cattolico non si sente”. In altre parole, la “possibilità” di questo nuovo soggetto origina dall’impegno sociale e culturale del laicato, nel quale i cattolici sono “più uniti di quanto taluno vorrebbe credere” grazie alla bussola che li guida: la costruzione di un umanesimo condiviso.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-size: medium; text-align: justify; "&gt;La definizione della nuova laicità e l’assunzione di una responsabilità più avvertita della Chiesa per le sorti dell’Italia esigono uno sviluppo dell’iniziativa politica e culturale volta non solo a interloquire con il mondo cattolico, ma anche a cercare forme nuove di collaborazione con la Chiesa, nell’interesse del Paese. A tal fine appare dirimente il confronto su due temi fondamentali del magistero di Benedetto XVI che nell’interpretazione prevalente hanno generato confusioni e distorsioni tuttora presenti nel discorso pubblico: il rifiuto del “relativismo etico” e il concetto di “valori non negoziabili”.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-size: medium; text-align: justify; "&gt;Per chi dedichi la dovuta attenzione al pensiero di Benedetto XVI non dovrebbero sorgere equivoci in proposito. La condanna del “relativismo etico” non travolge il pluralismo culturale, ma riguarda solo le visioni nichilistiche della modernità che, seppur praticate da minoranze intellettuali significative, non si ritrovano a fondamento dell’agire democratico in nessun tipo di comunità: locale, nazionale e sovranazionale. Il “relativismo etico” permea, invece, profondamente, i processi di secolarizzazione, nella misura in cui siano dominati dalla mercificazione. Ma non è chi non veda come la lotta contro questa deriva della modernità costituisca l’assillo fondamentale della politica democratica, comunque se ne declinino i principii, da credenti o da non credenti.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-size: medium; text-align: justify; "&gt;D’altro canto, non dovrebbero esserci equivoci neppure sul concetto di “valori non negoziabili” se lo si considera nella sua precisa formulazione. Un concetto che non discrimina credenti e non credenti, e richiama alla responsabilità della coerenza fra i comportamenti e i principii ideali che li ispirano. Un concetto che attiene, appunto, alla sfera dei valori, cioè dei criteri che debbono ispirare l’agire personale e collettivo, ma non nega l’autonomia della mediazione politica. Non si può quindi far risalire a quel concetto la responsabilità di decisioni in cui, per fallimenti della mediazione laica, o per non nobili ragioni di opportunismo, vengano offese la libertà e la dignità della persona umana fin dal suo concepimento.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-size: medium; text-align: justify; "&gt;Ad ogni modo, se nell’approccio alle sfide inedite della biopolitica ci sono stati e si verificano equivoci e cadute di tal genere non solo in scelte opportunistiche del centrodestra, ma anche nel determinismo scientistico del centrosinistra, la riaffermazione del valore della mediazione laica che sembra ispirare “la possibilità di un soggetto culturale e sociale di interlocuzione con la politica” rischiara il terreno del confronto fra credenti e non credenti. Quindi dipenderà dall’iniziativa culturale e politica delle forze in campo se quella “possibilità” acquisterà un segno progressivo o meno nella vicenda italiana.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-size: medium; text-align: justify; "&gt;A tal fine noi riteniamo che il Pd debba promuovere un confronto pubblico con la Chiesa cattolica e con le altre confessioni religiose operanti in Italia oltre che sui temi cosiddetti “eticamente sensibili”, su quelli che attengono in maniera più stringente ai rischi attuali della nazione italiana: la tenuta della sua unità, la “sostanza etica” del regime democratico.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-size: medium; text-align: justify; "&gt;Tanto sull’uno, quanto sull’altro, la storia dell’Italia unita dimostra che la funzione nazionale assolta o mancata dal cattolicesimo politico è stata determinante e lo sarà anche in futuro.&lt;/p&gt;&lt;p style="font-size: medium; text-align: justify; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-size: medium; text-align: justify; "&gt;tratto dal blog &lt;a href="http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2011/10/16/da-marx-a-benedetto-xvi-il-manifesto-che-fa-tremare-il-pd-e-non-solo/"&gt;Settimo cielo&lt;/a&gt;, di Sandro Magister&lt;/p&gt;&lt;p style="font-size: medium; text-align: justify; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6611540687631602462-5472008099906587544?l=cercatoridellaverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/feeds/5472008099906587544/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6611540687631602462&amp;postID=5472008099906587544' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/5472008099906587544'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/5472008099906587544'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/2011/10/da-marx-benedetto-xvi-il-manifesto-che.html' title='Da Marx a Benedetto XVI. Il manifesto che fa tremare il PD, e non solo'/><author><name>David Gagrcic</name><uri>https://profiles.google.com/104086700889168967982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh5.googleusercontent.com/-_p80DVEICyo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/Zsp776qdTFA/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-P_2y51_eA00/Tpv7rxrtTzI/AAAAAAAAMA0/qUh8sv_E-NU/s72-c/logo.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6611540687631602462.post-3657592527978845255</id><published>2011-10-17T11:05:00.002+02:00</published><updated>2011-10-17T11:43:32.011+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fede e società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Benedetto XVI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Chiesa'/><title type='text'>Un teologo della liberazione al Santo Ufficio?</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-m4ylm1XpqR8/Tpv4ldvnVWI/AAAAAAAAMAo/usMD1xg-QBk/s1600/1376196065-bischof-gerhard-ludwig-mueller.9.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-m4ylm1XpqR8/Tpv4ldvnVWI/AAAAAAAAMAo/usMD1xg-QBk/s400/1376196065-bischof-gerhard-ludwig-mueller.9.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5664394278871717218" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Gerhard Ludwig Müller, vescovo di Ratisbona, potrebbe succedere al cardinale Levada alla guida della Congregazione per la Dottrina della Fede&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ANDRÉS BELTRAMO ÁLVAREZ&lt;br /&gt;ROMA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gerhard Ludwig Müller è vescovo di Ratisbona. Amico personale di Benedetto XVI, in Germania lo considerano un difensore dell’ortodossia cattolica. A Roma il suo nome è uno dei più sentiti quando si parla di sostituire il cardinale William Joseph Levada nella Congregazione per la Dottrina della Fede, il vecchio Santo Ufficio. Sono pochi a sapere che è stato anche un allievo di Gustavo Gutiérrez, il “padre” della teologia della liberazione latinoamericana, con il quale mantiene una storica e intima amicizia.&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La sua carriera accademica è impeccabile. Oltre a essere stato cattedratico presso l’Università Ludwig- Maximilians di Monaco, è stato anche invitato come professore in diversi atenei del Perù, Spagna, Usa, India, Italia e Brasile. Autore di numerose pubblicazioni, la sua opera più famosa è “Dogmatica. Teoria e pratica della teologia”.&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Membro della Commissione per la Dottrina della Fede della Conferenza Episcopale Tedesca, dal 1998 al 2002, ha preso parte alla Commissione Teologica Internazionale. Vescovo di Ratisbona dall'ottobre del 2002, nel suo paese natale è conosciuto anche come paladino della sana dottrina e nella sua diocesi ha ridimensionato movimento dissidente “Siamo Chiesa”. &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo gruppo liberale (che difende il sacerdozio sposato, le donne presbiteri, l’omosessualità e altre ideologie stravaganti) ha pubblicamente è  suo avversario ed ha cercato anche di boicottare la visita di Benedetto XVI in Baviera nel 2006 con manifestazioni pubbliche senza successo. Questa stessa associazione ha inviato una quietanza al Vaticano contro una riforma delle strutture della diocesi approvate dal vescovo, e che toglievano potere e rilevanza alla stessa “Siamo Chiesa”.&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per questi motivi e per un’amicizia personale gode da anni della fiducia di Joseph Ratzinger, tanto da essere stato designato responsabile di curare la sua “Opera Omnia”: una serie di volumi che raccoglieranno, in una sola edizione, tutti gli scritti del pontefice teologo. Responsabilità che lo mantiene vicino a Roma e alla  “serie A” della Chiesa.&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma il pastore di Ratisbona ha un’altra storia, legata all’America Latina. Dal 1998 fino ad oggi ogni anno ha viaggiato in Perù per seguire i corsi di Gustavo Gutiérrez, che considera suo maestro e amico. Ha frequentato dei corsetti teologici nei seminari di Cusco, Lima e Callao, oltre ad abitare per mesi interi con i contadini di una parrocchia nelle vicinanze del lago Titicaca, al confine con la Bolivia.&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa antica relazione l’ha portato a ricevere, nel novembre del 2008, il dottorato per “honoris causa” presso la Pontificia Università Cattolica del Perù (PUCP), la stessa che in questi momenti si trova in una polemica istituzionale tra il dichiararsi in contrasto contro l’autorità del cardinale di Lima, Juan Luis Cipriani Thorne, e le istruzioni della stessa Santa Sede. Un ateneo dove si sono forgiati i più importanti progressisti peruviani, lobby omosessuale compresa.&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«Le mie esperienze con la teologia della liberazione» è stato il titolo della conferenza che Müller ha impartito durante la cerimonia in suo onore. In quell’occasione ha parlato del suo lungo rapporto con Gutiérrez e ha spiegato le sue ragioni per sostenere questa corrente teologica.&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«Io non parlo della teologia della liberazione in forma astratta e teorica, ne tanto meno ideologica, per lodare il gruppo ecclesiale progressista. Ugualmente, non temo neanche che ciò possa essere interpretato come una mancanza di ortodossia. La teologia di Gustavo Gutiérrez, indipendentemente da dove la si guardi, è ortodossa perché è ortopratica e ci insegna il modo giusto del agire cristiano, perché procede dalla vera fede», ha affermato nel suo intervento.&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nonostante abbia precisato che quella teologia non ha nulla a che vedere con la politica, ha dedicato metà del suo intervento alla condanna della «infamia della nostra epoca: il capitalismo neoliberale» e le sue conseguenze.&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non c’è neanche bisogno di chiarire che il pensiero di Gutiérrez non è mai stato censurato dalla Santa Sede, ma gli è stato chiesto di modificare alcuni dei suoi testi. Le sue affermazioni hanno scatenato un intenso dibattito teologico internazionale. Quando Joseph Ratzinger era prefetto ha dovuto intervenire con due dichiarazioni critiche su questa discussione: nel 1984 e nel 1986.&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nonostante l’intento di Gutiérrez per svincolare le sue idee dell’azione politiche, il vero è che nell’America Latina i suoi scritti hanno servito come ispirazione per i seguaci di un “marxismo cattolico”, un genere di azione rivoluzionaria che è  arrivato a giustificare la violenza. Ed è proprio lì il nodo della questione. Gli attivisti di questi movimenti latinoamericani del passato recente, oggi condividono alcune delle idee di “Siamo Chiesa”, il gruppo che Müller ha cercato di contrastare nel suo paese.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;tratto da &lt;a href="http://vaticaninsider.lastampa.it/homepage/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/america-latina-latin-america-papa-el-papa-pope-congregazione-per-la-dottrina-della-fede-congre/"&gt;Vatican Insider&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6611540687631602462-3657592527978845255?l=cercatoridellaverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/feeds/3657592527978845255/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6611540687631602462&amp;postID=3657592527978845255' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/3657592527978845255'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/3657592527978845255'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/2011/10/un-teologo-della-liberazione-al-santo.html' title='Un teologo della liberazione al Santo Ufficio?'/><author><name>David Gagrcic</name><uri>https://profiles.google.com/104086700889168967982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh5.googleusercontent.com/-_p80DVEICyo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/Zsp776qdTFA/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-m4ylm1XpqR8/Tpv4ldvnVWI/AAAAAAAAMAo/usMD1xg-QBk/s72-c/1376196065-bischof-gerhard-ludwig-mueller.9.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6611540687631602462.post-6111455630820364077</id><published>2011-10-08T15:24:00.000+02:00</published><updated>2011-10-08T15:26:16.487+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fede e società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pastorale giovanile'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><title type='text'>Jobs un messia?</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 51, 0); font-size: 15px; line-height: 23px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;p style="text-align: justify; margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;E’ nata una nuova religione: la Chiesa catodica. Che non rivela il senso della vita, ma vi priva del senso del ridicolo. Questa chiesa si è scelta come suo (involontario) messia (provvisorio, in base ai gusti del mercato) il povero Steve Jobs. A sua insaputa.&lt;span id="more-1420" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;I suoi celebranti, prosternati e adoranti, sono giornalisti, intellettuali, vip di ogni genere, politici e opinionisti. I quali, non credendo più a Dio, non è che non credano in nulla, ma – come diceva Chesterton – credono a tutto.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;&lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;span style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: underline; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;Si sono convinti perfino che Jobs sia il messia: colui che “ha cambiato il mondo”.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;D’altra parte nei decenni scorsi intellettuali, politici e giornalisti avevano acclamato come “salvatori dell’umanità” dei sanguinari tiranni, che avevano milioni di vittime sulla coscienza, quindi con quelli di oggi in fondo c’è un miglioramento: il buon Jobs non mai fatto male a nessuno.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Ha semplicemente dato sfogo alla sua inventiva, producendo tanti aggeggi elettronici, diventando un grosso industriale e accumulando un patrimonio enorme. La sua attività di industriale però non può spiegare lo stupefacente spettacolo di queste ore.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;I tg che aprono su Jobs e occupano mezzo telegiornale, tutte le catene televisive del mondo che celebrano il defunto con tonnellate di incenso, come una divinità dei nostri tempi e poi i programmi della serata che inneggiano al “grande”, a colui che ha “realizzato il sogno dell’umanità”.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Un telegiornale ieri titolava: ““E ora? Come sarà il mondo senza di lui?”. Tranquilli: sarà esattamente come prima. Se l’umanità ha superato perfino la scomparsa dell’inventore della lavatrice, ce la farà anche stavolta.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Solo che della morte dell’inventore della lavatrice nessuno ha nemmeno dato notizia. Per la morte di Jobs invece siamo stati alluvionati dalle “lacrime” mediatiche.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Come si spiega? Si dice: la sua tecnologia ha cambiato le nostre abitudini. Bene. &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;span style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: underline; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;C’è qualcuno che conosce padre Eugenio Barsanti e Felice Matteucci?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Non credo. Nemmeno fra giornalisti e intellettuali.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Eppure hanno cambiato la vita dell’umanità forse anche più di Jobs: hanno infatti inventato e brevettato il primo motore a scoppio. Auto, moto e quant’altro vengono da lì.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Scusate se è poco: senza di loro andremmo ancora a piedi, o in bicicletta. Ma restano del tutto sconosciuti (neanche noi italiani – loro connazionali – li riconosciamo come esempio di ingegno nostrano).&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;&lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;span style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: underline; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;Volete un altro esempio proprio nel campo dei computer e di internet? Bene. C’è un tizio che – secondo me – è stato molto più  decisivo di Jobs nel rivoluzionare i nostri modi di vivere e – sorpresa! – è un italiano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Solo che nessuno lo conosce. Almeno in Italia, perché in America lo conoscono benissimo: si chiama &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;span style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: underline; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;Federico Faggin&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; e il 19 ottobre 2010 ha ricevuto dalle mani di Barack Obama il più alto riconoscimento americano in campo scientifico, la Medaglia Nazionale per la Tecnologia e l’Innovazione.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;E’ a lui che si deve il progetto del primo microprocessore, cioè quella cosina minuscola che fa funzionare tutti i nostri computer e tutti i congegni elettronici.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Credo si possa dire che &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;senza quest’invenzione non ci sarebbero né Internet, né Jobs, né Bill Gates, né Google, né Facebook, perché non ci sarebbero nemmeno i personal computer e gli smart phone. E tante altre cose&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Ma in Italia resta uno sconosciuto. Non ricordo di aver mai letto un articolo su di lui (tanto meno in prima pagina) o di aver visto un programma tv che mostrasse questo vanto del genio italiano.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Un altro caso. &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;span style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: underline; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;Qualcuno conosce il dottore Albert Bruce Sabin?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Molto pochi. Eppure è colui che ha realizzato il vaccino antipolio che ha liberato l’umanità (e anche il popolo italiano) dalla terribile poliomielite.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;&lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;span style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: underline; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;Ebbene Sabin, che poteva diventare miliardario con la sua scoperta, non ne ricavò neanche un dollaro. Rinunciò infatti a brevettarla e a sfruttarla in senso commerciale perché il prezzo del vaccino fosse alla portata di tutti.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;&lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;span style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: underline; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;Disse: “Tanti insistevano che brevettassi il vaccino, ma non ho voluto. È il mio regalo a tutti i bambini del mondo”.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Sabin era ebreo e aveva avuto due nipotine uccise dalle SS: nel suo cuore c’erano i tanti innocenti che soffrivano ingiustamente. Non vi sembra un grande? Non vi pare che abbia fatto una cosa immensa per l’umanità?&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Eppure alla sua morte, nel 1993, non si sono fatte paginate di giornali. Né editoriali dove si diceva che era un uomo che aveva cambiato il mondo.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Potrei continuare con gli esempi. Ce ne sarebbero tanti. E tutti dimostrerebbero che &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;span style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: underline; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;non si spiega l’enfasi mitologica dei media, i titoli messianici e queste ovazioni planetarie per Jobs.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Il Corriere della sera, per fare solo un esempio, ha dedicato – oltre all’apertura di prima pagina – otto pagine (ripeto: otto!) al decesso, peraltro annunciatissimo di Jobs. Non ha esitato – il “Corriere” – nemmeno a titolare: “A Cupertino come da Madre Teresa”.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;E, per non farci mancare niente, ha affidato l’editoriale a Beppe Severgnini il quale ha occupato la prima pagina del quotidiano milanese per dare al mondo due fondamentali notizie: 1) “il primo portatile l’ho acquistato vent’anni fa in California” (e chi se ne frega!); 2) “il (mio) primo computer è stato un Macintosh: ci ho scritto il primo libro” (cosa che potrebbe gravare sulla coscienza di Jobs come un macigno).&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Perfino i giornali di sinistra hanno partecipato alla devota processione con i turiboli per la mitizzazione di Jobs, sebbene sia un simbolo del grande capitalismo. “Il Manifesto” gli ha dedicato l’apertura e un editoriale laudatorio intitolato: “Un borghese rivoluzionario”.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;E un altro titolo che (letto su un giornale comunista) fa un po’ ridere: “Il morso dell’utopia”. Di questo passo rischiano di mitizzare pure Berlusconi.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Anche “Avvenire” – il giornale dei vescovi – ha dedicato a Jobs un articolo (con foto) in prima e all’interno addirittura quattro pagine. Che francamente lasciano un po’ perplessi considerato che &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;span style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: underline; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;ci sono tantissimi missionari che donano la loro vita intera, fin da giovani, per assistere i più diseredati della terra, in condizioni durissime (ho presente certi lebbrosari africani) e la loro morte non è segnalata da nessuno, nemmeno sulla stampa cattolica&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Eppure credo che potrebbero testimoniare qualcosa, sulla vita e sulla morte. &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;span style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: underline; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;Penso che loro siano dei veri maestri&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. E la loro vita potrebbe essere più interessante e istruttiva della vicenda professionale di Jobs che in fin dei conti viene magnificato per delle massime che trasudano una certa banalità.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Sentite queste: “nella vita tutto serve”, “bisogna credere in qualcosa”, “quando la vita vi colpisce con una bastonata non scoraggiatevi”, “nessuno vuole morire, ma alla morte nessuno è mai sfuggito”.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Non c’era bisogno di Jobs: questi pensieri li abbiamo già sentiti tutti da nostra nonna. Decantare queste parole come perle filosofiche rischia di farci finire nell’assurdo o nel ridicolo.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Jobs è un uomo del nostro tempo. E’ stato un bravo inventore e un industriale di grande talento. Anche un tipo simpatico e tosto, per come ha vissuto la malattia. &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;span style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: underline; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;Ma, sinceramente, non mi pare uno che ha rivoluzionato la storia umana. Nemmeno un filosofo.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Le sole due frasi suggestive da lui pronunciate nel famoso discorso di Stanford non sono sue: sono citazioni (e lui peraltro lo dice esplicitamente). Eppure vengono evocate come massime del mito Jobs.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;“Continuate ad aver fame. Continuate ad essere folli” è una frase del “Whole Earth Catalog” di Steward Brand. Mentre “vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo” è un pensiero della spiritualità monastica cristiana che Jobs lesse a 17 anni in forma di battuta umoristica:  “Se vivrete ogni giorno come se fosse l’ultimo, un giorno sicuramente avrete avuto ragione”.   &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Jobs è stato semplicemente un creativo e un grosso industriale. Non facciamone il messia. &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;span style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: underline; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;E non inventiamo miti per coprire il nostro vuoto&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. Credo che lui stesso, che continuava a vestire jeans e girocollo, avrebbe trovato assurda questa enfasi messianica planetaria.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Antonio Socci&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Da “Libero”, 8 ottobre2011&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;via &lt;a href="http://www.antoniosocci.com/2011/10/ora-basta-jobs-non-era-il-messia/"&gt;www.antoniosocci.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6611540687631602462-6111455630820364077?l=cercatoridellaverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/feeds/6111455630820364077/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6611540687631602462&amp;postID=6111455630820364077' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/6111455630820364077'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/6111455630820364077'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/2011/10/jobs-un-messia.html' title='Jobs un messia?'/><author><name>David Gagrcic</name><uri>https://profiles.google.com/104086700889168967982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh5.googleusercontent.com/-_p80DVEICyo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/Zsp776qdTFA/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6611540687631602462.post-1364351944613122597</id><published>2011-10-08T11:28:00.000+02:00</published><updated>2011-10-08T11:29:01.887+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fede e società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Chiesa'/><title type='text'>Nasce a Todi il partito-non partito dei cattolici. Centrodestra, poi si vedrà</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 10px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;div class="sec_item" style="color: rgb(51, 51, 51); margin-bottom: 30px; "&gt;&lt;h1 class="article_title" style="text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 18px; font-weight: bold; line-height: 20px; letter-spacing: 0px; display: block; font-family: Arial, serif; font-style: normal; color: rgb(0, 0, 0); "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h2 class="article_summary" style="margin-top: -6px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 13px; line-height: 14px; letter-spacing: 0px; display: block; font-family: Arial, serif; font-style: normal; color: rgb(102, 102, 102); "&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div id="boxBnrSemantic" style="text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 20px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; display: inline; float: left; "&gt;&lt;a href="http://adv.ilsole24ore.it/RealMedia/ads/click_lx.ads/www.ilfoglio.it/08/ros/307359621/VideoBox_180x150/default/empty.gif/564e38794a55364d554d634144497034" target="_top" style="color: rgb(0, 0, 0); "&gt;&lt;img src="http://adv.ilsole24ore.it/RealMedia/ads/Creatives/default/empty.gif" width="1" height="1" alt="" border="0" style="border-top-style: none; border-right-style: none; border-bottom-style: none; border-left-style: none; border-width: initial; border-color: initial; border-width: initial; border-color: initial; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 14px; line-height: 1.25em; letter-spacing: 0px; "&gt;&lt;img width="165" vspace="4" hspace="4" height="250" align="left" alt="" class="foto" src="http://www.ilfoglio.it/media/uploads/2011/bagnasco+cardinale.JPG" style="text-align: justify;float: left; margin-top: 0px; margin-right: 15px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; " /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;strong&gt;L’attesa del mondo cattolico per il raduno&lt;/strong&gt; a porte chiuse di Todi (17 ottobre) è palpabile. I vertici della chiesa italiana, dal cardinale Angelo Bagnasco in giù, osservano con attenzione quello che può diventare “l’atto fondativo” di un nuovo soggetto culturale e sociale in grado di interloquire con la politica.&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 14px; line-height: 17px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 10px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;div class="sec_item" style="color: rgb(51, 51, 51); margin-bottom: 30px; "&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 14px; line-height: 1.25em; letter-spacing: 0px; "&gt;&lt;strong&gt;Scomposizione e ricomposizione.&lt;/strong&gt; Lo slogan che Aldo Moro aveva caro è diventato un mantra: l’idea potente è che la naturale collocazione dei cattolici nella destra e nella sinistra del bipolarismo post democristiano sia da ripensare daccapo. Il futuro, se Todi andrà come tutti auspicano, vedrà le più importanti sigle cattoliche abbandonare le vecchie appartenenze politiche nel nome del novum che ancora deve nascere. Un tempo vi furono diversi movimenti ecclesiali i cui esponenti, è il caso di Cl ma non solo, andarono di fatto con Berlusconi, mentre le Acli o l’Azione cattolica, dopo la fine dell’Ulivo, confluirono nel Pd. Oggi tutto ciò sa di vecchio. La ricomposizione è una necessità per coloro che vanno a Todi. E fa niente, dicono, se la stessa cosa non vale per coloro che parteciperanno domenica a Norcia a un altro convegno, quello organizzato da Magna Carta. Qui la sfida è quasi antitetica: “Andare oltre il Pdl rilanciando il Pdl”.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 14px; line-height: 1.25em; letter-spacing: 0px; "&gt;&lt;strong&gt;Non sono pochi coloro che notano che a Todi&lt;/strong&gt; ha luogo un raduno in assenza di un grande fondatore. Hanno gioco facile nel dire che all’orizzonte non si vede né un De Gasperi né un Montini. Ma in realtà la strada è stata tracciata da Bagnasco, l’ex cappellano militare che dopo la nomina a successore del cardinale Camillo Ruini in sella alla Cei si è guadagnato il proprio spazio, oggi non più in antagonismo con il Vaticano e il braccio destro del Papa, il cardinale Tarcisio Bertone. La strada Bagnasco l’ha segnata a partire dallo scorso agosto, con un intervento inusuale su Radio nch’io. “I cattolici guardano al futuro senza nostalgia”, disse il presidente dei vescovi italiani indicando l’“area moderata” come il terreno più naturale della loro collocazione. Di qui si comprendono i continui riferimenti al Ppe degli organizzatori del convegno di Todi. “Da Casini a Formigoni”, non è semplicemente uno slogan, ma un ideale a cui chi guida la chiesa sa che occorrerà guardare. E i cattolici che all’area moderata di centrodestra non credono? “Resteranno indipendenti di sinistra, fuori sostanzialmente dal nuovo che sta per nascere”, ripetono coloro che a Todi vogliono essere in prima fila.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 14px; line-height: 1.25em; letter-spacing: 0px; "&gt;&lt;strong&gt;“Non abbiamo nessun partito cattolico&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;da organizzare&lt;/strong&gt; né da proporre”, ha detto il segretario della Cei, Mariano Crociata, una settimana fa. Parole che solo apparentemente cozzano con quel partito d’“ispirazione cristiana” che il vescovo Mario Toso, salesiano vicino al confratello Bertone, lanciò lo scorso luglio in seguito a un raduno di sigle cattoliche in una parrocchia romana. Non c’è contrapposizione tra Cei e Vaticano. L’idea è una: unire i cattolici per un’aggregazione ampia che idealmente si rifaccia al Ppe, ma la cui struttura e organizzazione resta ancora “in mente Dei”.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 14px; line-height: 1.25em; letter-spacing: 0px; "&gt;&lt;strong&gt;Il dato ecclesiale più rilevante a Todi&lt;/strong&gt; non sarà tanto il fatto che sigle cattoliche diverse (da Cl all’Ac, dalle Acli fino a Sant’Egidio) proveranno a lavorare assieme a un progetto comune, ma risiederà nella notizia che quello che una volta era il “braccio armato” della chiesa italiana, le lobby della vita, della famiglia e della politica (Scienza e Vita, Forum delle associazioni familiari e Retinopera), momentaneamente accantonate, sono state di nuovo invitate a essere protagoniste. Anche se come ciò avverrà, è ancora tutto da valutare.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 14px; line-height: 1.25em; letter-spacing: 0px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 14px; line-height: 1.25em; letter-spacing: 0px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="copyright" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 14px; line-height: 14px; letter-spacing: 0px; display: block; float: right; font-family: Arial, serif; font-style: italic; color: rgb(102, 102, 102); "&gt;© - FOGLIO QUOTIDIANO&lt;/p&gt;&lt;p class="signature" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 14px; line-height: 14px; letter-spacing: 0px; display: block; font-family: Arial, serif; font-style: italic; color: rgb(102, 102, 102); "&gt;&lt;a href="http://www.ilfoglio.it/redazione/160" style="color: rgb(102, 102, 102); text-decoration: none; "&gt;di Paolo Rodar&lt;/a&gt;i&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6611540687631602462-1364351944613122597?l=cercatoridellaverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/feeds/1364351944613122597/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6611540687631602462&amp;postID=1364351944613122597' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/1364351944613122597'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/1364351944613122597'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/2011/10/nasce-todi-il-partito-non-partito-dei.html' title='Nasce a Todi il partito-non partito dei cattolici. Centrodestra, poi si vedrà'/><author><name>David Gagrcic</name><uri>https://profiles.google.com/104086700889168967982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh5.googleusercontent.com/-_p80DVEICyo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/Zsp776qdTFA/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6611540687631602462.post-8132744153076473272</id><published>2011-10-06T09:48:00.003+02:00</published><updated>2011-10-06T10:38:42.443+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Famiglia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poesia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fede e società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pastorale giovanile'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><title type='text'>Bianca come il latte, rossa come il sangue</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-rB8cZ3Exw7E/To1otRRxzSI/AAAAAAAAMAg/f4tmjqQaf5M/s1600/davenia.png" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 255px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-rB8cZ3Exw7E/To1otRRxzSI/AAAAAAAAMAg/f4tmjqQaf5M/s400/davenia.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5660295433615953186" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="font-family: 'Lucida Grande', 'Lucida Sans Unicode', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.8em; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;&lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: 'Lucida Grande', 'Lucida Sans Unicode', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.8em; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; 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font-size: 14px; line-height: 21px; text-align: justify; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.8em; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;&lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; background-image: initial; background-attachment: initial; 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padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;Edizione italiana&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.8em; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Lucida Grande', 'Lucida Sans Unicode', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; "&gt;Leo è un sedicenne come tanti: ama le chiacchiere con gli amici, il calcetto, le scorribande in motorino e vive in perfetta simbiosi con il suo iPod. Le ore passate a scuola sono uno strazio, i professori “una specie protetta che speri si estingua definitivamente”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Lucida Grande', 'Lucida Sans Unicode', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Lucida Grande', 'Lucida Sans Unicode', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; "&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Così, quando arriva un nuovo supplente di storia e filosofia, lui si prepara ad accoglierlo con cinismo e palline inzuppate di saliva. Ma questo giovane insegnante è diverso: una luce gli brilla negli occhi quando spiega, quando sprona gli studenti a vivere intensamente, a cercare il proprio sogno.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Lucida Grande', 'Lucida Sans Unicode', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Lucida Grande', 'Lucida Sans Unicode', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; "&gt;Leo sente in sé la forza di un leone, ma c’è un nemico che lo atterrisce: il bianco. Il bianco è l’assenza, tutto ciò che nella sua vita riguarda la privazione e la perdita è bianco. Il rosso invece è il colore dell’amore, della passione, del sangue; rosso è il colore dei capelli di Beatrice. Perché un sogno Leo ce l’ha e si chiama Beatrice, anche se lei ancora non lo sa. Leo ha anche una realtà, più vicina, e, come tutte le presenze vicine, più difficile da vedere: Silvia è la sua realtà affidabile e serena. Quando scopre che Beatrice è ammalata e che la malattia ha a che fare con quel bianco che tanto lo spaventa, Leo dovrà scavare a fondo dentro di sé, sanguinare e rinascere, per capire che i sogni non possono morire e trovare il coraggio di credere in qualcosa di più grande.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 14px; line-height: 21px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;font-family: 'Lucida Grande', 'Lucida Sans Unicode', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.8em; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;&lt;b&gt;&lt;em style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;Bianca come il latte, rossa come il sangue&lt;/em&gt; non è solo un romanzo di formazione, non è solo il racconto di un anno di scuola, è un testo coraggioso che, attraverso il monologo di Leo – ora scanzonato e brillante, ora più intimo e tormentato -, racconta cosa succede nel momento in cui nella vita di un adolescente fanno irruzione la sofferenza e lo sgomento, e il mondo degli adulti sembra non aver nulla da dire.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;font-family: 'Lucida Grande', 'Lucida Sans Unicode', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.8em; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;font-family: 'Lucida Grande', 'Lucida Sans Unicode', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.8em; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Contando su un recupero moderno e vitale della grande tradizione classica, il D’Avenia romanziere esordiente si allea con il giovane professore di liceo, questa la professione dell’autore, per offrire con energia al lettore più e meno giovane qualche risposta che, come ogni risposta vera, non aspira a essere definitiva, ma neppure esitante e rassegnata.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;font-family: 'Lucida Grande', 'Lucida Sans Unicode', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.8em; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;font-family: 'Lucida Grande', 'Lucida Sans Unicode', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.8em; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;tratto da &lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, serif; font-size: 16px; line-height: normal; "&gt;&lt;a href="http://www.profduepuntozero.it/"&gt;http://www.profduepuntozero.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;font-family: 'Lucida Grande', 'Lucida Sans Unicode', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.8em; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6611540687631602462-8132744153076473272?l=cercatoridellaverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/feeds/8132744153076473272/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6611540687631602462&amp;postID=8132744153076473272' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/8132744153076473272'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/8132744153076473272'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/2011/10/bianca-come-il-latte-rossa-come-il.html' title='Bianca come il latte, rossa come il sangue'/><author><name>David Gagrcic</name><uri>https://profiles.google.com/104086700889168967982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh5.googleusercontent.com/-_p80DVEICyo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/Zsp776qdTFA/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-rB8cZ3Exw7E/To1otRRxzSI/AAAAAAAAMAg/f4tmjqQaf5M/s72-c/davenia.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6611540687631602462.post-3309556510590968972</id><published>2011-10-06T09:44:00.001+02:00</published><updated>2011-10-06T09:46:27.428+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Antropologia teologica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poesia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fede e società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pastorale giovanile'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><title type='text'>Cose che nessuno sa (sui nostri figli e… su noi). Scoperte parlando con Alessandro D’Avenia a proposito di Madrid e di Rimini</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Buona lettura..&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Q7DXdFNdmJQ/To1cst8Z6cI/AAAAAAAAMAY/UTWMDP_KhJI/s1600/davenia.png" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 255px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-Q7DXdFNdmJQ/To1cst8Z6cI/AAAAAAAAMAY/UTWMDP_KhJI/s400/davenia.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5660282229991532994" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; letter-spacing: 2px; line-height: 23px; text-transform: uppercase;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; letter-spacing: 2px; line-height: 23px; text-transform: uppercase;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 51, 0); font-family: Cambria, Palatino, 'Palatino Linotype', 'Hoefler Text', Times, 'Times New Roman', serif; font-size: 15px; line-height: 23px; "&gt;&lt;div class="content clear" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 20px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;&lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;“La giovinezza è la scoperta del corpo e dello spirito… è lo stupore e il desiderio del proprio corpo e lo stupore e il desiderio della propria anima che arde di domande su di sé, sulla vita, la morte, l’amore e Dio. Ma è l’anima, lo spirito, che esplode verso l’infinito desiderio. Il corpo cerca solo, arrancando di stargli dietro”&lt;/strong&gt;.&lt;span id="more-1397" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Mi folgora così Alessandro D’Avenia. Invece la mentalità dominante vede, esalta e amplifica solo i desideri della carne fino a renderli ossessivi, alla fine malati perché non appagano.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Perché anche il piacere più sublime, lascia alla fine insoddisfatti e soli. L’uomo è l’unica creatura sulla terra che non trovi in natura ciò che esaudisce totalmente il suo desiderio e la sua attesa.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Così bisogna vedere le immagini di quel milione di giovani che sono andati a Madrid per ascoltare il papa, a ferragosto. O quelli che la settimana prossima andranno al Meeting di Rimini.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Portati fin lì da “l’amor che move il sole e l’altre stelle”, quell’amore misterioso che fa correre vertiginosamente le galassie, che fa ruotare i pianeti e fa vibrare l’infinitamente piccolo. E non ci fa star quieti.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Il desiderio arde nelle fibre più intime di questi ragazzi arrivati a Madrid esattamente come nella carne dei loro coetanei di Ibiza.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Loro, però – che magari stavano essi pure su qualche spiaggia – sono partiti per Madrid e se lo portano in quelle infuocate piazze spagnole, sotto il sole cocente, perché hanno intuito, più o meno confusamente, che ciò che infiamma la carne, che dà fame e sete anche di abbracci e di baci e di amore fisico, che sembra così forte, è solo una piccola scintilla del vero, infinito, Amore che tutti gli uomini cercano.  &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Quel “Sommo Piacere” (come Dante chiama Dio) che è finalmente appagante e ristoratore.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Sono pazzi? Il dettaglio più impressionante delle cronache, per me, sono quei 40 gradi di temperatura, sommati alle altissime temperature della carne nella giovinezza.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Cosa ci dicono?&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Che cercano davvero il dolce refrigerio, dell’unica sorgente inesauribile di acqua fresca: Gesù, “il più bello fra i figli degli uomini”, il cui volto hanno intravisto fra la folla.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;E lo stanno cercando soprattutto perché hanno saputo che Lui sta cercando loro, ciascuno di loro, chiamando ognuno per nome.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Perché sono affascinati da questa notizia?&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;&lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;Alessandro D’Avenia&lt;/strong&gt;, autore di un romanzo bellissimo, &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;“Bianca come il latte, rossa come il sangue”&lt;/strong&gt; (Mondadori), che è il vero caso editoriale di questi anni, ama appunto raccontare gli adolescenti, i quali saranno al centro pure del suo prossimo romanzo, &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;“Cose che nessuno sa”&lt;/strong&gt;, in uscita a novembre: &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;“quella è l’età nella quale le cose sono nude, senza sfumature. Dunque è una straordinaria lente di ingrandimento di ciò che veramente interessa a uomini e donne: la scoperta di sé come corpo e come anima”&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Aggiunge: &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;“ogni stagione della vita è un po’ come la nascita: in ogni stagione veniamo un po’ alla luce e ci facciamo un pianto. Ma mentre il primo pianto, quello della nascita, passa con l’abbraccio della madre, quando si diventa adolescenti si viene alla luce con un dolore ancor più vivo a lenire e confortare il quale non bastano più la mamma e il babbo”&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;E dunque?&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;&lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;“Allora sei costretto a toccare con mano la tua solitudine, quindi scopri la bruciante necessità dell’altro, dell’amicizia, dell’amore”&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Anche nella ricerca del corpo dell’altro, che è una scoperta che incanta, si cerca quell’abbraccio che fa sentire “a casa”, che fa ritrovare se stessi.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Ma paradossalmente si trova in realtà un altro “io” che anche lui, brancolando nel buio, cerca di lenire il suo dolore e cerca la sua anima e così è una miscela esplosiva, perché può essere una grande avventura di verità, ma pure un’esperienza che provoca nuove ferite.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;O spesso tutte e due le cose insieme.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;D’Avenia però sottolinea il positivo: che in questa stagione della vita c’è la verità di noi, siamo allo stato creaturale, nudi, col nostro splendore e la nostra povertà.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;&lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;“Mi ha colpito”&lt;/strong&gt; dice &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;“un pensiero di Benedetto XVI che ha detto: la giovinezza è l’età in cui capire cosa mantenere quando la giovinezza finisce. E’ così, perché poi l’abitudine dissecca l’anima e si perde quell’antica freschezza”&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;A D’Avenia – che pur essendo un professore e uno scrittore è molto giovane (ha solo 34 anni) e che ha partecipato a due “Giornate mondiali della gioventù” – domando perché i media fanno così fatica a raccontare un evento come quello che porta un milione di giovani a Madrid a ferragosto.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;&lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;“Perché dall’esterno vedi solo un movimento di masse giovanili simile a quello dei concerti rock. Però dovrebbero almeno cogliere la diversità. Perché qui i ragazzi sono sorridenti e quieti?”&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;E’ vero, non hanno bisogno di urlare o sballarsi, non lasciano sporcizia e non spaccano, non cercano di lenire il dolore della vita affogandosi nel gruppo.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;&lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;“Perché qui non si tratta di consumare un’emozione e stop. C’è qualcosa che sfugge al colpo d’occhio”&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Forse perché è una domanda che si agita nella singolarità, unica e irripetibile, di ogni cuore?&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;&lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;“Sì. Perché è un evento di massa, ma è tutto e solo personale. Pur fra un milione di coetanei ti sembra che Qualcuno ti stia dando del ‘tu’ e questo non accade con il cantante rock che urla sul palco. Qui, allo stesso tempo, siamo insieme, ma anche in un solitario faccia  a faccia col Mistero”&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;La mia sensazione è che sia proprio questa sincerità, questa nudità personale di fronte alla vita, alla morte, all’amore e a Dio, il materiale altamente infiammabile che i media non sono capaci di trattare.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Li imbarazza. Non sono attrezzati. Fuggono spaventati.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Perciò, come scriveva Rilke: “Tutto cospira a tacere di noi/ un po’ come si tace un’onta/ forse un po’ come si tace/ una speranza ineffabile”.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Dio e la propria infelicità personale sono l’unico argomento di fronte al quale l’intellettuale medio si ritrae scandalizzato come le signorine perbene facevano una volta se si parlava di sesso.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Forse è per questo che anche il successo del romanzo di D’Avenia  – che ha colpito tanti giovani – è stato accolto da un certo imbarazzo dei media e dei salotti letterari. Omaggi frettolosi alla qualità della scrittura, ma poi via a gambe levate a chiacchierare dei soliti romanzetti conformisti su questi nostri anni tristi.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt; D’Avenia mi spiega: &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;“alcune persone, addetti ai lavori, molto attenti, mi hanno detto: lei ha scritto un romanzo trasgressivo. Ah, bene, ho detto. E perché? Mi hanno risposto: il libro parla di un professore che ama il suo lavoro, di dolore e di Dio. E’ vero, ho pensato, la vita ordinaria è diventata la vera trasgressione”&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Io ho sentito parlare molto di “Bianca come il latte, rossa come il sangue”. L’ho letto però quando mi è stato consigliato da mio figlio di 14 anni che mi ha detto: “leggilo. Mi ha cambiato la vita!”. E mi ha stupito che tutti i suoi amici lo avessero letto e ne fossero rimasti affascinati. Questi sono fenomeni importanti.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;&lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;“Anche a me”&lt;/strong&gt; dice D’Avenia &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;“colpiscono molto le lettere che ricevo dai ragazzi ed è bellissimo incontrarli quando mi invitano a parlare del libro nelle scuole”&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Perché?&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;&lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;“Sono straordinari. Loro si sentono autorizzati ad andare subito al cuore del problema e non si vergognano di chiedermi durante queste assemblee: ‘che rapporti hai con Dio?’, ‘perché mia mamma si è ammalata di tumore?’, ‘perché mio fratello si droga?’. Loro hanno il coraggio di tirar fuori questo. E tantissimi ragazzi dicono di volere un amore grande come quello di Leo per Beatrice (i due protagonisti del romanzo, nda)”&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Malgrado la rappresentazione mediatica della realtà che invita i giovani a prendere, consumare e buttare l’amore come una lattina di Coca Cola?&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;&lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;“Malgrado questo quell’amore che è ‘per sempre’ lo desiderano tutti, è ciò che il cuore di tutti brama”&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;E siccome si ha paura di guardare dentro il proprio cuore si evita di fare i conti con chi ti parla di te, fino al punto di protestare  – come fanno gli “indignados”  in Spagna – contro i giovani venuti dal Papa.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Con tutti i problemi che ha provocato Zapatero, vanno a protestare contro la giovinezza. L’ideologia è capace pure di scioperare contro la primavera.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;  Antonio Socci&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 20px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; font-size: 15px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; "&gt;Da “Libero”, 20 agosto 2011&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6611540687631602462-3309556510590968972?l=cercatoridellaverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/feeds/3309556510590968972/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6611540687631602462&amp;postID=3309556510590968972' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/3309556510590968972'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/3309556510590968972'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/2011/10/cose-che-nessuno-sa-sui-nostri-figli-e.html' title='Cose che nessuno sa (sui nostri figli e… su noi). Scoperte parlando con Alessandro D’Avenia a proposito di Madrid e di Rimini'/><author><name>David Gagrcic</name><uri>https://profiles.google.com/104086700889168967982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh5.googleusercontent.com/-_p80DVEICyo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/Zsp776qdTFA/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Q7DXdFNdmJQ/To1cst8Z6cI/AAAAAAAAMAY/UTWMDP_KhJI/s72-c/davenia.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6611540687631602462.post-6235152508345928430</id><published>2011-10-04T22:11:00.001+02:00</published><updated>2011-10-04T22:13:35.312+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poesia'/><title type='text'>Buona festa del serafico padre San Francesco</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-IYzJTgw0_Os/Toto4TFB5wI/AAAAAAAAMAQ/k6t1eiHWxAY/s1600/SAM_0515.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-IYzJTgw0_Os/Toto4TFB5wI/AAAAAAAAMAQ/k6t1eiHWxAY/s400/SAM_0515.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5659732673124493058" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;"Egli era pazzo del Cristo, non voleva che Lui, non cercava che Lui, non vedeva che Lui, secondo quello che dice Tommaso da Celano. I suoi occhi, i suoi orecchi erano pieni del Cristo, soltanto di Lui. Se parlava, parlava di Lui; qualunque cosa egli pensasse, la pensava di Gesù. Gesù solo era il contenuto della sua vita. E' veramente un innamorato, non di idee, ma di una persona viva. E tutte le cose non sono per lui che, non dico l'occasione, non dico la condizione, ma il luogo d'incontro o il mezzo per il quale questa comunione viva di amore per lui si rinnova continuamente. Tutte le cose davvero sono per lui soltanto il segno di questa presenza. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;br /&gt;Ed è ben questo che deve insegnare Francesco al mondo di oggi, ai cristiani di oggi: a trovare Gesù, ad amare Gesù, a vivere con Lui, a vivere per Lui. Questo e non altro; e questo è tutto."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt; Don Divo Barsotti&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6611540687631602462-6235152508345928430?l=cercatoridellaverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/feeds/6235152508345928430/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6611540687631602462&amp;postID=6235152508345928430' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/6235152508345928430'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/6235152508345928430'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/2011/10/buona-festa-del-serafico-padre-san.html' title='Buona festa del serafico padre San Francesco'/><author><name>David Gagrcic</name><uri>https://profiles.google.com/104086700889168967982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh5.googleusercontent.com/-_p80DVEICyo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/Zsp776qdTFA/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-IYzJTgw0_Os/Toto4TFB5wI/AAAAAAAAMAQ/k6t1eiHWxAY/s72-c/SAM_0515.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6611540687631602462.post-2450628845507881434</id><published>2011-10-03T11:32:00.003+02:00</published><updated>2011-10-03T11:36:07.117+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poesia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fede e società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Chiesa'/><title type='text'>CULTURA, E' MORTO LO SCRITTORE RODOLFO DONI</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-amVLutBwnSI/TomBx5_Al_I/AAAAAAAAL_4/1dKqN36ugyM/s1600/3744.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 330px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-amVLutBwnSI/TomBx5_Al_I/AAAAAAAAL_4/1dKqN36ugyM/s400/3744.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5659197101146413042" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 14px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;span style="font-weight: bold; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;Rodolfo Doni,&lt;/b&gt; intellettuale considerato uno dei maggiori scrittori cattolici contemporanei, è morto nel pomeriggio di domenica 2 ottobre, nella clinica dove era ricoverato da una settimana, a seguito di un attacco ischemico da cui non si è più ripreso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;Fiorentino d'adozione, aveva 92 anni, essendo nato a Pistoia il 20 marzo del 1919.&lt;/b&gt;  I funerali saranno celebrati martedì 4 ottobre alle 10 nella chiesa dei santi Chiara e Francesco a Montughi (Firenze).Scrittore di fama internazionale, collaboratore assiduo anche di Toscana Oggi, ha attraversato vari decenni della storia italiana, incrociando, nei suoi molti romanzi e saggi, i temi e le sfide cruciali del nostro tempo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;Il suo sguardo è sempre stato segnato da un desiderio di conoscenza e da un'interrogazione animata dalla fede.&lt;/b&gt; Doni diceva di avere due anime: quella letteraria e quella spirituale-religiosa. "Ho trovato la mia fede in guerra e quindi ha radici profonde. Orgoglioso com'ero da ragazzo, la fede volevo trovarla da solo, non volevo che fosse quella che avevo ricevuto dalla parrocchia o dalla mamma". &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;La fede l'ha cercata e l'ha trovata durante un lungo ricovero in un ospedale militare, quando ebbe modo e tempo di leggere e di studiare tanti libri.&lt;/b&gt; Diceva "Sono un autodidatta".  Il suo ultimo romanzo, scritto nel 2008, è stato «Con te nella resurrezione. Memoriale per un figlio», dialogo toccante, tra terra e cielo, in cui Doni si rivolge al figlio scomparso nel 1990 in un incidente d'auto. Una trentina le sue opere. Fra le più note «Sezione Santo Spirito» (1959), «Muro d'ombra» (1974), «Servo inutile» (1982), «La doppia vita» (1980), «Le grandi domande» (1987), «Un filo di voce» (1993), «Il Presidente e il filosofo» (1995), «La fatica della storia» (1998). E' stato autore di biografie di grandi santi («Agostino», 2000; «Francesco d'Assisi», 2001; «Chiara d'Assisi», 2003), di futuri santi («Giorgio La Pira», 2004) e di una recentissima «Storia di Gesù. Tratti di vita, ritratti di umanità» (2005). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;Tra le opere sicuramente più sofferte e meditate, il «Colloquio con Lorenzo» (1993) e il «Dialogo sull'Aldilà» (1998) dedicate al quarto figlio, Lorenzo, morto in un incidente stradale a 22 anni mentre andava a Taizé alla comunità di Frere Roger.&lt;/b&gt; Tra i riconoscimenti avuti il premio selezione Campiello, il premio selezione Napoli, il premio Castiglioncello, il premio Vallombrosa e il Premio selezione Estense.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;tratto da &lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.toscanaoggi.it/news.php?IDNews=24232&amp;amp;IDCategoria=1"&gt;Toscana Oggi&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 14px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6611540687631602462-2450628845507881434?l=cercatoridellaverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/feeds/2450628845507881434/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6611540687631602462&amp;postID=2450628845507881434' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/2450628845507881434'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/2450628845507881434'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/2011/10/cultura-e-morto-lo-scrittore-rodolfo.html' title='CULTURA, E&apos; MORTO LO SCRITTORE RODOLFO DONI'/><author><name>David Gagrcic</name><uri>https://profiles.google.com/104086700889168967982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh5.googleusercontent.com/-_p80DVEICyo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/Zsp776qdTFA/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-amVLutBwnSI/TomBx5_Al_I/AAAAAAAAL_4/1dKqN36ugyM/s72-c/3744.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6611540687631602462.post-2106215656947744170</id><published>2011-10-01T16:13:00.003+02:00</published><updated>2011-10-03T19:18:47.511+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Famiglia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecumenismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Catechesi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Etica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Antropologia teologica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fede e società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pastorale giovanile'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sacra Scrittura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Chiesa'/><title type='text'>I frati per la Giornata della pace</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 24px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(151, 151, 151); font-family: 'trebuchet ms'; line-height: 17px; background-color: rgb(255, 255, 255); font-size: medium; "&gt;&lt;b&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(151, 151, 151); font-family: 'trebuchet ms'; line-height: 17px; background-color: rgb(255, 255, 255); font-size: medium; "&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;di Maria Teresa Pontara Pederiva | 15 settembre 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   &gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 17px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(151, 151, 151); font-family: 'trebuchet ms'; line-height: 17px; background-color: rgb(255, 255, 255); font-size: medium; "&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;div align="center" style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="sottotitolo" style="line-height: 17px; color: rgb(102, 102, 102); font-style: italic; "&gt;&lt;b&gt;In occasione della Giornata internazionale della pace che si celebra ogni anno il 21 settembre alcuni spunti proposti dalla Commissione Giustizia e pace dei Frati minori&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="articolo_inside" style="line-height: 17px; text-align: justify; "&gt;&lt;p&gt;Dal 2002 le Nazioni Unite hanno proclamato il 21 settembre Giornata internazionale per la Pace nel mondo.&lt;/p&gt;&lt;p align="JUSTIFY"&gt;"La giornata della pace dovrebbe essere dedicata alla commemorazione e al consolidamento degli ideali di pace all'interno e tra tutte le nazioni e popoli... Questo giorno sarà come un ricordare a tutti i popoli che la nostra organizzazione, con tutti i suoi limiti, è uno strumento di vita al servizio della pace e dovrebbe servire a tutti noi, all'interno dell'organizzazione, come il segnale che costantemente ci ricorda che il nostro impegno permanente, al di sopra di tutti gli interessi o le differenze di qualsiasi tipo, è per la pace."&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quanti si riconoscono in una religione l'hanno trasformata in un giorno di riflessione e preghiera e le iniziative si moltiplicano anno dopo anno.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;In vista del 21 settembre i Frati Minori Francescani - nello specifico la Commissione JPIC (&lt;em&gt;Justice, Peace and Integrity of Creation&lt;/em&gt;) - hanno diffuso a livello mondiale alcune proposte concrete in spirito ecumenico, ma anche di condivisione "laica".&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;p align="JUSTIFY"&gt;Un giorno di "tregua", personale o politica, un'occasione per favorire la pace nelle vostre relazioni affinché questo abbia un impatto sui conflitti più grandi del nostro tempo (proviamo ad immaginare - scrivono i Frati - cosa potrebbe significare un giorno di "cessate il fuoco" per tutta l'umanità).&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p align="JUSTIFY"&gt;Un giorno per riflettere sui costi militari, saliti nel 2010 a 1.630 miliardi di dollari. 30 miliardi di dollari potrebbero risolvere il problema della fame nel mondo. "La preghiera che Gesù ci ha insegnato è una preghiera per la pace. Si tratta di avere il cuore, la mente e l'anima di Dio, perché Dio abita all'interno di ognuno di noi".&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p align="JUSTIFY"&gt;Un giorno per riflettere sulle armi nucleari. A 60 anni dalla bomba di Hiroshima ci sono più di 19.000 armi nucleari nel mondo.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p align="JUSTIFY"&gt;Un giorno per riflettere sulle armi leggere, con le quali si combattono la maggior parte delle guerre e sono la causa principale di vittime civili. Ogni anno vengono prodotti nel mondo 8 milioni di queste armi - fucili, pistole, mitragliette, mortai, mine antiuomo, granate e missili leggeri - insieme a 12 miliardi di proiettili.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p align="JUSTIFY"&gt;Un giorno per riflettere sulla fame nel mondo dove abitano 925 milioni di persone che non mangiano a sufficienza per riuscire a mantenersi in salute. 1 persona su 7 nel mondo va a letto affamata la sera e la fame è il numero uno sulla lista dei 10 rischi per la salute dell'umanità. La fame uccide più dell'AIDS, malaria e tubercolosi messi insieme. Un terzo della mortalità dei bambini sotto i 5 anni di età è collegata alla malnutrizione. Basterebbero 0,25$ al giorno per provvedere a tutte le esigenze nutritive di un bambino che vive nei paesi in via di sviluppo per crescere sano. Entro il 2050 l'impatto del cambiamento climatico sull'Africa sub-sahariana rischia di aggiungere altri 24 milioni di bambini denutriti.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p align="JUSTIFY"&gt;Un giorno per riflettere sulla violenza contro le donne, scandalo contro i diritti umani. Nel mondo almeno 1 donna su 3 è stata picchiata o violentata nel corso della sua vita. In Europa la violenza domestica è la principale causa di morte delle donne di età compresa fra i 16 e i 44 anni. Lo stupro è normalmente diffuso nel corso di diversi conflitti armati, come quelli in Colombia o Darfur. La tratta delle donne è diventato un fenomeno globale. In Guatemala, India, Russia e altri paesi al mondo gli omicidi di donne non vengono perseguiti.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p align="JUSTIFY"&gt;Un giorno per riflettere su come liberarci dal male. "Il mondo di oggi è diviso e ferito ... ci sono guerre, conflitti, discriminazioni, emarginazioni, segregazioni che non permettono alle persone di vivere pienamente come esseri umani"&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p align="JUSTIFY"&gt;Ciascuno di noi, invitano i Frati di san Francesco, può celebrare la Giornata della Pace, ovunque si trovi e in qualunque modo desideri, a fianco di tutte le persone di buona volontà.&lt;/p&gt;&lt;p align="JUSTIFY"&gt;Si potrebbe accendere una candela al pasto di mezzogiorno, o ritagliarsi un momento di meditazione silenziosa, o coinvolgere altri, sul lavoro, a livello sociale o politico o aderire ad iniziative di quanti hanno più fantasia di noi.&lt;/p&gt;&lt;p align="JUSTIFY"&gt;"Se milioni di persone in tutte le parti del mondo si riuniscono per un giorno di pace, l'impatto sarà immenso".&lt;/p&gt;&lt;p align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="JUSTIFY"&gt;tratto da&lt;a href="http://www.vinonuovo.it/index.php?l=it&amp;amp;art=556"&gt; VinoNuovo.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6611540687631602462-2106215656947744170?l=cercatoridellaverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/feeds/2106215656947744170/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6611540687631602462&amp;postID=2106215656947744170' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/2106215656947744170'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/2106215656947744170'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/2011/10/i-frati-per-la-giornata-della-pace.html' title='I frati per la Giornata della pace'/><author><name>David Gagrcic</name><uri>https://profiles.google.com/104086700889168967982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh5.googleusercontent.com/-_p80DVEICyo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/Zsp776qdTFA/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6611540687631602462.post-6610321724388461096</id><published>2011-10-01T08:56:00.002+02:00</published><updated>2011-10-01T09:00:07.830+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fede e società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sacra Scrittura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Chiesa'/><title type='text'>L’aramaico risorge in Israele</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-wIUTTrkJQQM/Toa6MXT9HTI/AAAAAAAAL_w/88Qe5jQZPE4/s1600/pil_33.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 253px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-wIUTTrkJQQM/Toa6MXT9HTI/AAAAAAAAL_w/88Qe5jQZPE4/s400/pil_33.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5658414703416515890" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:7.5pt;text-align:justify;line-height: normal;mso-outline-level:2"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="mso-fareast-font-family:&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-font-family:Calibri;mso-bidi-theme-font:minor-latin;color:#0D4E5B; mso-fareast-language:IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:7.5pt;text-align:justify;line-height: normal;mso-outline-level:2"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="mso-fareast-font-family:&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-font-family:Calibri;mso-bidi-theme-font:minor-latin;color:#0D4E5B; mso-fareast-language:IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:7.5pt;text-align:justify;line-height: normal;mso-outline-level:2"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="mso-fareast-font-family:&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-font-family:Calibri;mso-bidi-theme-font:minor-latin;color:#0D4E5B; mso-fareast-language:IT"&gt;Le iniziative di due canali televisivi per far sì che la lingua parlata da Gesù e dai suoi contemporanei torni ad essere un idioma vivo. Oggi, nel mondo, è usata da 400mila persone&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;line-height: normal"&gt;&lt;span style="mso-fareast-font-family:&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;mso-bidi-font-family: Calibri;mso-bidi-theme-font:minor-latin;color:#AAAAAA;text-transform:uppercase; mso-fareast-language:IT"&gt;MARCO TOSATTI&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;line-height: normal"&gt;&lt;span style="mso-fareast-font-family:&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;mso-bidi-font-family: Calibri;mso-bidi-theme-font:minor-latin;color:#AAAAAA;text-transform:uppercase; border:none windowtext 1.0pt;mso-border-alt:none windowtext 0cm;padding:0cm; mso-fareast-language:IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="mso-fareast-font-family:&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;mso-bidi-font-family: Calibri;mso-bidi-theme-font:minor-latin;color:black;text-transform:uppercase; mso-fareast-language:IT"&gt;ROMA&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;mso-bidi-font-family:Calibri;mso-bidi-theme-font:minor-latin; color:black;mso-fareast-language:IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify;line-height:12.75pt"&gt;&lt;span style="mso-fareast-font-family:&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-font-family:Calibri;mso-bidi-theme-font:minor-latin;color:black; mso-fareast-language:IT"&gt;In Israele ci sono &lt;b&gt;&lt;span style="border:none windowtext 1.0pt; mso-border-alt:none windowtext 0cm;padding:0cm"&gt;due televisioni&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; che stanno cercando di fare sì che l’&lt;b&gt;&lt;span style="border:none windowtext 1.0pt; mso-border-alt:none windowtext 0cm;padding:0cm"&gt;aramaico, la lingua parlata da Gesù&lt;/span&gt; &lt;/b&gt;e dai suoi contemporanei in quella regione dell’Impero romano torni ad essere una lingua viva, e &lt;b&gt;&lt;span style="border:none windowtext 1.0pt; mso-border-alt:none windowtext 0cm;padding:0cm"&gt;non una curiosità per gli specialisti&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; di idiomi semitici scomparsi, o quasi. La “Suroyo Tv” e “Suryoyo Tv” forniscono materia di discussioni online senza fine fra gli appassionati, per decidere quale è la migliore. Entrambi i nomi hanno lo stesso significato, sono variazioni di aramaico del termine: “siriaco”. Gli appassionati vivono nella zona di Haifa, nell’alata Galilea. Volendo, ce ne sarebbero altri, ma vivono in Siria, nelle montagne a sud di Damasco, nella piccola città di Maalula. Ma pare ben difficile che possano collegarsi ai due canali israeliani.&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify;line-height:12.75pt"&gt;&lt;span style="mso-fareast-font-family:&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-font-family:Calibri;mso-bidi-theme-font:minor-latin;color:black; mso-fareast-language:IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify;line-height:12.75pt"&gt;&lt;span style="mso-fareast-font-family:&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-font-family:Calibri;mso-bidi-theme-font:minor-latin;color:black; mso-fareast-language:IT"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify;line-height:12.75pt"&gt;&lt;span style="mso-fareast-font-family:&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-font-family:Calibri;mso-bidi-theme-font:minor-latin;color:black; mso-fareast-language:IT"&gt;Ma comunque questi due canali televisivi hanno un valore : provano che l’aramaico è vivo, e respira, dicono gli abitanti di Jish, uno dei villaggi della zona. L’aramaico, un linguaggio semitico molto vicino all’ebraico, e una volta era diffuso ampiamente in tutta la Mezzaluna fertile, l’ampia fetta di Medio Oriente che aveva il suo centro fra il Tigri e l’Eufrate, ma i cui confini culturali e linguistici spaziavano fino al mediterraneo. Col passare dei secoli l’aramaico si è pian piano prosciugato, soppiantato dall’arabo dei conquistatori del sud, &lt;b&gt;&lt;span style="border:none windowtext 1.0pt;mso-border-alt:none windowtext 0cm; padding:0cm"&gt;e oggi il suo uso è appannaggio dei cristiani del Medio oriente, per il suo uso liturgico, specialmente; ed è studiato anche dagli specialisti di Talmud&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify;line-height:12.75pt"&gt;&lt;span style="mso-fareast-font-family:&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-font-family:Calibri;mso-bidi-theme-font:minor-latin;color:black; mso-fareast-language:IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify;line-height:12.75pt"&gt;&lt;span style="mso-fareast-font-family:&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-font-family:Calibri;mso-bidi-theme-font:minor-latin;color:black; mso-fareast-language:IT"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify;line-height:12.75pt"&gt;&lt;span style="mso-fareast-font-family:&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-font-family:Calibri;mso-bidi-theme-font:minor-latin;color:black; mso-fareast-language:IT"&gt;In realtà l’aramaico è stato dato – un po’ frettolosamente – per morto; fino a q&lt;/span&gt;uando gli esperti non si sono accorti che una&lt;b&gt;&lt;span style="border:none windowtext 1.0pt;mso-border-alt:none windowtext 0cm; padding:0cm"&gt;quantità di dialetti aramaici vengono parlati da comunità in Siria, Iraq, Turchia e Iran;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; e ce ne sono esempi, sia pure di minore entità, in &lt;b&gt;&lt;span style="border:none windowtext 1.0pt;mso-border-alt: none windowtext 0cm;padding:0cm"&gt;Libano, Georgia, Azerbaijan e Israele&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;. In occidente la diaspora aramaica è ben viva e presente negli &lt;b&gt;&lt;span style="border:none windowtext 1.0pt;mso-border-alt:none windowtext 0cm; padding:0cm"&gt;Stati Uniti&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; e in &lt;b&gt;&lt;span style="border:none windowtext 1.0pt; mso-border-alt:none windowtext 0cm;padding:0cm"&gt;Svezia&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;; e come spesso capita proprio questi “esiliati” sembrano i più attivi e interessanti a rivitalizzare il proprio idioma. &lt;b&gt;&lt;span style="border:none windowtext 1.0pt; mso-border-alt:none windowtext 0cm;padding:0cm"&gt;In tutto il mondo si pensa che circa 400mila persone parlino e capiscano le diverse sfumature di aramaico&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify;line-height:12.75pt"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify;line-height:12.75pt"&gt;&lt;span style="mso-fareast-font-family:&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-font-family:Calibri;mso-bidi-theme-font:minor-latin;color:black; mso-fareast-language:IT"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify;line-height:12.75pt"&gt;&lt;span style="mso-fareast-font-family:&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-font-family:Calibri;mso-bidi-theme-font:minor-latin;color:black; mso-fareast-language:IT"&gt;In Israele la battaglia per l’aramaico vivo è portata avanti da &lt;b&gt;&lt;span style="border:none windowtext 1.0pt;mso-border-alt: none windowtext 0cm;padding:0cm"&gt;due fratelli, Amir e Shady Kallul&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;. Il loro modello è &lt;b&gt;&lt;span style="border:none windowtext 1.0pt;mso-border-alt: none windowtext 0cm;padding:0cm"&gt;Eliezer Ben Yehuda, il padre dell’ebraico moderno&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;. Se gli ebrei sono stati in grado di far rivivere l’ebraico e modellarlo in una lingua moderna, perché non dovremmo poter fare la stessa cosa con l’aramaico? Si sono chiesti. E hanno dato una risposta positiva. L’anno scorso il ministero dell’Istruzione israeliano ha dato il permesso di insegnare aramaico a Jish nei primi due livelli scolastici, ed è stato necessario impostare da zero un programma. I dizionari sono sati trovati in Francia, e molto materiale educativo in Svezia. La maggior parte dei libri sono stampati in Libano. L’aramaico moderno è scritto in un alfabeto antico (quello biblico usa le lettere ebraiche) che assomiglia a una miscela di ebraico e arabo; comprende 22 caratteri ed è scritto da destra a sinistra. Esistono due dialetti principali, l’occidentale e l’orientale (come per l’armeno) e un unico modello scritto, l’Estrangela, usato per le preghiere e i testi religiosi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify;line-height:12.75pt"&gt;&lt;span style="mso-fareast-font-family:&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-font-family:Calibri;mso-bidi-theme-font:minor-latin;color:black; mso-fareast-language:IT"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify;line-height:12.75pt"&gt;&lt;span style="mso-fareast-font-family:&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-font-family:Calibri;mso-bidi-theme-font:minor-latin;color:black; mso-fareast-language:IT"&gt;La sfida per gli Aramei in Israele, che usano il dialetto occidentale, è duplice. Devono insegnare ai bambini a parlare la lingua e persuaderli a usarla nella vita di ogni giorno, con gli amici, in famiglia, e a scuola; e devono insegnare loro a leggere e scrivere in due alfabeti, quello occidentale e l’Estrangela. Jish una volta era il sito di &lt;b&gt;&lt;span style="border:none windowtext 1.0pt;mso-border-alt:none windowtext 0cm; padding:0cm"&gt;Gush Halav&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;, un villaggio dell’epoca del Secondo Tempio di Gerusalemme, noto per la fertilità della terra e la qualità delle sue olive. Più della metà dei suoi tremila abitanti attuali sono cristiani Maroniti, spostati dai militari israeliani dalla vicina Bir’am nel 1948, e a cui non è stato permesso di tornare al villaggio di origine, che è diventato il Kibbutz Bar’am. Il 35 per cento sono musulmani, e il 10 per cento sono cristiani greco-ortodossi. Sono questi Maroniti che tentano di mantenere vivi cultura, linguaggio e eredità storica.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify;line-height:12.75pt"&gt;&lt;span style="mso-fareast-font-family:&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-font-family:Calibri;mso-bidi-theme-font:minor-latin;color:black; mso-fareast-language:IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify;line-height:12.75pt"&gt;&lt;span style="mso-fareast-font-family:&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-font-family:Calibri;mso-bidi-theme-font:minor-latin;color:black; mso-fareast-language:IT"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify;line-height:12.75pt"&gt;&lt;span style="mso-fareast-font-family:&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-font-family:Calibri;mso-bidi-theme-font:minor-latin;color:black; mso-fareast-language:IT"&gt;Jish ha una vita comunitaria molti viva, e tiene contatti con gli altri &lt;b&gt;&lt;span style="border:none windowtext 1.0pt; mso-border-alt:none windowtext 0cm;padding:0cm"&gt;maroniti&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; che vivono in Israele, a Nazaret, Acri e Haifa. Fra di essi ci sono circa duemila soldati dell’ex Esercito libanese del Sud, che hanno trovato rifugio in Israele dopo il ritiro dell’esercito israeliano dal &lt;b&gt;&lt;span style="border:none windowtext 1.0pt; mso-border-alt:none windowtext 0cm;padding:0cm"&gt;Libano&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; nel 2000. E l’iniziativa di insegnare aramaico è stata accolta entusiasticamente, e sono state varate classi per adulti e bambini. Anche il preside della scuola, musulmano, appoggia il progetto in maniera attiva e convinta; tanto che persino suo figlio si è iscritto a uno dei corsi. Per solidarietà con i vicini. Per i maroniti di Jish il discorso è diverso: per loro l’aramaico è vitale, per la loro esistenza come popolo, alla pari di ebrei e arabi. “Non ci identifichiamo come Aramei in contrasto con altre nazionalità” dichiara Khallul. “Lo Stato di Israele è prezioso per noi, sono molto orgoglioso del servizio militare che ho svolto come capitano nella Brigata paracadutisti, e non pochi Aaramei si arruolano nell’esercito israeliano. Noi sentiamo profondamente di appartenere a questo luogo, e a tutte le tradizioni che ospita”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify;line-height:12.75pt"&gt;&lt;span style="mso-fareast-font-family:&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-font-family:Calibri;mso-bidi-theme-font:minor-latin;color:black; mso-fareast-language:IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify;line-height:12.75pt"&gt;&lt;span style="mso-fareast-font-family:&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-font-family:Calibri;mso-bidi-theme-font:minor-latin;color:black; mso-fareast-language:IT"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify;line-height:12.75pt"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family:Calibri;mso-bidi-theme-font:minor-latin;color:black"&gt;E in effetti i contatti fra maroniti datano da lungo tempo. Le varie correnti maronite sono state in rapporto fin dagli anni ’30 con il movimento sionista. Nella rivolta araba del 1939 i maroniti rifornivano di cibo gli ebrei assediati a Safed a dorso d’asino, e hanno fatto entrare clandestinamente a Bir’am sopravvissuti dell’Olocausto attraverso il confine, quando gli inglesi hanno chiuso la Palestina. David Ben Gurion lavorò anche per creare uno Stato cristiano maronita nel sud del Libano finanziato dall’Agenzia ebraica.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-fareast-font-family:&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;mso-bidi-font-family:Calibri; mso-bidi-theme-font:minor-latin;color:black;mso-fareast-language:IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align: justify;line-height:12.75pt"&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family:Calibri;mso-bidi-theme-font:minor-latin;color:black"&gt;tratto da &lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://vaticaninsider.lastampa.it/homepage/inchieste-ed-interviste/dettaglio-articolo/articolo/aramaico-aramaic-arameo-8321/"&gt;Vatican Insider&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6611540687631602462-6610321724388461096?l=cercatoridellaverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/feeds/6610321724388461096/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6611540687631602462&amp;postID=6610321724388461096' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/6610321724388461096'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/6610321724388461096'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/2011/10/laramaico-risorge-in-israele.html' title='L’aramaico risorge in Israele'/><author><name>David Gagrcic</name><uri>https://profiles.google.com/104086700889168967982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh5.googleusercontent.com/-_p80DVEICyo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/Zsp776qdTFA/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-wIUTTrkJQQM/Toa6MXT9HTI/AAAAAAAAL_w/88Qe5jQZPE4/s72-c/pil_33.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6611540687631602462.post-4133405811010494096</id><published>2011-09-26T15:52:00.001+02:00</published><updated>2011-09-26T15:56:10.321+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Catechesi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Etica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Antropologia teologica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fede e società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pastorale giovanile'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Benedetto XVI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Chiesa'/><title type='text'>Com’era già “verde” il Cantico di Francesco</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-jWvzajKfghs/ToCEaemj87I/AAAAAAAAL_o/rJLm6aUVW6U/s1600/MNB_SRequestManager.exe__13.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 349px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-jWvzajKfghs/ToCEaemj87I/AAAAAAAAL_o/rJLm6aUVW6U/s400/MNB_SRequestManager.exe__13.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5656666722403611570" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); font-family: Georgia, Verdana; font-size: 12px; line-height: 17px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;div class="field field-type-text field-field-autore" style="padding-bottom: 20px; padding-top: 20px; color: rgb(77, 77, 77); font-family: Verdana; font-weight: bold; "&gt;&lt;div class="field-items"&gt;&lt;div class="field-item odd"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;di Mimmo De Cillis&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;ANALISI. Chiesa e ambiente. Quella del papa in Germania è stata una “svolta ecologista”?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Semmai il richiamo alla sua dottrina sulla “legge morale naturale”. Con un occhio a giovani e Grunen.C'è la “teologia verde” di Francesco di Assisi; c’è il riconoscimento politico di un movimento, quello verde, oggi significativo sulla scena politica tedesca; c’è l’urgenza di parlare “la lingua dei giovani”; c’è la volontà precisa di coniugare i temi della pace e dello sviluppo a quelli, non meno pressanti, della salvaguardia dell’ambiente. Sono diversi i temi, lungimiranti gli spunti, solidi i riferimenti teologici del papa Ratzinger che due giorni fa, davanti al Bundestag tedesco, ha definito il movimento ecologista “una ventata di aria fresca” e ha elogiato i giovani che hanno messo in discussione “una concezione esclusivamente positivista della natura”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; Ma non c’è nessuna “svolta ecologista” nel pensiero di Benedetto XVI. C’è, prima di tutto, in questo accento sui temi ecologici – non nuovo – una declinazione della sua dottrina sulla “legge morale naturale”. L’argomento, sviluppato con chiarezza nella sua produzione di magistero (si veda l’enciclica Caritas in Veritate), scardina i fondamenti filosofici del positivismo, del materialismo, del relativismo, del razionalismo ateo, che vedono nell’uomo, artefice del suo destino, il centro e il motore unico dell’universo. Il papa invece ritiene che nella coscienza individuale sia iscritta “una traccia di infinito”, un concetto che discende direttamente dalla menzione biblica dell’uomo creato “a immagine di Dio”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;E su tali basi Benedetto XVI poggia il necessario e autentico rispetto per l’ambiente: “Riconoscere nel cosmo i riflessi del volto invisibile del Creatore”.&lt;/b&gt; A monte della “questione ambientale” c’è, allora, il mistero del volto di Dio e la sua traccia nell’uomo e nella natura. &lt;b&gt;Un approccio che, nella sua spiritualità semplice e genuina, Francesco di Assisi proponeva già 900 anni fa nel suo Cantico. delle creature&lt;/b&gt;. Questa riflessione è imprescindibile per comprendere a fondo le parole del Papa al Parlamento tedesco. E’ stata, certo, un’occasione mancata e un grande autogol per i Verdi, che hanno disertato e non hanno voluto ascoltare “in diretta” perchè il pontefice, da connazionale, apprezza la loro ascesa politica nell’ultimo trentennio. Sono meritevoli, vuol dire, di aver portato all’attenzione dell’opinione pubblica e aver dato sostanza politica ai temi cruciali della tutela dell’ambiente. Ma tant’è. Peggio per loro, se si pensa che Ratzinger avrebbe potuto benissimo, invece, lodare la Cdu e non l’ha fatto. Ha preferito ricordare che l’impegno per la difesa del creato deve essere un punto centrale di ogni discorso politico che voglia assumere riferimenti etici. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Partendo dal suo modo di vedere e dalla sua dottrina, ma non disdegnando “alleati” sul cammino, che oggi, pensa il papa, sono soprattutto i giovani. E’ per loro che urge tenere ben saldi i punti di riferimento etici e morali in una società e una cultura che, dal post-moderno in poi, non ha fatto altro che indebolirli e scioglierli nella “liquidità” delle relazioni. Infine, le sue parole richiamano implicitamente quanto spiegato più volte: occorre adottare uno stile di vita improntato a un consumo e a uno sviluppo sostenibile. Non è la prima volta che il “papa verde” si pronuncia in tal senso. E, mentre pensa ai suoi discorsi, si affaccia a contemplare l’impianto fotovoltaico che copre il tetto dell’aula Paolo VI.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;tratto da &lt;a href="http://www.terranews.it/news/2011/09/com%E2%80%99era-gia-%E2%80%9Cverde%E2%80%9D-il-cantico-di-francesco"&gt;&lt;i&gt;Terra&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); font-family: Georgia, Verdana; font-size: 12px; line-height: 17px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;&lt;p style="text-align: justify;margin-top: 12px; margin-bottom: 12px; "&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6611540687631602462-4133405811010494096?l=cercatoridellaverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/feeds/4133405811010494096/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6611540687631602462&amp;postID=4133405811010494096' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/4133405811010494096'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/4133405811010494096'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/2011/09/comera-gia-verde-il-cantico-di.html' title='Com’era già “verde” il Cantico di Francesco'/><author><name>David Gagrcic</name><uri>https://profiles.google.com/104086700889168967982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh5.googleusercontent.com/-_p80DVEICyo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/Zsp776qdTFA/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-jWvzajKfghs/ToCEaemj87I/AAAAAAAAL_o/rJLm6aUVW6U/s72-c/MNB_SRequestManager.exe__13.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6611540687631602462.post-4084583931027867840</id><published>2011-09-25T14:50:00.002+02:00</published><updated>2011-09-25T15:00:43.640+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Etica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fede e società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><title type='text'>Il filosofo ateo Costanzo Preve contro l’arroganza laica: «sto con Ratzinger!»</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-n603rpMrWVc/Tn8l6aWDX4I/AAAAAAAAL_g/Mmz8HhN4GY8/s1600/costanzo-preve_mr.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 217px; height: 315px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-n603rpMrWVc/Tn8l6aWDX4I/AAAAAAAAL_g/Mmz8HhN4GY8/s400/costanzo-preve_mr.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5656281342435090306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: rgb(252, 252, 252); "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; line-height: 23px; text-align: justify; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; line-height: 23px; text-align: justify; "&gt;Oltre a Jeff Sparrow (cfr. &lt;em style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;&lt;a href="http://www.uccronline.it/2011/06/29/scrittore-comunista-definisce-hitchens-e-i-nuovi-atei-dei-neo-fascisti/" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; color: rgb(0, 102, 204); "&gt;Ultimissima 29/06/11&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;) e André Comte-Sponville (cfr. &lt;em style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;&lt;a href="http://www.uccronline.it/2011/06/28/il-filosofo-ateo-comte-sponville-%C2%ABle-radici-cristiane-sono-unevidenza-storica%C2%BB/" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; color: rgb(0, 102, 204); "&gt;Ultimissima 28/06/11&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;), c’è un altro intellettuale non credente che ha sentito recentemente la necessità di prendere le distanze dal fronte laicista. Si tratta di &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Costanzo_Preve" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; color: rgb(0, 102, 204); "&gt;Costanzo Preve&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; filosofo e studioso di Marx e del marxismo (in particolare di Lukàcs, Bloch e Althusser, di cui fu anche allievo all’Università di Parigi), «pensatore razionalista dialettico» e «allievo indipendente di Marx» come si definisce nel volume &lt;em style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;“Gesù uomo nella storia, Dio nel pensiero”&lt;/em&gt; (CRT 2000), libro di riferimento per la cultura laicista.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; line-height: 23px; text-align: justify; "&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; line-height: 23px; text-align: justify; "&gt;&lt;span style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; text-decoration: underline; "&gt;&lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;LA SETTA LAICISTA&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;. Il filosofo torinese, che dunque non è certo assimilabile al mondo culturale cattolico, ha scelto di denunciare in&lt;em style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;&lt;a href="http://www.comunitarismo.it/Ratzinger%20a%20Parigi.pdf" target="_blank" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; color: rgb(0, 102, 204); "&gt;diversi interventi&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; quella che chiama &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;«l’arroganza laica»&lt;/strong&gt;. Preve inizia le sue riflessioni distinguendo tra laicità, che considera &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;positiva&lt;/strong&gt; poiché &lt;em style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;«è un terreno istituzionale che legittima il necessario pluralismo delle forme di vita del mondo attuale»&lt;/em&gt; e laicismo, deriva metodologica della laicità innalzata ad ideologia, &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;negativo&lt;/strong&gt; dal momento che &lt;em style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;«considera lo spazio pubblico una sorta di grande “buco” simbolico, produce continuamente anomia, individualismo e spaesamento relativistico. Il “relativismo” piace solo agli intellettuali sradicati, ma &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;essi sono meno del 3% della popolazione globale&lt;/strong&gt;. Il rimanente 97% è angosciato dalla morte di Dio, e dal fatto che essa viene sostituita dal circo mediatico, dalla simulazione televisiva, dall’incontinenza pubblicitaria, dalle mode pilotate e dallo spettacolo porno. Ridotta l’intera filosofia a smascheramento delle illusioni metafisiche (…) effettivamente la religione torna ad essere il deposito del senso complessivo delle cose»&lt;/em&gt;. Citando poi il collega Norberto Bobbio, con cui Preve nonostante le divergenze filosofiche ha avuto uno stretto rapporto, mette in guardia dai pericoli del laicismo organizzato: &lt;em style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;«Il “laicismo” è invece a tutti gli effetti un profilo ideologico, anche se spesso si traveste da innocua metodologia istituzionale sotto il velo (anzi, sotto il burka) della laicità»&lt;/em&gt;. Del resto, questo fu detto in modo cristallino dal “papa” laico per eccellenza, Norberto Bobbio: &lt;em style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;«Il laicismo che ha bisogno di armarsi e di organizzarsi rischia di diventare una chiesa contrapposta ad altre chiese»&lt;/em&gt;. Con un’aggiunta necessaria: non “rischia” per nulla, è a tutti gli effetti una chiesa, anzi una setta.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; line-height: 23px; text-align: justify; "&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; line-height: 23px; text-align: justify; "&gt;&lt;span style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; text-decoration: underline; "&gt;&lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;I TARANTOLATI DI DARWIN&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt; &lt;em style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;&lt;a href="http://www.comunitarismo.it/I%20tarantolati%20di%20Darwin.pdf" target="_blank" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; color: rgb(0, 102, 204); "&gt;In un altro intervento&lt;/a&gt; &lt;/em&gt;pubblicato sulla rivista di studi umanistici &lt;em style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;“Atrium”&lt;/em&gt;, il filosofo non credente analizza con occhio critico l’approdo all’ideologia laicista dei &lt;em style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;«tarantolati di Darwin»&lt;/em&gt; come fase finale di un processo sociale di riconversione ideologica degli ex-sessantottini &lt;em style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;«che s’interessavano freneticamente di Marx alcuni decenni fa e oggi &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;lo hanno sostituito con Darwin&lt;/strong&gt;»&lt;/em&gt;, passati quindi da un &lt;em style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;«grottesco “marxismo”»&lt;/em&gt; all’&lt;em style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;«uso del darwinismo e della teoria dell’evoluzione come &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;profilo identitario&lt;/strong&gt; di appartenenza del nuovo illuminismo in lotta con il vecchio oscurantismo»&lt;/em&gt;. È giusto e normale – osserva il filosofo–&lt;em style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt; «essere atei o credenti, materialisti e idealisti, sopportarsi a vicenda e dialogare nel modo più sereno e serio possibile. Come professore di filosofia, non ho fatto altro per tutta la mia vita. Ma qui abbiamo a che fare con dei tarantolati i quali, disillusi dalla propria arrogante ideologia precedente, e completamente “riconciliati” con la società capitalistica ed i suoi apparati di consenso, hanno deciso di alzare la bandiera dell’ateismo “laico” legittimato dal darwinismo come rivendicazione della loro “superiorità” scientifica e morale»&lt;/em&gt;. Nasce così il&lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt; “New Atheism”&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; line-height: 23px; text-align: justify; "&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; line-height: 23px; text-align: justify; "&gt;&lt;span style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; text-decoration: underline; "&gt;&lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;LA FURIA DI CORRADO AUGIAS&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;. Sotto la lente di Preve finiscono anche alcuni esponenti significativi del laicismo italiano, tra cui il giornalista&lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt; Corrado Augias&lt;/strong&gt;, &lt;em style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;«colonna della furia anticattolica del gruppo finanziario Repubblica-Espresso, ha recentemente scritto con l’aiuto di due “esperti” due libri sul Gesù storico e sul primo cristianesimo, riciclando fatti ben conosciuti dal tempo almeno di Reimarus, Renan e Schweitzer. Dal momento che mi sono occupato personalmente di questi temi sono in grado di capire dove sta la &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;specifica cialtroneria dell’approccio di Augias&lt;/strong&gt;»&lt;/em&gt;. Il libro di Augias in questione è quello scritto con &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;Mauro Pesce&lt;/strong&gt; intitolato: &lt;em style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;“Inchiesta su Gesù”&lt;/em&gt; (Mondadori 2006). Ha quindi continuato: &lt;em style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;«Il Codice da Vinci di Dan Brown ha venduto in tutto il mondo 70 milioni di copie, e tutto gira intorno all’amplesso sacro di Gesù con Maria Maddalena (…). Ma dal momento che oggi, oltre alle femministe, regnano simbolicamente anche i gay, bisognava a tutti i costi fornire l’immagine di un Gesù omosessuale. A questo ha ovviato il libello del giornalista dilettante romano Corrado Augias, incentrato su un cosiddetto “prediletto” (immagino san Giovanni), che adombrerebbe una vera e propria amitié amoreuse fra i due uomini (vulgo, un rapporto gay). E questa sentina è diventato un best seller. Perché?»&lt;/em&gt;. Il libro di del giornalista di Repubblica, rileva ancora Costanzo Preve, &lt;em style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;«gira tutto intorno alla sessuomania presente. Un tempo Gesù era un annunciatore di pace, poi è divenuto un rivoluzionario latino-americano, oggi è iscritto di forza all’Arci-Gay. Su queste cose il tempo sarà galantuomo»&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; line-height: 23px; text-align: justify; "&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; line-height: 23px; text-align: justify; "&gt;&lt;span style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; text-decoration: underline; "&gt;&lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;IL DILETTANTE FLORES D’ARCAIS&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;. Ce n’è anche per il «dilettante filosofico» &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;Paolo Flores D’Arcais&lt;/strong&gt;, direttore della rivista di filosofia Micromega del gruppo Repubblica-L’Espresso, &lt;em style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;&lt;a href="http://www.petiteplaisance.it/ebooks/1031-1060/1040/el_1040.pdf" target="_blank" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; color: rgb(0, 102, 204); "&gt;rivista che Preve definisce&lt;/a&gt; «organo del neodarwinismo italiano di tipo istericosapienziale»&lt;/em&gt;. Asserisce: &lt;em style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;«L’esempio di Paolo Flores D’Arcais, il guru laico-sapienziale di Micromega, è in proposito esilarante. Questo signore, che ha iniziato la sua carriera filosofico politica come estremista trotzkisteggiante ed allievo di Lucio Colletti, è diventato oggi un vero &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;tarantolato del darwinismo&lt;/strong&gt; come concezione del mondo e metafisica per eccellenza del laicismo»&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; line-height: 23px; text-align: justify; "&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; line-height: 23px; text-align: justify; "&gt;&lt;span style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; text-decoration: underline; "&gt;&lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;L’ARMATA BRANCALEONE&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;. Il filosofo torinese &lt;em style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;&lt;a href="http://www.petiteplaisance.it/ebooks/1031-1060/1039/el_1039.pdf" target="_blank" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; color: rgb(0, 102, 204); "&gt;traccia poi&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; un profilo idealtipico del laicismo contemporaneo &lt;em style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;«che si nasconde dietro la laicità, ma che in realtà vuole ben altro»&lt;/em&gt;. E ancora: &lt;em style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;«Davanti c’è il nobile ritratto di Norberto Bobbio, dietro sfilano sguaiate le truppe di &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;Emma Bonino&lt;/strong&gt; for President, lo spinellatore invasato &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;Pannella&lt;/strong&gt;, i cartelli di “No Taliban, No Vatican”, i gruppetti di tromboni universitari che si considerano proprietari esclusivi della razionalità e della scienza, i centri sociali, il personale politico professionale della cosiddetta “sinistra radicale”, e via via tutta la ben nota &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;Armata Brancaleone mediatica&lt;/strong&gt;. Costoro non vogliono soltanto espellere le religioni dallo spazio pubblico, e per questo sono sempre maniacalmente preoccupati dall’espulsione di crocefissi (…). Costoro – con la scusa di espellere Dio dalla filosofia e dalla scienza – vogliono imporre il loro Dio idolatrico»&lt;/em&gt; basato – continua il filosofo – sulla scienza&lt;em style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;«come unica legittima forma di conoscenza e su di una concezione limitativa ed astorica di “ragione”»&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; line-height: 23px; text-align: justify; "&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; line-height: 23px; text-align: justify; "&gt;&lt;span style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; text-decoration: underline; "&gt;&lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;DALLA PARTE DI RATZINGER&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt; Costanzo Preve &lt;em style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;&lt;a href="http://www.comunitarismo.it/Ratzinger%20a%20Parigi.pdf" target="_blank" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; color: rgb(0, 102, 204); "&gt;interviene anche&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; su &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;Benedetto XVI,&lt;/strong&gt; ma questa volta i toni da parte dell’ “allievo di Marx” sono nettamente diversi, riconoscendo la &lt;em style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;«superiorità della sua diagnosi filosofica sul presente storico rispetto a quella della tribù laico-postmoderna-ateo-sbeffeggiatrice»&lt;/em&gt;. Analizza poi quello che considera &lt;em style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;«lo scontro simbolico Ratzinger-laici»&lt;/em&gt; in riferimento soprattutto ai fatti dell’Università La Sapienza, quando fu impedito a Benedetto XVI di tenere una lezione (in un’università fondata, tra l’altro, da un altro pontefice: Bonifacio VIII) sottolineando come da un lato, quello del papa, c’è &lt;em style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;«il recupero del grande umanesimo classico, a partire ovviamente da Aristotele. Dall’altro, una ricostruzione fumettistica della storia dell’umanità, della filosofia e della religione»&lt;/em&gt;. &lt;em style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;«Se Ratzinger – argomenta infine Preve – è per la legittimazione della categoria filosofica di verità, mentre i cosiddetti “laici” sono di fatto per il fisicalismo e per il relativismo, non ho dubbi. Pur essendo un allievo critico di Spinoza, Hegel e Marx, e non un pensatore cristiano, e neppure cattolico, &lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;sto dalla parte di Ratzinger&lt;/strong&gt;»&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; line-height: 23px; text-align: justify; "&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; line-height: 23px; text-align: justify; "&gt;&lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;Maurizio Ravasio&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; line-height: 23px; text-align: justify; "&gt;&lt;strong style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;tratto da &lt;a href="http://www.uccronline.it/2011/09/10/il-filosofo-ateo-costanzo-preve-contro-larroganza-laica-%C2%ABsto-con-ratzinger%C2%BB/"&gt;UCCR&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6611540687631602462-4084583931027867840?l=cercatoridellaverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/feeds/4084583931027867840/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6611540687631602462&amp;postID=4084583931027867840' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/4084583931027867840'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/4084583931027867840'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/2011/09/il-filosofo-ateo-costanzo-preve-contro.html' title='Il filosofo ateo Costanzo Preve contro l’arroganza laica: «sto con Ratzinger!»'/><author><name>David Gagrcic</name><uri>https://profiles.google.com/104086700889168967982</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh5.googleusercontent.com/-_p80DVEICyo/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/Zsp776qdTFA/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-n603rpMrWVc/Tn8l6aWDX4I/AAAAAAAAL_g/Mmz8HhN4GY8/s72-c/costanzo-preve_mr.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6611540687631602462.post-5223837096043402161</id><published>2011-09-25T14:29:00.001+02:00</published><updated>2011-09-25T14:31:39.545+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Catechesi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Etica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Antropologia teologica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fede e società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pastorale giovanile'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Benedetto XVI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Chiesa'/><title type='text'>Un potere altro Dio e “le cose terribili” nell’omelia di oggi a Friburgo</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(68, 68, 68); background-color: rgb(246, 246, 246); "&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;Onnipotenza e libertà. “Ci sono teologi che, di fronte a tutte le cose terribili che avvengono oggi nel mondo, dicono che Dio non può essere onnipotente. Di fronte a questo, noi professiamo Dio, l’Onnipotente, il Creatore del cielo e della terra”, ma, &lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2011/09/il-papa-friburgo-tradotta-nel.html"&gt;ha evidenziato il Papa&lt;/a&gt;, “dobbiamo, al contempo, renderci conto che Egli esercita il suo potere in maniera diversa da come gli uomini sogliono fare. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;br /&gt;Egli stesso ha posto un limite al suo potere, riconoscendo la libertà delle sue creature”. Anche se “siamo lieti e riconoscenti per il dono della libertà”, “quando vediamo le cose tremende, che a causa di essa avvengono, ci spaventiamo”. Invece bisogna fidarsi di Dio, il cui potere “si manifesta soprattutto nella misericordia e nel perdono”. Dobbiamo avere una certezza: “Dio desidera la salvezza del suo popolo. Desidera la nostra salvezza. Sempre, e soprattutto in tempi di pericolo e di cambiamento radicale, Egli ci è vicino, il suo cuore si commuove per noi, si china su di noi. Affinché il potere della sua misericordia possa toccare i nostri cuori, ci vuole l’apertura a Lui, occorre la disponibilità di abbandonare il male, di alzarsi dall’indifferenza e di dare spazio alla sua Parola. Dio rispetta la nostra libertà. Egli non ci costringe. Egli attende il nostro sì”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;br /&gt;Non bastano le parole. Commentando il brano del Vangelo sui due figli che sono invitati dal padre a lavorare nella vigna, il Pontefice ha chiarito: “Il messaggio della parabola è chiaro: non contano le parole, ma l’agire, le azioni di conversione e di fede”. E sulla conclusione di Gesù, rivolta ai sommi sacerdoti e agli anziani del popolo, “I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio”, il Santo Padre ha precisato: “Tradotta nel linguaggio del nostro tempo, l’affermazione potrebbe suonare più o meno così: agnostici, che a motivo della questione su Dio non trovano pace; persone che soffrono a causa dei nostri peccati e hanno desiderio di un cuore puro, sono più vicini al Regno di Dio di quanto lo siano i fedeli ‘di routine’, che nella Chiesa vedono ormai soltanto l’apparato, senza che il loro cuore sia toccato dalla fede”. Perciò, “la parola di Gesù deve far riflettere, anzi, deve scuotere tutti noi. Questo, però, non significa affatto che tutti coloro che vivono nella Chiesa e lavorano per essa siano da valutare come lontani da Gesù e dal Regno di Dio”. Anzi, Benedetto XVI ha ringraziato i “tanti collaboratori impiegati e volontari, senza i quali la vita nelle parrocchie e nell’intera Chiesa sarebbe impensabile”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;br /&gt;Un cuore aperto. “La Chiesa in Germania – ha rammentato il Papa - ha molte istituzioni sociali e caritative, nelle quali l’amore per il prossimo viene esercitato in una forma anche socialmente efficace e fino ai confini della terra”. Il Pontefice ha quindi espresso “gratitudine” e “apprezzamento” a tutti coloro che si impegnano nella Caritas tedesca o in altre organizzazioni ecclesiali, oppure che mettono generosamente a disposizione il loro tempo e le loro forze per incarichi di volontariato nella Chiesa. “Tale servizio richiede innanzitutto una competenza oggettiva e professionale – ha suggerito -. Ma nello spirito dell’insegnamento di Gesù ci vuole di più: il cuore aperto, che si lascia toccare dall’amore di Cristo, e così dà al prossimo, che ha bisogno di noi, più che un servizio tecnico: l’amore, in cui all’altro si rende visibile il Dio che ama, Cristo”. In effetti, “il rinnovamento della Chiesa, in ultima analisi, può realizzarsi soltanto attraverso la disponibilità alla conversione e attraverso una fede rinnovata”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;br /&gt;Uniti e umili. “La vita cristiana – ha detto il Santo Padre - deve misurarsi continuamente su Cristo” e “come Cristo era totalmente unito al Padre ed obbediente a Lui, così i suoi discepoli devono obbedire a Dio ed avere un medesimo sentire tra loro”. Per Benedetto XV, “la Chiesa in Germania supererà le grandi sfide del presente e del futuro e rimarrà lievito nella società, se i sacerdoti, le persone consacrate e i laici credenti in Cristo, in fedeltà alla propria vocazione specifica, collaborano in unità; se le parrocchie, le comunità e i movimenti si sostengono e si arricchiscono a vicenda; se i battezzati e cresimati, in unione con il vescovo, tengono alta la fiaccola di una fede inalterata e da essa lasciano illuminare le loro ricche conoscenze e capacità”. Insomma, “la Chiesa in Germania continuerà ad essere una benedizione per la comunità cattolica mondiale, se rimane fedelmente unita con i Successori di san Pietro e degli apostoli, se cura in molteplici modi la collaborazione con i Paesi di missione e si lascia anche ‘contagiare’ in questo dalla gioia nella fede delle giovani Chiese”. “L’esistenza cristiana – ha proseguito - è una pro-esistenza: un esserci per l’altro, un impegno umile per il prossimo e per il bene comune”. In realtà, “l’umiltà è una virtù che oggi non gode di grande stima. Ma i discepoli del Signore sanno che questa virtù è, per così dire, l’olio che rende fecondi i processi di dialogo, facile la collaborazione e cordiale l’unità”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;&lt;br /&gt;L’Angelus. Il “sì” di Maria all’essere serva del Signore è “l’affermazione fiduciosa al piano di Dio e alla nostra salvezza”, ha ricordato il Papa &lt;a href="http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2011/09/il-papa-recitando-ora-langelus-possiamo.html"&gt;all’Angelus&lt;/a&gt;. “Recitando ora l’Angelus – ha affermato -, possiamo unirci al ‘sì’ di Maria e aderire fiduciosamente alla bellezza del piano di Dio e della provvidenza che Egli, nella sua grazia, ha riservato per noi”. Allora, “anche nella nostra vita l'amore di Dio diventerà quasi carne, prenderà sempre più forma. Non dobbiamo avere paura in mezzo a tutte le nostre preoccupazioni. Dio è buono”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;© Copyright Sir&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6611540687631602462-5223837096043402161?l=cercatoridellaverita.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cercatoridellaverita.blogspot.com/feeds/5223837096043402161/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6611540687631602462&amp;postID=5223837096043402161' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6611540687631602462/posts/default/5223837096043402161'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com
